L’ appello del Presidente della Repubblica: “Omofobia e xenofobia sono contro la Costituzione italiana”

 “La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l’ omofobia fa tutt’ uno con la causa del rifiuto dell’ intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall’ ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica”, ha dichiarato Giorgio Napolitano inaugurando la conferenza internazionale sulla violenza contro le donne, organizzata alla Farnesina nell’ ambito degli incontri del G8 a Presidenza italiana.

“Anche in paesi evoluti e ricchi come l’ Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, continuano a verificarsi fatti raccapriccianti, in particolare, negli ultimi tempi, di violenza di gruppo contro donne di ogni etnia, giovanissime e meno giovani – ha continuato Napolitano – Se nel mondo esistono fattispecie terribili di sopruso nei confronti del mondo femminile, associate a situazioni di conflitto e di emergenza o a costumi barbarici come quello delle mutilazioni genitali femminili, nondimeno troppe altre si riscontrano anche in paesi moderni avanzati” ricordando l’ elevata diffusione di aggressioni e stupri nelle nostre comunità, senza dimenticare le violenze domestiche e altre di varia natura nel mondo del lavoro.

Nel suo discorso, Giorgio Napolitano ha poi sottolineando come oggi viviamo nell’ età dei diritti, intendendo la complessità di questa espressione: diritti proclamati, diritti affermati o in via di affermazione, diritti da conquistare, diritti da rendere universali e ancora ha menzionato l’ importanza del riconoscimento dei diritti umani come condizione essenziale di convivenza civile, libera e democratica. In qualsiasi contesto il pieno riconoscimento la concreta affermazione dei diritti umani costituisce una innegabile pietra di paragone della condizione effettiva delle popolazioni e delle persone del grado di avanzamento materiale e spirituale di un Paese.

Infrastrutture. Brebemi: sottoscritto l’ atto aggiuntivo via libera alla copertura finanziaria del progetto

 CAL S.p.A (Concessioni Autostradali Lombarde) e la Società di Progetto Brebemi S.p.A., rispettivamente concedente e concessionaria della nuova Autostrada Brescia – Bergamo – Milano, hanno sottoscritto l’ Atto Aggiuntivo alla Convezione Unica di Concessione necessario per poter adottare il nuovo Piano Economico Finanziario a garanzia della copertura finanziaria del progetto definitivo approvato da CIPE lo scorso 26 giugno.

Il nuovo atto convenzionale è stato definito avvalendosi dell’ assistenza giuridica dallo studio legale Ennio Magrì e Associati e sarà trasmesso nei prossimi giorni al Ministero delle Infrastrutture per l’approvazione di competenza.

“La firma di questo importante atto, che segue l’ approvazione del Progetto Definitivo da parte del CIPE avvenuta il 26 giugno e l’ avvio dei cantieri avvenuto il 22 luglio, costituisce un ulteriore, fondamentale passaggio per la realizzazione dell’ autostrada, in quanto rappresenta l’ impegno formale del concessionario al finanziamento dell’ opera sulla base del nuovo costo approvato dal CIPE”, ha dichiarato Antonio Rognoni, amministratore delegato di CAL.

“Il nuovo piano finanziario prevede, infatti, un costo di circa 1611 milioni di euro per 62 km di autostrada e quasi 37 km di nuove viabilità ad essa connesse; tale costo è completamente coperto da risorse private del concessionario Società di Progetto Brebemi S.p.A., il quale recupererà il proprio investimento nei 19,5 anni di durata della concessione”.

Regione Lombardia. Artigianato, sostegno a 7 progetti internazionali. Iniziative in tutti e 5 i continenti sostenute con 644.000 euro

 Per favorire l’ internazionalizzazione delle imprese artigiane, Regione Lombardia ha deciso di sostenere, per i prossimi mesi, 7 iniziative di promozione all’ estero dei prodotti e dei marchi di eccellenza. Su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore all’ Artigianato, Domenico Zambetti, la Giunta regionale ha stanziato per questo 644.000 euro.

I 7 progetti coinvolgeranno diversi paesi dei 5 continenti – Stati Uniti, Qatar, Tunisia, Polonia, Lituania, Ucraina, Giappone, Australia – con l’ obiettivo di rafforzare l’ azione di sistema e consolidare una presenza sempre più radicata ed estesa del prodotto artigiano e lombardo in quei mercati che presentano interessanti potenzialità commerciali. Le imprese artigiane potranno così confrontarsi con altre realtà imprenditoriali attraverso la partecipazione a missioni imprenditoriali, l’organizzazione di incontri, seminari e di networking con operatori locali.

I SETTE PROGETTI

– USA: Classic Lombardy Forniture Design in Las Vegas è dedicato a consolidare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lombarde di eccellenza nel settore legno – arredo.

