Convegno Assoedilizia all’ Ambrosianeum Milano

 Movimento cristiano lavoratori: dialogo e ancora dialogo. Affrontati i grandi temi della società metropolitana: immigrazione, povertà, lavoro. La posizione di Assoedilizia sul problema della casa.

Dialogo. E ancora dialogo. Non semplicemente per proporre all’ interlocutore la propria tesi, ovvero mettersi uno di fronte all’ altro e decidere chi ha ragione. Ma per chiamarsi reciprocamente in causa, affrontare assieme quelle responsabilità che invitano ad andare verso il bene comune.

È la filosofia che ispira il Movimento cristiano lavoratori – Mcl di Milano riunitosi a congresso dal titolo Primato del lavoro, partecipazione, responsabilità in vista dell’ assise nazionale che si svolgerà dall’ 11 al 13 dicembre a Roma.

Tesi sostenuta da mons. Giovanni Zappa, Moderator Curiae dell’ Arcidiocesi di Milano e fatta propria da tutti gli intervenuti, a cominciare dal Vice Presidente nazionale Noè Ghidoni e dal presidente provinciale Paolo Viana che ha condotto i lavori.

Già al tavolo dei relatori si è assistito alla traduzione pratica del concetto: si sono susseguiti esponenti di sinistra e di destra (la senatrice Emanuela Baio Dossi e il presidente del Consiglio provinciale di Milano Bruno Dapei), sindacalisti della Cisl, rappresentanti della Compagnia delle Opere e del Forum Famiglie nonché del mondo della casa, proprietari e amministratori di condominio.

Fra passato e presente, una data da ricordare

 Si è svolta lo scorso 16 ottobre una cerimonia in ricordo del sessantaseiesimo anniversario del rastrellamento, da parte delle SS, degli ebrei romani, avvenuto alle cinque di un sabato mattina, dopo che, meno di un mese prima (precisamente in data 26 settembre 1943), la medesima comunità ebraica era stata già messa in ginocchio da una richiesta economica esorbitante (50 chili d’ oro da consegnare entro trentasei ore, pena la deportazione di duecento ebrei in Germania), pagamento che aveva illuso gli stessi ebrei, convinti di avere barattato la propria libertà in oro, al fine di evitare la deportazione.

Tale atto barbarico, avvenuto all’ alba, in un giorno di festività religiosa, da un lato ha permesso ai nazisti di arrestare in poche ore tutta la comunità ebraica romana (le SS ben sapevano che, giorno e orario erano propizi per i loro scopi) impedendo, di fatto, che l’ opinione pubblica italiana (e, secondo alcuni storici, anche il Vaticano) potesse esserne informata e reagire, dall’ altro ha significato la morte per la quasi totalità della comunità ebraica romana (su 1024 deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, arrivati in Polonia su diciotto vagoni piombati, solo poche persone sono sopravvissute e sono tornate vive a casa).

La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità politiche e della società civile, fra le quali il Premier Silvio Berlusconi, il quale ha sottolineato come “giorno dopo giorno ciascuno di noi deve continuare ad impegnarsi per estirpare le radici dell’ antisemitismo, deve rifiutare con fermezza l’ inerzia di chi assiste senza reagire alle intolleranze ed alle discriminazioni, non deve attenuare lo sgomento di fronte alla inaudita violenza attuata dai nazisti all’ alba del terzo giorno di Succoth nei confronti di bambini, donne e uomini innocenti, cittadini di religione ebraica. A tutti i Romani che ricordano parenti e amici tragicamente perduti e a tutti coloro che portano dentro di sé, generazione dopo generazione, il trauma profondo dell’ immensa ferita inferta agli ebrei, vanno oggi i miei sentimenti di solidarietà ed affetto”.

Los Angeles Usa. Clima. Al Summit Onu Formigoni ha proposto parametri nuovi per l’ aria e ha illustrato la ricetta lombarda

 “Considerare nuovi parametri come quelli dell’ inquinamento prodotto pro capite o rispetto al Pil come criteri in base ai quali stabilire se sono stati centrati gli obiettivi di miglioramento della lotta all’ inquinamento, per evitare che le Regioni, o comunque i governi sub nazionali, vengano eccessivamente e ingiustamente penalizzati da norme poco flessibili”.

È questa la proposta indirizzata all’ Unione europea dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo lungo e articolato intervento alla sessione conclusiva del Forum sui cambiamenti climatici svoltosi a Los Angeles.

“In Lombardia negli ultimi 10 anni – ha spiegato Formigoni – i valori dei principali inquinanti atmosferici sono scesi notevolmente: il biossido di zolfo è diminuito del 50%, quello di azoto del 19%, il monossido di carbonio del 58%, l’ ozono del 28% e il benzene del 75%. Anche le polveri sottili (Pm10 e inferiori), fra il 2000 e il 2005, sono sensibilmente diminuite; ora il processo si è stabilizzato, ma la nostra azione prosegue perché vogliamo fare ancora meglio”.

Quote latte: non penalizzare chi rispetta le regole. Presentata un’ interrogazione

 Il senatore Andrea Fluttero (PDL) ha presentato un’ interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, per sapere “quale sia la situazione del sistema di rateizzazione dei debiti delle quote latte” e quali siano le intenzioni del Ministro in merito all’ impegno assunto di stanziare 45 milioni di euro a sostegno dei produttori regolari.

Oltre il 95% dei produttori ha rispettato la legge 119 del 2003, ma sono oggi ingiustamente penalizzati rispetto a chi negli anni ha continuato a sforare le quote di produzione, rientrando poi nella modalità di regolarizzazione prevista dalla legge 33 del 2009, con cui lo Stato ha assegnato 750.000 tonnellate di quote supplementari ai produttori di latte in cambio dell’ impegno al pagamento delle multe passate. Ma, non aver subordinato l’ assegnazione di nuove quote alla rinuncia ai ricorsi, ha consentito il ricorso al Tar da parte di molte aziende, bloccando in questo modo le rateizzazioni.