Veltroni: Non minimizzare il ritorno della violenza

Cresce il clima di tensione a Roma. Dopo il raid di sabato scorso nel quartiere Pigneto, nuovi scontri in via Cesare De Lollis davanti all’Università “La Sapienza”. La rissa, avvenuta intorno alle 13,30 di ieri, ha visto contrapposti alcuni militanti di Forza Nuova e rappresentanti dei Collettivi di facoltà. Tutto nasce da un convegno sulle foibe che i neofascisti avrebbero dovuto tenere mercoledì nelle aule dell’ateneo romano. Lunedì, dopo l’occupazione del rettorato da parte degli studenti, il pro rettore Luigi Frati ha tuttavia revocato il permesso a Forza Nuova.

Tremonti: Portabilità e rinegoziazione dei mutui saranno gratuite

 Il Governo è a favore della portabilità dei mutui (la possibilità di stipulare presso un’altra banca un nuovo contratto di mutuo ad estinzione del mutuo originario, senza nuova iscrizione ipotecaria, ma trasferendo la garanzia reale originaria) e farà in modo che i costi dell’operazione siano azzerati. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’accordo sui mutui. “Noi siamo a favore della portabilità dei mutui e sarà cura del Governo fare in modo che i costi siano azzerati, ossia che la portabilità sia gratuita”.

Tremonti ha osservato che la possibilita’ concessa alle famiglie di rinegoziare il mutuo da tasso variabile a tasso fisso, “non e’ un miracolo, e’ un sollievo. E’ una opportunita’ in piu’ che si aggiunge alla portabilita’ del mutuo gia’ prevista.” Nell’attuazione delle nuove disposizioni sulla rinegoziazione dei mutui, ha chiarito il nostro ministro dell’Economia “saranno coinvolte le associazioni dei consumatori che saranno ’convitati’ non di pietra”. L’operazione sui mutui, gia’ annunciata dall’esecutivo al Consiglio dei Ministri di Napoli “e’ nello spirito che questo tempo richiede ad un governo. Quella sui mutui non è solo una partita economica, credo sia una partita civile perche’ il provvedimento incrocia il risparmio e la casa.

Frequenze tv: UDC contraria, ma senza abbandonare l’aula

 Infuria lo scontro in Aula alla Camera sulla cosiddetta norma ‘salva-Rete4’.
Parte dell’opposizione ha tentato di far mancare il numero legale nell’Aula per rallentare l’esame del decreto legge sull’assolvimento di obblighi comunitari.
Tutti i deputati di Pd e Idv hanno infatti lasciato l’Emiciclo, mentre quelli dell’Udc sono rimasti al loro posto.
“Il ricorso all’ostruzionismo e all’abbandono dell’Aula è un metodo che si può usare solo in condizioni del tutto straordinarie e eccezionali, altrimenti si finisce per svilire il ruolo del Parlamento. Pur non condividendo e votando contro siamo presenti in Aula e ci resteremo”, ha annunciato nell’Aula della Camera il capogruppo dell’Udc Pier Ferdinando Casini. “Quella di abbandonare l’Aula – ha ribadito Casini – non può essere una prassi, soprattutto all’inizio di una legislatura”.

Cicchitto (PdL): I moderati si distinguano dai camorristi

“La decisione del sottosegretario Bertolaso di concordare, con i sindaci dei comuni piu’ direttamente interessati al problema delle discariche, di procedere ad una breve fase di approfondimento tecnico, dimostra che, differentemente da cio’ che afferma l’on. D’Alema, non ci si affida in modo esclusivo all’uso della forza”.

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Contro la norma “salva Rete 4” PD e Idv fuori dall’aula

 È tornata sui banchi di Montecitorio la norma “salva Rete 4” inserita la scorsa settimana dal governo Berlusconi nel decreto legge sull’assolvimento degli obblighi comunitari. per rallentare l’esame del provvedimento, ammesso dal Presidente della Camera definendolo “eccezionale” e che va contro la decisione della Corte Europea. Il partito Democratico ha tentato di far mancare il numero legale nell’Aula della Camera, ma mentre tutti i deputati di Pd e Idv hanno lasciato l’emiciclo, quelli dell’Udc sono rimasti sui banchi così alla prima votaizone il quorum è stato raggiunto.

Afghanistan, l’Italia pronta a cambiare linea

 L’italia in Afghanistan cambia strategia. “L’eventuale presenza dei soldati italiani nel Sud dell’Afghanistan dipenderà dalle esigenze operative, dalle richieste che ci faranno. Intanto, cercheremo di adeguare la nostra capacità di risposta, ma per esserci una risposta ci deve essere una domanda”. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri, Franco Frattini, al suo arrivo al Consiglio europeo Esteri-Difesa . “Stiamo parlando solo di una flessibilità geografica delle truppe”, ha aggiunto.

L’Italia è pronta a spostare le proprie truppe in Afghanistan: ”Parliamo comunque di una flessibilità geografica, cioè della capacità di un impiego operativo più rapido delle nostre forze, non di più uomini”, ha precisato il ministro. L’Italia ha circa 2.200 soldati in Afghanistan inquadrati nella missione Isaf della Nato, che ora sono impegnati a Kabul e nella regione di Herat.

Errani (Conferenza delle Regioni): sul federalismo fiscale c’è base unitaria

Prima del confronto istituzionale delle Regioni con il Governo e in particolare con il ministro Bossi sulla riforma federale, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, spiega lo stato dell’arte del lavoro preventivo finora svolto: “il lavoro svolto dalla Conferenza delle Regioni in materia di federalismo fiscale è una base unitaria, importante e condivisa, confluita poi nel documento di priorità per la XVI legislatura che abbiamo consegnato al Governo”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

In arrivo a Chiaiano i tecnici per le verifiche

 E’ una calma carica di tensione quella che si “respira” a Chiaiano. Dopo la tregua assicurata dal sottosegretario Bertolaso, la notte è trascorsa tranquilla nel quartiere napoletano. L’intesa prevede che martedì i tecnici autorizzati faranno le verifiche per stabilire se la zona è idonea per la nascita della discarica. Dopodiché seguirà un confronto con gli amministratori locali. I cittadini dell’associazione Insurghezia oggi decidono che posizione assumere. Nella notte altri roghi di cassonetti.

Martedì alle sette del mattino, quindi, i tecnici faranno il proprio ingresso nella cava di Chiaiano dove dovrebbe essere realizzata la discarica, per effettuare i carotaggi che consentiranno di stabilire se il sito è adatto.

PdL: I sindaci campani che si uniscono alle proteste si dimettano o vengano sciolti i Consigli

“I sindaci che pensano di scendere in piazza per assecondare la protesta della popolazione, devono scegliere: o si dimettono oppure il governo deve attivare il meccanismo che porta allo scioglimento del Consiglio comunale con decreto del Presidente della Repubblica. Esiste una terza possibilita’: che i sindaci campani, scesi in piazza nei giorni scorsi, rinsaviscano e tornino a svolgere il loro ruolo di rappresentanti dello Stato e di pubblici ufficiali”.