Berlusconi: Per combattere la crisi non cambiamo lo stile di vita

 “Se i cittadini consumatori si faranno prendere dalla paura, le imprese ridurranno la produzione, metteranno parte dei lavoratori in cassa integrazione. E questo significa che molte famiglie non consumeranno piu’ come prima e la crisi si avvitera”’.

Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi intervenendo all’assemblea degli industriali di Roma, riunita al Teatro 10 di Cinecitta’: “Uscire dalla crisi economica dipendera’ dall’atmosfera che tutti noi riusciremo a creare, dalla volonta’ di non cambiare lo stile di vita e di non rinunciare agli acquisti, non solo dei cittadini italiani ma anche di quelli occidentali. Gli interventi del Governo hanno evitato il panico, tuttavia non possiamo esimerci dal raccontare la situazione reale e le tante difficoltà che ci sono. Ma per evitare che la crisi finanziaria si ripercuota sull’economia reale è necessario che ci sia la volontà dei cittadini a non cambiare le proprie abitudini”.

L’Ocse peggiora le previsioni: Recessione più lunga in Europa

L’Ocse traccia un quadro a tinte fosche della crisi, sia per l’Italia che per tutta l’Europa. Nell’Economic Outlook, pubblicato oggi, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha peggiorato ulteriormente le sue previsioni di crescita per Eurolandia.

Le famiglie italiane “probabilmente resteranno caute” sui consumi e “la crescita dei consumi potrebbe non riprendere se non alla fine del 2009”. L’Ocse nota un “forte aumento” della quota dei redditi destinata ai risparmi nel 2008, e si aspetta un aumento della disoccupazione fino a tutto il 2009″.

Prevista un’espansione del prodotto interno lordo dei Quindici dell’1% nel 2008, una contrazione (-0,6%) nel 2009 e un ritorno alla crescita nel 2010 (+1,2%).
Le stime anticipate lo scorso 13 novembre indicavano rispettivamente +1,1%, -0,5% e +1,2%.

Napolitano ribadisce i legami fra Italia ed Israele

 “Forti dei loro profondi legami, Italia ed Israele sono paesi amici : non solo per i vincoli politici, o diplomatici, o economici, ma per la straordinaria ricchezza ed intensità dei rapporti tra i nostri popoli prima ancora che tra le nostre Istituzioni”. Così il Presidente Napolitano ha salutato il Capo dello Stato di Israele durante l’incontro che ha dato inizio alla visita di Stato in Israele. “l’Italia – ha continuato il Capo dello Stato – è sopra ogni altra cosa vicina al popolo ebraico nella difesa del suo irrinunciabile diritto di vivere in pace e sicurezza, accanto agli altri Paesi della regione”.

Tremonti: Il nostro Paese è più solido di quanto si creda

 “Il sistema Paese e’ piu’ solido di quanto noi stessi siamo disposti a credere”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che nel suo intervento all’assemblea annuale di Federcasse ha spiegato: “Il problema non sono i parametri di Maastracht ma il problema e’ il debito pubblico e il mercato. Noi dobbiamo consolidare la fiducia verso di noi come emittenti del terzo debito pubblico piu’ grande del mondo. Ci sono una serie di indicatori che non sono cosi’ negativi per noi. Ad esempio con grandi salvataggi negli Usa si passa dal debito privato al debito pubblico. In realta’ bisognerebbe considerare il debito consolidato, la somma cioe’ del debito pubblico e di quello privato, una somma che in Italia e’ pari al 125% del Pil, in Germania e’ del 135% mentre negli altri paesi e’ meglio non parlare.

