PD: Dal Governo solo una mancia

 Berlusconi certifica lo stato di crisi in una conferenza stampa. Tremonti parla per oltre due ore snocciolando i numeri del pacchetto anti-crisi con l’obiettivo di portare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL sotto il 100%, difendendo l’operato del governo e soprattutto la finanziaria d’estate votata con la fiducia in soli 9 minuti. Chiedono la collaborazione ignorando le proposte avanzate dal PD.

Un pacchetto provvisorio e un po’ accampato per aria che richiede della collaborazione di tutti. Il premier chiede l’interruzione del “perenne” clima elettorale che sta vivendo la politica italiana e l’avallo da parte dell’opposizione. Un po’ della serie “me la canto e me la suono” visto che chiede il sostegno a giochi fatti.

A parte gli auto-elogi che Berlusconi fa a se stesso e al suo governo, il succo del discorso è in mano a Tremonti che punto per punto elenca un piano da 80 miliardi di euro. Il ministro dell’Economia conferma il bonus per i redditi più bassi, il calmiere per i mutui e una riduzione degli acconti Irpef e Irap pari al 3%.

Sostegno all’economia: Queste le misure che verranno varate dal Governo

Blocco delle tariffe ferroviarie, autostradali, di luce e gas; 120 euro sulla social card già a dicembre; interventi sui mutui e a sulla fiscalità delle imprese. Il governo ha illustrato a grandi linee il pacchetto anti-crisi alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi. È previsto un intervento articolato a favore delle imprese e delle famiglie anche se per i dettagli delle singole misure occorrerà attendere ancora qualche giorno, considerato che il decreto verrà varato venerdì, secondo quanto confermato anche ieri. Le cifre dell’intervento sono ancora allo studio, “stiamo valutando i margini” dice il ministro dell’Economia, ribadendo che è “demenziale” ipotizzare per l’Italia, che ha un debito così alto, un allentamento dei vincoli di finanza pubblica. Tremonti inoltre ha sottolineato: “Non siamo in ritardo, nessun Paese europeo ha ancora deciso interventi per i consumi ma solo per le banche”.

Frattini: I terroristi di Mumbai sicuramente collegati ad al Qaeda

 “Abbiamo seguito con l’Unita’ di crisi in diretta per tutta la notte, ora i contatti con gli italiani sono stabiliti tranne una o due persone che mancano all’appello”. Cosi’ si è espresso il ministro degli Esteri Franco Frattini, ospite di ’Panorama del giorno’, sull’assalto di un gruppo di terroristi ad alcuni alberghi a Mumbai, in India. “Alcuni – ha raccontato il nostro ministro – sono chiusi nelle camere, hanno fatto sapere che fuori e’ una situazione tremenda e in evoluzione continua perche’ le forze speciali indiane stanno preparando nuovi blitz mirati ma non in tutti gli alberghi insieme”. Frattini ha riferito che “i terroristi sicuramente appartengono ad un gruppo collegato alla rete di Al Qaeda, vista la loro organizzazione meticolosa, e sono ben piazzati nei vari piani degli alberghi quindi fare un’irruzione contemporanea in tutti gli alberghi vorrebbe dire disperdere le forze”.

Alitalia: Cai non partirà il 1° dicembre

 Cai non riuscirà a partire il primo dicembre prossimo come precedentemente preventivato». Lo rende noto l’Enac.

NUOVA DATA – La nuova data per lo start up del vettore non è ancora stata comunicata. L’Enac attende quanto prima tale informazione per le proprie attività di monitoraggio e verifica. Fino al completamento del passaggio, l’Alitalia continuerà ad operare.

Per l’avvio di CAI sono in fase di ultimazione alcuni aspetti amministrativi e tecnici. Per quanto riguarda le licenze di trasporto pubblico passeggeri ed il certificato di operatore aereo, le istruttorie dell’Enac sono terminate, ma l’emissione avverrà solo con l’evidenza dell’effettiva disponibilità delle risorse finanziare necessarie per l’operazione. Deve inoltre essere finalizzata la documentazione relativa al passaggio di proprietà degli aeromobili tra la vecchia e la nuova compagnia. L’Enac è in contatto con le istituzioni internazionali che seguono il trasporto aereo e con tutte le altre autorità per l’aviazione civile per aggiornamenti continui rispetto al termine di cessazione attività dell’Alitalia ed all’avvio della nuova compagnia.

La CGIL presenta a Berlusconi un report sulla sicurezza nelle scuole

 Oltre 100 mila infortuni soltanto nel 2007, tra studenti (90.478) e docenti (12.912) sono la “cartina di tornasole di un autentico disastro per la sicurezza nel mondo scolastico”. E’ la denuncia della Cgil, raccolta in un rapporto della Flc e consegnato dal segretario generale di Corso d’Italia, Guglielmo Epifani, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro di Palazzo Chigi tra governo e parti sociali.

