Il presidente del Senato: “Il governo non si giudica per vicende estranee alla politica”

 “Un Governo deve essere giudicato per come governa, non per vicende estranee alla politica o all’ interesse comune del Paese. Certe campagne scandalistiche applicate impropriamente alla politica rischiano di danneggiare l’ immagine dell’ Italia”.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, nel corso della presentazione a Palazzo Giustiniani della relazione del garante della Privacy, non manca di rivolgere un monito ai mezzi dell’ informazione sulle polemiche che hanno coinvolto nelle ultime settimane il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Penso che l’ informazione – ha proseguito Schifani – debba essere veritiera, corretta, equilibrata, rispettosa del diritto alla riservatezza della vita di ogni persona. Con le polemiche strumentali non si costruisce una sana democrazia”.

Parlando a Palazzo Giustiniani, in apertura della cerimonia sulla relazione annuale del garante della privacy Francesco Pizzetti, il presidente del Senato Renato Schifani affronta il tema caldo delle intercettazioni in relazione alla privacy. “I temi delicatissimi di cui si occupa il Garante – spiega Schifani – riguardano spesso la vita quotidiana personale; un sistema di comunicazione non corretta o la diffusione di dati che dovrebbero rimanere riservati, crea un’ onda lunga di effetti dannosi con conseguenze a volte molto negative o drammatiche”.

Estero. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non partecipa al vertice in Libia

 Mahmoud Ahmadinejad ha rinunciato a partecipare al vertice dell’ Unione africana a Sirte, in Libia. Lo ha reso noto la presidenza iraniana. Anche Silvio Berlusconi, invitato dal presidente di turno dell’ Ua Muhammar Gheddafi in qualità di presidente del G8, aveva fatto sapere alla Libia di non poter partire per via del disastro di Viareggio.

La partecipazione del presidente iraniano al 13mo vertice dell’ Unione africana era data per certa fino a ieri, quando il Consiglio dei guardiani ha ratificato la sua elezione per un secondo mandato. Intanto in Iran proseguono le proteste contro le elezioni. Il candidato riformista alla presidenza iraniana Mehdi Karrubi ha detto di non riconoscere la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad.

“Non considero questo governo come legittimo e continuerò la mia battaglia… usando ogni mezzo – si legge in una lettera apparsa sul suo sito internet nella notte fra ieri e oggi – e sono pronto a collaborare con persone e gruppi favorevoli alle riforme”. Karrubi è un religioso riformista, arrivato quarto nelle contestate elezioni presidenziali iraniane del 12 giugno.

Intanto il sito web del quotidiano israeliano Jerusalem Post, che cita fonti iraniane contattate telefonicamente, scrive che sei sostenitori di Mir Hossein Mousavi, il candidato moderato sconfitto nelle contestate presidenziali iraniane del 12 giugno dal presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad, sarebbero stati impiccati l’ altro ieri nella città santa di Mashhad.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Al G8 nuove sanzioni contro l’ Iran”. Ma Obama intende valutare le proposte

 Al G8 de L’ Aquila probabilmente prevarrà la linea dura contro il governo iraniano. Ad accennare oggi esplicitamente a nuove possibili sanzioni nei confronti di Teheran – per la prima volta dopo la contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad e gli scontri di piazza che ne sono seguiti – è stato il premier Silvio Berlusconi, presidente di turno del G8.

“Anche dalle recenti telefonate che ho avuto con gli altri leader mondiali credo che si andrà in questa direzione, ha anticipato il presidente del Consiglio, assicurando che “al summit dell’ Aquila il nodo iraniano sarà il primo argomento che esamineremo”.

Fonti di palazzo Chigi hanno poi precisato all’ agenzia Ansa che in questa fase le sanzioni sono una possibilità che è sul tavolo degli otto Grandi ma non è una decisione che è stata presa. Comunque, hanno aggiunto le fonti, si sta andando verso un chiaro segnale nei confronti dell’ Iran. Non a caso, ad esempio dalla Gran Bretagna, vengono pressioni affinché l’ Unione europea prenda delle posizioni comuni ad alto valore simbolico, come la chiusura delle ambasciate a Teheran.

Nel giorno in cui arriva la scontata conferma della vittoria di Ahmadinejad da parte del Consiglio dei Guardiani della costituzione dopo un limitato riconteggio dei voti, si irrigidisce quindi la posizione degli occidentali. Berlusconi ha premesso di non voler anticipare quello che accadrà all’ Aquila.