Gelmini: Nessun taglio alla sicurezza per le scuole

 Ministro Gelmini dopo la tragedia di San Giuliano davvero si sperava che nulla di simile sarebbe mai più accaduto. E invece un ragazzo di 17 anni è morto in modo assurdo ed inaccettabile. Si parla, forse, di una ristrutturazione eseguita male.
«Non mi sento di trarre conclusioni su questa vicenda che è ancora tutta da chiarire. Sarebbe prematuro scagliare la pietra contro qualcuno. Aspettiamo l’esito delle indagini».
Il governo ha trascurato la questione sicurezza?
«Su questo punto mi assumo tutte le responsabilità e le rispondo assolutamente no. L’edilizia scolastica è stata ed è la priorità. Mi è stato chiaro fin da subito che esiste un’emergenza legata alla sicurezza delle scuole. Per questo mi sono incontrata mesi fa con i responsabili dell’indagine di Legambiente. Purtroppo devo dire che di fronte a questa tragedia sono atterrita ma non sono sorpresa perché quell’indagine evidenziava chiaramente una situazione trascurata. Ed è proprio il motivo che mi ha spinto a rivedere immediatamente i meccanismi di spesa. Da troppo tempo nella scuola non si investe ma si pagano soltanto le spese correnti ed invece c’è bisogno di spostare le risorse sugli investimenti».

E’ scontro politico sulla sicurezza nelle scuole

All’indomani del crollo di un soffitto in una scuola di Rivoli (Torino) che ha provocato la morte di un ragazzo di 17 anni e il ferimento di molti suoi compagni, è uno scontro a distanza tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che parla di “una drammatica fatalità”, e il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che punta il dito contro “la situazione da terzo mondo” dell’edilizia scolastica in Italia e chiede a governo ed enti locali di porre fine al “discorso surreale dei tagli alla scuola”. Per martedì 25 l’associazione Cittadinanzattiva ha proclamato la VI Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, alla quale parteciperanno 10 mila istituti.

Il premier: “Una fatalità”. Se la Procura procede per disastro e omicidio colposo, il presidente del Consiglio sostiene che si è trattato di “una fatalità drammatica”, dal momento che “poteva succedere anche in un’abitazione”, che “non c’erano indizi di pericolosità” e che “nessuno aveva denunciato ipotesi di pericolo”. Aggiunge però che “la sicurezza è la condizione di fondo” e che “sono circa 2500 le scuole di cui bisogna approfondire la situazione”. E ricorda di aver incaricato Guido Bertolaso, nei mesi scorsi, a sottoporre a verifica un lotto di circa 100 scuole. “Abbiamo inserito in Finanziaria un finanziamento di 70 milioni di euro – sottolinea – si tratta soprattutto di scuole in zone sismiche, cercheremo di procedere alla messa in sicurezza”.

Berlusconi attacca Rai, “Mani Pulite” e opposizione

 Silvio Berlusconi a tutto campo nella domenica trascorsa in Abruzzo per sostenere il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Gianni Chiodi. Il presidente del Consiglio, all’attacco sulla Rai («sembra che ci sia un passaparola da parte di tutti i conduttori che stanno a sinistra di fare convergere sul premier prese in giro e a volte insulti, oltraggi e molto spesso menzogne»), non ha evitato di tornare sulla vicenda della Vigilanza, e, tra il serio e il faceto, ha lanciato il sottosegretario Gianni Letta come successore di Giorgio Napolitano al Colle.

ATTACCO ALLA RAI – «Ci sono sempre di mezzo io – ha puntualizzato il premier parlando di tv -, sempre attaccato in malo modo. Sono fenomeni che tutti possono verificare guardando la tv. Quanto a trasmissioni come Ballarò, Porta a Porta, Annozero e Primo Piano ho pregato ministri e sottosegretari di non prestarsi a risse – ha aggiunto – cosa contraria agli interessi dei conduttori che dalla rissa aumentano gli ascolti, ma non dignitosa per chi ha responsabilità di governo». Poi il premier ha apostrofando quella che si è venuta a creare con l’elezione di Riccardo Villari alla presidenza, come «una situazione kafkiana». Una battuta che il diretto interessato non ha lasciato cadere nel vuoto: «Kafka? Io mi sento un personaggio reale, posso giudicare quello che succede come sorprendete ma io non sono cambiato, mi sento un uomo del Pd e soprattutto un uomo delle istituzioni» ha detto Villari.