Degli infortuni, alcuni sono risultati gravi e hanno determinato invalidità permanenti o sono stati mortali. Si tratta di incidenti soggetti a Inail avvenuti durante lo svolgimento di attività soggette alla copertura assicurativa dell’istituto. Non sono contemplati gli incidenti causati da calamità naturali o altro quali crolli. Le regioni più colpite in termini assoluti sono la Lombardia (1.692 tra gli insegnanti e 15.222 tra gli studenti), seguita da Emilia Romagna (1.220 – 8.602), Puglia (956 – 7.278) e Veneto (1.008 – 7.630).

PD: La Direzione nazionale si riunirà il 19 dicembre

 Appuntamento al 19 dicembre con la Direzione nazionale. L’ha deciso il coordinamento del PD e sarà l’occasione per una proposta forte di innovazione per affrontare i mesi fino alle europee di giugno. Una relazione già ribattezzata dai cronisti la “Lingotto 2”, riferendosi al discorso con il quale Veltroni accettò la candidatura alle primarie del PD. Il dibattito in direzione verificherà se sulla relazione ci sarà un ampio consenso o se si dovrà ricorrere ad un congresso anticipato, che però ad oggi tutti vogliono riconfermato all’autunno 2009.

Il segretario ha incentrato il suo discorso su due idee guida: innovazione e coesione. Rispetto a quando è nato il partito lo scenario politico è completamente cambiato. La crisi finanziaria internazionale ha messo sotto gli occhi di tutti che l’ideologia iper-liberista è stata un inganno ed ha prodotto macerie; la vittoria di Barack Obama ha sancito questa sconfitta innanzi tutto culturale oltre che politica; e ora anche l’opinione pubblica europea e italiana sta maturando la bocciatura del pensiero della destra.

Il Governo vara la “social card”

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, i ministri Tremonti e Brunetta, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Bonaiuti, hanno presentato la Carta Acquisti ovvero la Social Card. Il ministro Tremonti ha sottolineato che la social card costerà a regime 450 milioni di euro l’anno e riguarderà un milione e trecentomila persone. La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli piccoli (fino a tre anni) che abbiano un reddito ‘isee’ (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito isee che dà accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro. Nel caso di piu’ figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano. La Carta per gli acquisti parte con una “dote” di 1.070 milioni di euro, perché alle risorse stanziate da alcuni provvedimenti si aggiungono 250 milioni di euro donati da Eni (200 milioni) ed Enel (50 milioni).

Ue, via libera al piano da 200 mld contro la crisi

 La Commissione europea ha adottato il piano di stimolo dell’economia per affrontare la crisi: 170mld proverranno dagli Stati membri, e 30mld da fondi comunitari.

È quanto ha annunciato il presidente dell’esecutivo Ue José Manuel Barroso , il quale ha ufficialmente confermato che il piano proposto corrisponde all’1,5% del Pil dei Ventisette, e cioé 200mld di euro, dato dunque più elevato rispetto all’1% annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia tedesco Michael Glos. Questa somma è così composta: 1,2% verrà dai bilanci nazionali degli Stati membri, mentre lo 0,3% da fondi comunitari che corrispondono alle cifre indicate.

Il presidente della Sardegna Soru lascia per contrasti con il Pd

 Un vero e proprio colpo di scena. Il presidente della Regione Sardegna si è dimesso dall’incarico con una comunicazione in Consiglio regionale che stava per approvare la nuova legge urbanistica. Le dimissioni saranno formalizzate mercoledì con una lettera che sarà inviata al presidente dell’Assemblea sarda, Giacomo Spissu.

LA VICENDA – La situazione politica in Sardegna era diventata in serata molto tesa dopo che il Consiglio regionale aveva bocciato a scrutinio palese (con 55 contrari e solo 21 a favore) la prima parte di un emendamento fortemente voluto dallo stesso governatore a uno degli ultimi articoli della nuova legge urbanistica, argomento sul quale si erano registrate divisioni e forti contrasti nel gruppo del Pd. Non appena il presidente dell’Assemblea ha comunciato l’esito della votazione, Soru ha lasciato l’aula e si è chiuso con i più stretti collaboratori in un ufficio. Il clima è poi diventato «incandescente» quando alla ripresa momentanea dei lavori, l’assessore dell’Urbanistica al quale il presidente si era rivolto per chiedere il parere della giunta su un altro emendamento in discussione, ha spiegato di non ritenere di poter esprimere nessun parere perchè «il presidente sta assumendo delle decisioni».