– GIAPPONE E AUSTRALIA: Little Italy – Giappone E Australia coinvolgerà le città di Tokyo e Melbourne con l’ obiettivo di promuovere l’ artigianato di eccellenza lombardo nei settori legati all’ infanzia attraverso una serie di iniziative mirate al coinvolgimento di architetti, designer e operatori di settore locali.

L’ Associazione nazionale magistrati contro Silvio Berlusconi

 Durissima la reazione dei magistrati attraverso Anm e Csm alle accuse rivolte da Silvio Berlsuconi a Porta a Porta (“I pm di Milano hanno insabbiato le indagini su Unipol”). Prima è l’ Associazione nazionale magistrati a farsi sentire: “Una grave interferenza su procedimenti in corso, che costituisce l’ ennesima manifestazione dell’ intolleranza dell’ onorevole Berlusconi nei confronti dell’ indipendente svolgimento delle indagini e di una giurisdizione autonoma dai voleri della politica”.

La lotta alla mafia “non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell’ ordine, esposti in prima linea nell’ azione di contrasto alla criminalità mafiosa”. L’ Associazione nazionale magistrati (Anm) esprime perciò indignazione per le dichiarazioni inaccettabili del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle procure di Milano e Palermo.

“Ancora una volta l’ onorevole Berlusconi – lamenta in un documento la giunta del sindacato delle toghe – definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti”.

Evento. Decima giornata della cultura ebraica

 Domenica 6 settembre 2009 (il 17 Elul 5769 del calendario ebraico) si è svolta, per la decima volta, la Giornata Europea della Cultura Ebraica, manifestazione che, quest’ anno, ha avuto come tema centrale quello delle feste e delle tradizioni ebraiche, evento che, nel nostro paese è stato promosso dall’ Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con l’ Alto Patronato dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, dell’ Istruzione dell’ Università e della Ricerca e delle Politiche Europee.

Come nella tradizione, ogni paese sceglie una città capofila, e in Italia, quest’ anno, su 59 località coinvolte, la scelta è caduta sulla cittadina di Trani (per secoli, la realtà pugliese è stata punto di riferimento di tutte le comunità ebraiche del Sud Italia, fino all’ editto di espulsione datato 1541, emanato dal Re spagnolo Fernando), decisione che è stata definita dal medesimo Presidente dell’ Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Cattegna una coraggiosa avventura in una regione dove non ci sono comunità ebraiche e la presenza di correligionari e limitata, ma che assiste oggi a un interessante risveglio di vita ebraica e di interesse verso l’ ebraismo e la cultura ebraica.

Nel capoluogo lombardo la giornata, invece, si è aperta, presso la sinagoga di Via della Guastalla, con il saluto delle autorità (erano presenti rappresentanti della Regione, del Comune e della Provincia) ed è continuata con interventi di rabbini e personalità di spicco della cultura ebraica che, partendo dalla centralità del tema di quest’ anno, hanno intrattenuto il numeroso pubblico accorso con citazioni bibliche e spiegazioni collegate alla vita quotidiana e storica.

Fra i contributi delle autorità presenti un ruolo di primo piano è stato svolto dal Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri, il quale, nel suo intervento, dopo avere elogiato il dialogo vivo e stretto che lega la comunità ebraica milanese con il Comune di Milano e con il Sindaco Moratti ha fatto una panoramica delle iniziative comuni che sono state intraprese nei mesi.

Lutto nel mondo della tv. È morto Mike Bongiorno. Il cordoglio di quanti l’ hanno conosciuto, amato, apprezzato

 “È morto un grande amico, un protagonista della storia della tv italiana. Mi dispiace molto, anche perchè aveva un grande sogno, di diventare senatore della Repubblica italiana”. È il commento alla morte di Mike Bongiorno del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sentito dai giornalisti mentre visitava gli stand del Salone del tessile.

La prima reazione di Silvio Berlusconi alla scomparsa di Mike Bongiorno è però di incredulità. “L’ ho sentito una settimana fa al telefono – ha sottolineato – e gli avevo detto che negli spot l’ avevo visto in forma spettacolare. Mamma mia, non mi capacito… Era in gran forma. Una morte così si spiega solo con un ictus o un infarto. Mi spiace tantissimo…”.

Secondo Maurizio Costanzo Mike Bongiorno era l’ essenza della televisione italiana. “Inaugurò la tv italiana, era l’ essenza della televisione italiana, su questo non c’ è dubbio, ha detto Costanzo. Mi colpiva la sua professionalità, la sua capacità di costruire i suoi errori e le sue gaffes. Gliel’ ho detto pure in faccia e non mi ha smentito”.