Il governo pone la fiducia sul Ddl sicurezza. Il voto finale ci sarà oggi

 Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia sul ddl sicurezza all’ esame nel Senato. Il ministro ha spiegato in Aula al Senato che il governo attribuisce grande importanza a questo provvedimento. È stato il primo ad essere approvato dal primo Consiglio dei ministri che si tenne nel maggio dell’ anno scorso a Napoli nell’ ambito di un più ampio pacchetto di norme in materia di sicurezza.

“La Camera dei deputati ha approvato poche e limitate modifiche – dice Vito – al testo licenziato dal Senato e pertanto il governo ritiene opportuno a questo punto giungere alla definita approvazione del testo. Pertanto autorizzato dal Cdm pongo la questione di fiducia sull’approvazione di ciascuno dei tre articoli del ddl nel testo approvato dalla camera”.

Il Senato entro domani in tarda mattinata voterà tre voti di fiducia al ddl sicurezza. Un voto per ciascuno dei tre articoli del ddl nel testo approvato dalla Camera. Lo ha deciso la Conferenza dei Capigruppo del Senato, decisioni riassunte al termine ai giornalisti dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri.

Il Pd verso il Congresso: polemiche, critiche, divergenze di opinioni

 L’ attacco a Pierluigi Bersani, uomo di “apparato”, la polemica con Massimo D’ Alema che è l’ opposto del “progetto del Pd” e la preferenza a Dario Franceschini perché “simpatico” non potevano passare inosservati. L’ intervista a Debora Serracchiani apparsa su Repubblica scatena la prima vera polemica prcongressuale tra i sostenitori del segretario in carica e quelli dell’ ex ministro.

L’ outsider del Pd, diventata famosa per un intervento di pancia pronunciato durante una riunione dei circoli democratici lo scorso marzo, si schiera con Franceschini, polemizza con l’ ex ministro degli Esteri e divide in due il partito, secondo lo schema vecchio – nuovo già usato dal segretario la scorsa settimana.

Parole che immediatamente provocano la reazione del fronte opposto: “Serve un confronto serio – chiede Vasco Errani, schierato con Bersani – Chi conosce Bersani sa che certe rappresentazioni non sono vere: se pensiamo all’ apparato nell’ accezione contenuta nell’ intervista odierna della Serracchiani allora dico che Bersani è una cosa del tutto diversa”.

La Serracchiani viene criticata anche per aver spiegato di preferire Franceschini perché “più simpatico“. Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma ha ironizzato: “Anche Totò e Tina Pica erano simpatici, sarebbero stati un ticket straordinario”. E Barbara Pollastrini aggiunge: “Potrei rispondere “sapete perché preferisco Bersani? perchè sa cantare…”. Ma per favore, non scherziamo! Cerchiamo di rispettarci di più e di saperci ascoltare”.

Officina Giovani, Formigoni loda “Amico Charly Onlus” (ente che gestirà l’ Officina)

 A Milano, da oggi, i giovani hanno uno spazio in più. È l’ Officina dei Giovani di Via Guerzoni che è stata inaugurata questa mattina dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, presenti anche Mariagrazia Zanaboni, presidente dell’ Amico Charly Onlus (ente che gestirà l’ Officina) e Renata Viganò, presidente del Comitato scientifico dell’ Università Cattolica.

Una vera e propria città nella città riservata ai giovani, 12.000 mq. dove sperimentare e mettere in campo sinergie con altre realtà del terzo settore, creando un vero e proprio sistema a rete. Al suo interno trovano posto uno spazio polivalente per laboratori creativi ed espressivi (pittura, scultura, graffiti), uno spazio danza, per corsi di ballo e ginnastica, un’ area musica con la sala prove / incisione e Radio Charly Web, una sala informatica, una sala studio per il recupero e il sostegno scolastico e, all’ esterno, campi da pallavolo e basket. Ci sono anche un bar, con biliardini (dove si sono sfidato Formigoni e Moratti) e tavoli da ping, un ampio patio esterno e gli uffici dell’ Associazione.

“Oggi quello che fino a poco fa era solo un grande progetto – ha detto Formigoni – è realtà. La trasformazione di quella che era una zona della città abbondonata è il simbolo del cambiamento dell’ animo dei giovani che saranno protagonisti di questo luogo. Senza l’ intelligenza e la lungimiranza della Fondazione Charly questa iniziativa non avrebbe visto la luce”.

