La crisi economica e i rapporti con l’ Europa. In Assoedilizia incontro tra imprenditori e politici

 Adolfo Urso: l’ Italia ha superato le recessione, non ancora la crisi, grazie alla solidità del sistema ed al rigore del governo nei conti pubblici. Respinto l’ assalto della speculazione. Oggi potrebbe esserci anche l’ Italia nella lista dei Paesi pigs (maiali), acronimo con il quale gli anglosassoni, con la tradizionale scarsa eleganza, definiscono le nazioni europee a rischio default: cioè Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna. Se la speculazione internazionale ci ha giudicati un osso troppo duro (a differenza di quanto avvenne nell’ estate 1992, ricordiamo?) nonostante l’ enorme debito pubblico, lo dobbiamo a due fattori: il risparmio delle famiglie e delle imprese e la politica di contenimento dei conti pubblici. Lo ha spiegato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico che, con Cristiana Muscardini, vicepresidente della Commissione internazionale dell’ Unione Europea ed il senatore Giuseppe Valditara, ha incontrato, nella sede milanese di Assoedilizia, esponenti delle organizzazioni nazionali rappresentative delle categorie economiche.
Tema: La crisi e i rapporti con l’ Europa.

Verifica delibera Bresso

 Vignale (Pdl): “Avevamo ragione. A quanto ci risulta la Corte dei Conti ha voluto verificare la Delibera Bresso in cui la giunta Bresso votava il piano di comunicazione del bilancio di mandato. La Delibera Bresso stanziava 500 mila euro per l’ invio ai piemontesi del volantone elettorale spacciato come sintesi del bilancio di fine mandato. Se le notizie in nostro possesso si dovessero rivelare corrette la magistratura contabile avrebbe voluto verificare la reale correttezza della delibera Bresso e approfondire le reali motivazioni e cause che hanno spinto la giunta ad utilizzare lo strumento della delibera anziché quello più consono per atti di questo tipo – che dovrebbero rientrare nel piano di comunicazione istituzionale – della determina. Voci di corridoio – che siamo certi la magistratura contabile saprà verificare – infatti insinuano che la giunta abbia dovuto mettere al voto una delibera perché il dirigente si sarebbe rifiutato di firmare un atto sfacciatamente elettorale”.

Formigoni lancia il “quoziente familiare”

 Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, lancia il quoziente familiare che “Stato, Regioni e Comuni dovrebbero assumere come parametro delle loro politiche, ma che anche un imprenditore dovrebbe adottare nel modo di concepire la propria azienda”. Lo ha fatto intervenendo al convegno di apertura dell’ Anno europeo contro la povertà e l’ esclusione sociale, dal titolo “Aiuta l’ Italia che aiuta“, presso l’ Opera Cardinal Ferrari, storica mensa per i poveri di Milano, alla presenza tra gli altri del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi.

L’ Italia verso la preistoria energetica. Dossier Legambiente “Carbone: vecchio, sporco e cattivo”

 Via libera alla centrale di Saline Joniche (Rc): 39 milioni di tonnellate di CO2 in più emesse dai nuovi progetti a carbone. “Una scelta folle che garantisce maggiori utili alle aziende e solo maggiori costi ai cittadini”. Continua la folle marcia indietro dell’ Italia verso la preistoria energetica. Dopo Civitavecchia, Vado Ligure, Fiumesanto e Porto Tolle, l’ ok della Commissione Via nazionale alla nuova centrale a carbone di Saline Joniche in provincia di Reggio Calabria. Superano così i 32 milioni le tonnellate di CO2 in più all’ anno prodotte dagli impianti a carbone autorizzati, che diverranno 39 milioni circa con le future autorizzazioni. Un livello di emissioni altissimo che contrasta in modo evidente con l’ impegno assunto dal nostro Paese in sede europea per ridurre i gas serra di 60 milioni di tonnellate entro il 2020. È questo lo scenario delineato dal dossier di Legambiente Carbone: vecchio, sporco e cattivo sull’ inquinamento causato dal combustibile killer del clima, presentato a Reggio Calabria.

La lenta ripresa economica: in Italia tasso di crescita ai minimi europei

 È l’ allarme del governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, che in occasione del suo intervento al congresso degli operatori finanziari Atic – Forex a Napoli, parla di lenta risalita dell’ occupazione e del rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul prodotto. Occorre, pertanto, tornare ad una crescita economica sostenuta che è la base di benessere e il presupposto della stabilità finanziaria per un paese ad alto debito come l’ Italia”.

Piano Casa – Mutui a tasso zero per le famiglie – Inizio lavori entro 6 mesi

 Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ha invitato i Sindaci lombardi a favorire l’ attuazione del piano casa che sta languendo.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: “Le famiglie, in questo momento di crisi economica, sono molto prudenti nel fare nuove spese e mostrano di essere restie ad impegnare, nei lavori edilizi in attuazione del piano casa, i risparmi tenuti in banca. E d’ altronde lo stesso termine di scadenza, previsto dalle leggi regionali, per le agevolazioni e per le deroghe agli strumenti di pianificazione territoriale (18 mesi dalle delibere comunali attuative), permette agli eventuali interessati di “stare alla finestra“, cioè di vedere come si mettono le cose prima di decidere, fino ai primi mesi del 2011.

Sanità piemontese: servizi non dati e sprechi effettuati

 La salute pubblica è uno dei diritti che la Regione deve garantire ai cittadini assicurando la miglior cura possibile e servizi adeguati, anche di fronte a gravissimi casi in cui la giunta Bresso non ha concesso servizi essenziali e cure salvavita obbligando famiglie e cittadini a caricare sulle proprie tasche il diritto alla propria salute.

Dl Milleproroghe. Esclusi Piano Casa e condono edilizio

 Il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali, che ha analizzato circa seicento emendamenti al disegno di legge di conversione, ha spiegato che gli emendamenti sono stati giudicati inammissibili a causa della mancanza dei requisiti di necessità e urgenza e dell’ assenza di omogeneità con le materie trattate dal Dl Milleproroghe. Nessuna misura, quindi, per l’ aumento delle cubature e per il condono edilizio potrà essere accolta nel Decreto legge “Milleproroghe”.