“Personalmente lo rimpiango come professionista e come amico. Per quel che può servire a consolare, non a tutti capita di andarsene e rimanere nella storia della tv e del costume. E pensare che forse era a un passo dal realizzare il suo ultimo sogno, diventare senatore a vita”. Così Emilio Fede ricorda all’ Adnkronos Mike Bongiorno. “Lo ricorderei come il più intelligente e furbo gaffista che ha fatto della gaffe motivo di popolarità”.

Cernobbio Villa d’ Este. Workshop Ambrosetti sull’ Economia. Autunno caldo per le locazioni. Previsioni di Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia

 Il Presidente di Assoedilizia, a commento di un’ analisi del “Centro Studi Cittadino e Fisco” di Assoedilizia, esamina alcuni fattori incidenti sull’ andamento del comparto: la crisi generale dell’ economia, con il rallentamento del dinamismo della domanda – offerta di locazione, le difficoltà economiche di molte famiglie di lavoratori – inquilini, il blocco delle immigrazioni sia interne sia dall’ estero, il calo dei tassi di interesse sui mutui, il consistente turn – over degli inquilini, la progressiva riduzione del fondo sociale affitti, la mancata introduzione della cedolare secca.

Rispondendo innanzitutto ai dati forniti dai centri studi specializzati, secondo i quali nel decennio 1999 – 2008 i canoni di locazione abitativa in Italia sono aumentati mediamente del 60 – 70%, Assoedilizia precisa che nello stesso periodo l’ inflazione è stata del 38%: gli incrementi reali si riducono quindi al 20 – 30%, due o tre punti all’ anno; inferiori all’ incremento registrato da molti servizi e gravati oltretutto da un progressivo aumento della pressione fiscale.

Fra le cause principali della crisi del settore delle locazioni, la perdita o il cambiamento del posto di lavoro, la riduzione delle entrate assieme ad altri fattori creano difficoltà ai conduttori nel pagare l’ affitto con conseguente incremento degli sfratti per morosità, che oggi rappresentano il 70 – 80% del totale.

Per contro il fondo governativo di sostegno affitti per le famiglie in difficoltà si è dimezzato dal 2001.

Ma a ridurre la domanda di case in locazione residenziale e ad accentuare la rotazione degli inquilini concorrono altri fattori: i tassi dei mutui che hanno raggiunto livelli minimi e resteranno tali presumibilmente per lungo tempo e i valori di mercato degli immobili in discesa inducono chi cerca casa a puntare sull’ acquisto.

Il presidente della Camera attaccato e preso in giro. Ma la sua politica guarda alla tradizione italiana ed europea

 Da qualche tempo lo attaccano con epiteti taglienti, ora hanno iniziato a prenderlo in giro. Ed ora Gianfranco Fini ha deciso di reagire. Con una linea stringata dal titolo della prima pagina del Secolo d’ Italia di sabato: “E se la vera destra fosse questa qui?”. Nel sommario: “Chiamano Fini traditore, ma la sua politica guarda alla tradizione italiana ed europea“.

A prima vista sembra uno slogan da prima pagina, e invece ben sette pagine sono dedicate al tentativo di dimostrare che la cultura di destra e i momenti migliori dell’ Msi sono stati segnati dall’ eresia, dall’ anticonformismo, dalla lotta alle due chiese, Dc – Pci, e non certo dal tradizionalismo e dal clericalismo. Alla fine chiedendosi se “a tradire la destra non siano proprio quelli che chiamano Fini traditore”. Con allusione neanche tanto velata ai Veneziani, ai Gasparri, ai tanti che si sono ribellati alla deriva “progressista” di Fini.

Ed ecco invece il contro – messaggio: Gianfranco è più di destra dei suoi detrattori. Non sarà facile, così come complicato è l’ altro obiettivo che ha in mente Fini: riconquistare Alleanza nazionale. Lui non lo ammetterà mai in pubblico, ma da quando An non c’ è più e da quando i suoi ex colonnelli si sono presi la loro autonomia, il presidente della Camera fatica ad essere riconosciuto da Berlusconi come l’ interlocutore che parla a nome di tutta l’ area ex missina. Tanto che Fini e Berlusconi hanno discusso anche di questo in un colloquio riservato che si è svolto poco prima delle vacanze estive.

Ma il presidente della Camera sa che non basta una chiacchierata con il premier per riconquistare il ruolo che aveva, quando trascorreva ore e ore – per tanti anni – nei vertici di Palazzo Grazioli assieme a Bossi, a Pierferdinando Casini e al Cavaliere. E proprio per questo, assieme alle continue esternazioni sui grandi temi politici, Fini ha messo in cantiere un’ altra operazione: trasformare la Fondazione Alleanza nazionale nella cassaforte della sua galassia.