Reazioni dall’opposizione sul piano di salvataggio di Alitalia

 Sul piano di rinascita descritto da Berlusconi per Alitalia, che pervede circa cinquemila esuberi, l’acquisizione di novanta nuovi aerei ed il ripristino delle più importanti rotte internazionali, è intervenuto Michele Meta, capogruppo del PD della commissione Trasporti della Camera: “Berlusconi paventa scenari disastrosi”. E aggiunge: “”Il governo, in piena linea con i contenuti della manovra finanziaria, deprime e danneggia il sistema paese e propone anacronistiche ricette. Dopo il criminoso atto che ha fatto saltare l’accordo con i francesi, la soluzione che si prospetta oggi per Alitalia non solo è confusa ma è soprattutto dannosa: una compagnia di scala nazionale è la risposta domestica ad un problema strategico internazionale; gli oltre 5.000 esuberi sono un atto criminoso, che poteva essere evitato, e la strategica messa in campo non ha futuro e le conseguenze disastrose si riverseranno immancabilmente su tutto il settore del trasporto aereo italiano e, in particolare su Roma”.

Industria: Crescita record per i prezzi alla produzione

Secondo i dati Istat, a giugno i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dello 0,8% su base mensile e dell’8,2 per cento rispetto al giugno 2007. La variazione su base annua è la più alta dal 2003. In sei mesi i prezzi alla produzione sono cresciuti del 6,7% annuo. Al netto dell’energia, l’indice è variato di + 0,5% su mese e di + 4,2% su anno. In termini congiunturali si registrano le seguenti variazioni degli indici dei prezzi: beni di consumo + 0,3%; beni strumentali +0,4%; beni intermedi + 0,5%; energia +2%. Rispetto al mese di giugno 2007, sono state registrate le seguenti variazioni: + 4,4% per i beni di consumo (+2,9% per i beni di consumo durevoli e +4,6% per i beni di consumo non durevoli), +3,1% per i beni strumentali, +4,6 per cento per i beni intermedi e +23,8% per l’energia. Nei primi sei mesi del 2008, l’incremento più elevato rispetto allo stesso periodo del 2007 è stato registrato dal raggruppamento dell’energia (+18,0%).

Assegni sociali e precari: il Governo fa marcia indietro

Il Governo fa marcia indietro sugli assegni sociali, così come sui precari.
Dopo la levata di scudi generale e le polemiche a non finire, l’Esecutivo ha infatti deciso di correggere, con un emendamento che sta per presentare al decreto al Senato, le due norme della manovra economica.
La decisione è stata annunciata in serata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che fin dal principio aveva insistito per intervenire su entrambi gli articoli.
La prima norma rischiava infatti di togliere gli assegni sociali a circa 800mila anziani indigenti.
E così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha annunciato che il Governo presenterà un emendamento al Senato per eliminare il rischio di un taglio indiscriminato degli assegni.

Su emendamento PD, governo battuto alla Camera

 Ancora uno scivolone del governo Berlusconi. Ancora una vittoria del PD. Il governo è stato infatti battuto alla Camera su un emendamento firmato PD al decreto legge sul monitoraggio della spesa pubblica, riguardante le biomasse. La seduta dell’Aula è stata sospesa.
L’emendamento, riferito all’articolo 3 del testo, è stato approvato, contro il parere contrario di governo e commissione, con 250 sì, 246 no e tre astenuti. Il decreto legge era stato già approvato dal Senato, dove dovrà necessariamente tornare per essere convertito e la scadenza cade il prossimo 3 agosto. Al momento della votazione gli assenti nella maggioranza erano oltre sessanta, tre i gli astenuti della Lega, mentre un deputato di Forza Italia ha votato con l’opposizione.

Immigrazione e nomadi: il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia. Reazione di Maroni

 “Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi”.
E’ questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.
Hammarberg guarda anche con “forte preoccupazione” ai provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni.
Nel rapporto reso noto oggi e composto da una ventina di pagine, Hammamberg osserva che “il ripetuto ricorso a misure legislative d’emergenza” per affrontare i problemi legati all’immigrazione sembra indicare “una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo” che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure.

Assegno sociale…addio!

 Per colpire gli immigrati ci si scaglia contro anziani e casalinghe. Questo di fatto è il risultato della “leggera” modifica introdotta dall’articolo 20 del Dl 112 – disegno di legge della Manovra economica 2009 – da parte del governo Berlusconi. Una variazione non indifferente ai requisiti minimi per ottenere l’assegno sociale già votato dalla Camera dei deputati.

In base al nuovo testo di legge il beneficio dell’indennità sarà concesso solo a chi ha “lavorato legalmente con un reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale, in via continuativa, per almeno dieci anni”.