Istat: A settembre lieve crescita per le vendite al dettaglio

Le vendite del commercio al dettaglio a settembre hanno registrato un aumento dello 0,3% rispetto ad agosto. L’Istat ha infatti corretto il dato diffuso venerdì mattina, secondo cui la crescita mensile era stata nulla. “A settembre – si legge nella nota – l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio, pari a 109,0, ha registrato una variazione positiva dello 0,3% rispetto al precedente mese di agosto”. In particolare, l’Istituto ha spiegato che “a seguito di una verifica, è emerso un disallineamento della procedura che ha generato alcuni errori nei dati destagionalizzati relativi a settembre”. Il valore delle vendite di prodotti alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 118,5, è aumentato in termini congiunturali dello 0,2% e quello delle vendite di prodotti non alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 102,8, dello 0,3%.

Confermato invece il dato annuo che indica un aumento dello 0,5%. La variazione tendenziale deriva da un aumento dell’1,4% delle vendite di prodotti alimentari e da una diminuzione dello 0,1% delle vendite di non alimentari. Nel confronto tendenziale sui primi nove mesi del 2007 il valore del totale delle vendite ha registrato un variazione tendenziale negativa dello 0,2%. Le vendite di prodotti alimentari sono cresciute dell’1,2% e quelle di prodotti non alimentari sono diminuite dell’1,1%.

PD: Ricostruire la Giustizia con un piano di riforma del sistema giudiziario

 Si è svolta oggi, presso il Residence di Ripetta, la conferenza nazionale del Partito Democratico “Ricostruire la Giustizia” dove sono state lanciate le proposte innovative e realistiche dei democratici per la riforma dell’ordinamento giudiziario “dalla parte di cittadini”.

Le proposte del PD vertono principalmente su due obbiettivi: semplificare e razionalizzare i processi da un lato; certificare i tempi della giustizia e l’effettività del processo e della pena dall’altro.

“Le riforme non si impongono, si cerca di condividerle attribuendo alla fine alla sfera politica la responsabilità di assumere decisioni. E’ un invito che noi facciamo alla maggioranza anche se mi rendo conto che non è tempo di cose razionali ma di isteria, di urla e di contumelie”. Così è intervenuto Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico.

“Bisogna decidere – ha continuato il leader del PD – perché una democrazia che non decide è un’assemblea di condominio, ma si deve decidere dopo l’ascolto e avendo cercato il punto di unità massimo possibile”.

Berlusconi attacca: Pd in ginocchio e Di Pietro è un uomo di violenza

 Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna ad attaccare l’Idv di Antonio Di Pietro e l’alleanza con il Pd. In Abruzzo per la campagna elettorale di Gianni Chiodi, il premier intervistato da alcune tv locali ha infatti dichiarato: «È un’alleanza da vecchia politica con Di Pietro che spadroneggia e gli altri partiti che si inginocchiano davanti alla sua irruenza». Berlusconi ha poi sottolineato che «Di Pietro è un uomo di violenza, il contrario di ciò che dovrebbe essere un uomo politico di cui l’Italia ha bisogno».

La Rai dependance di Arcore? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, replica poi alle critiche che gli sono arrivate dalla sinistra e torna a puntare il dito contro la tv di Stato. Intervistato dalle tv locali abruzzesi, per sostenere la candidatura di Chiodi alla presidenza della Regione, il premier ha sottolineato: «Questi signori non hanno pudore, basta aprire la Rai e guardare». «Domenica – ha raccontato Berlusconi – ero a casa, ho girato con il telecomando e ho trovato sei programmi in cui mi si prendeva in giro oltraggiandomi. Chi afferma certe cose non ha senso del pudore. Ma gli italiani hanno testa e sanno giudicare anche se la sinistra non lo crede. Perciò vado avanti, quello che conta sono i fatti».

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