Estero. Iraq, inizia il ritiro delle truppe Usa

 Le uniformi color sabbia – offerte dalla Forza multinazionale – sono identiche, ma dal primo luglio i residenti delle città irachene incontreranno per le strade solo le forze di sicurezza locali: oggi infatti l’ Iraq volta pagina con l’ inizio del ritiro delle truppe statunitensi dai principali nuclei urbani, come previsto dall’ accordo per la sicurezza.

Un avvenimento gioioso che il governo del premier Nouri al Maliki ha deciso di festeggiare proclamando il 30 giugno un giorno di vacanza in tutto il Paese. In realtà nelle città resterà un piccolo numero di addestratori e consiglieri militari, mentre il grosso delle truppe (130mila effettivi) verrà trasferito nelle basi e nelle caserme fuori dai nuclei urbani: le forze statunitensi potranno comunque intervenire nelle città su specifica richiesta delle autorità irachene.

Autorità che si dichiarano assai fiduciose nelle capacità delle forze irachene (750mila effettivi tra esercito e polizia) di garantire la sicurezza anche nel convincimento che le milizie ribelli intensificheranno il numero di attentati nel tentativo di minare la fiducia dell’ opinione pubblica nel governo, come dimostrano i recenti attacchi avvenuti a Kirkuk, Nassiriyah o Baghdad e costati la vita ad almeno 150 persone.

Nel complesso tuttavia il livello delle violenze è in netto calo da un anno a questa parte e lo scorso maggio è stato il meno sanguinoso dall’ invasione del 2003 ad oggi: una calma che ha convinto il governo iracheno ad autorizzare la rimozione delle barriere protettive in cemento costruite nella capitale entro il 2010.

Di qui al 2011 – data del definitivo ritiro statunitense – le forze americane, oltre all’ addestramento, offriranno comunque un forte sostegno logistico soprattutto in materia di trasporto aereo, oltre alla consegna di 8.500 humvees; sotto giurisdizione irachena passeranno inoltre gli undicimila detenuti nelle due carceri militari statunitensi.

L’ inchiesta di Bari. Berlusconi non sarà ascoltato dai pm

 Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sarà ascoltato come persona informata sui fatti dalla Procura di Bari, nell’ ambito dell’ inchiesta sul presunto giro di ragazze a pagamento, che sarebbero state ingaggiate dall’ imprenditore barese, Giampaolo Tarantini. La Procura di Bari: “Sentiamo solo persone indispensabili a chiudere le indagini”.

“È costume di questo Ufficio – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano incontrando i giornalisti – sentire le persone quando sono assolutamente indispensabili per la conclusione di un ragionamento investigativo”.

L’ ipotesi quindi di ascoltare il premier, secondo Marzano, “e per ora è un’ ipotesi astratta”. Intanto a Bari si attende l’ arrivo dal Canada di Nichi Vendola: il presidente della Regione Puglia troverà domani sul suo tavolo un bel po’ di matasse da sbrogliare dopo il terremoto provocato dalla Procura con inchieste sulla sanità e su un giro di affari ed escort che farebbe capo all’ imprenditore Tarantini.

Inchieste che tra gli altri coinvolgerebbero, a vario titolo, la manager della Asl di Bari, Lea Cosentino, e il vicepresidente della giunta regionale pugliese e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo (Pd). “Non mi sono dimessa. Comunicherò al presidente Vendola le mie decisioni”, ha detto oggi all’ ANSA Lea Cosentino.

Sen Fluttero (Pdl): bene Valditara su rilancio università e ricerca. Bisogna puntare su ambiente ed energia

 Ha ragione il sen. Valditara: dopo la politica di risanamento del sistema universitario attuata dal Governo Berlusconi l’ Italia ha ora bisogno di un rilancio del sistema universitario che possa rinvigorire la ricerca italiana a sostegno e supporto dell’ innovazione e della competitività del nostro sistema economico e produttivo.

È necessario investire in ricerca e dare risorse alle grandi capacità dei nostri ricercatori universitari, sui temi oggi strategici per lo sviluppo, come l’ ambiente e l’ energia, finalizzate all’ innovazione di prodotto e di processo, all’ efficienza dell’ uso delle risorse naturali ed energetiche e ad un più equilibrato rapporto tra innovazione tecnologica, crescita economica e qualità ambientale.