Nel 2007 la spesa media mensile delle famiglie italiane è stata 2.480 euro, lo 0,8% in più rispetto all’anno precedente. La variazione se confrontata con l’inflazione all’1,8% e alla crescita del valore del fitto figurativo evidenzia che l’aumento in termini nominali e’ in realtà una flessione in termini reali. E’ la prima volta dal 2002 che i consumi delle famiglie mostrano una flessione in termini reali. Per la prima volta, in sostanza,
l’Istat riscontra nell’andamento delle spese delle famiglie italiane un calo nei consumi che, negli anni precedenti erano invece risultati fermi. Secondo i tecnici dell’Istituto di Statistica “le famiglie si sono attrezzate con una strategia generalizzata di contenimento della spesa attraverso diminuzioni nelle quantità e razionalizzazione negli acquisti”:
Cresce l’attesa per la manifestazione contro il premier Silvio Berlusconi in programma per le 18 a piazza Navona. Ad animare le ore immediatamente precedenti la manifestazione è, come ormai consuetudine, il comico genovese Beppe Grillo che ha annunciato la sua presenza (anche se in videoconferenza) e ha già anticipato quali saranno gli argomenti dei suo intervento. Tra questi vi è (anche questa ormai una spiacevole consuetudine) l’attacco al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a cui Grillo si rivolge con l’appellativo di “Morfeo”, inserendolo in quella che lui chiama “La banda dei quattro”. Il riferimento va al contenuto del così detto lodo Alfano che prevede l’immunità per quattro più alte cariche dello Stato. Al di là del merito di questa proposta di legge, l’arringatore Grillo si distingue ancora una volta per il suo scarso rispetto per la più alta figura istituzionale d’Italia.
“Il problema che subito si e’ imposto all’attenzione di tutti i leader e’ stato dell’innalzamento dei prezzi che genera difficolta’ enormi e che se continua cosi’ portera’ ad oltre 100 milioni il numero di persone che soffrono la fame”.
Lo «scambio» potrebbe passare. La Camera riunirà questa sera la conferenza dei capigruppo. Il lodo Alfano (che prevede l’immunità giudiziaria per le 4 più alte cariche dello Stato e la relativa sospensione dei procedimenti giudiziari a loro carico per la permanenza della loro durata in carica) è stato calendarizzato in commissione Giustizia per martedì mentre oggi sono al voto gli emendamenti al decreto sicurezza che contiene la norma bloccaprocessi. Sul provvedimento si concentrano le attenzioni della politica, con l’opposizione che chiede lo «stralcio» della norma cosiddetta «bloccaprocessi» o «salvapremier».