A distanza di un anno esatto dalla sua elezione alla Casa Bianca, Virginia e New Jersey vanno a due governatori repubblicani. Si tratta di un voto “locale”, ma per i repubblicani è pur sempre una rivincita, anche se è ancora presto per parlare di sconfitta. Il vero e proprio referendum su Obama ci sarà nel novembre 2010, quando negli Stati Uniti si rinnoverà un terzo del Senato, tutta la Camera dei rappresentanti e più di due terzi dei governatori.
Redazione
Clima. Legambiente promuove in Italia la campagna internazionale “Don’ t nuke the climate”
“Il nucleare non serve al clima. Mobilitiamoci per escludere l’ atomo dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici”. È l’ appello lanciato da Legambiente a poche settimane dal vertice di Copenaghen, dove dal 7 al 18 dicembre 2009 i governi di tutto il mondo dovranno sottoscrivere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a partire del 2012, anno di scadenza del Protocollo di Kyoto.
Un invito a dire no al nucleare e a convincere i delegati che si riuniranno al summit Onu che le centrali non sono la soluzione per contenere la temperatura del pianeta, rivolto ai cittadini italiani dall’ associazione che ha aderito alla campagna internazionale Don’ t nuke the climate coordinata dal network francese Sortir du nucléaire e portata avanti da 283 organizzazioni in 41 paesi.
“Il nucleare non deve essere considerato uno strumento di lotta ai cambiamenti climatici – spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. Ritenerlo tale, cedendo alle pressioni dell’ industria atomica e di alcuni Stati, a cominciare dalla Francia, sarebbe un grave errore: sottraendo le risorse alle vere soluzioni per il clima, le fonti rinnovabili e l’ efficienza energetica, pregiudicheremmo la possibilità di vincere nei tempi dovuti la sfida climatica. Ecco perché chiediamo ai delegati e ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Copenaghen di rifiutare con forza l’ ipotesi di considerare il nucleare una tecnologia pulita e di includerlo nella nuova intesa. La riduzione delle emissioni è ormai un’ urgenza e l’ energia dall’ atomo è inefficace e dannosa”.
Silvio Berlusconi: “Se cambia la maggioranza è inevitabile il ricorso ad elezioni anticipate”
Il Presidente del Consiglio lascia capire chiaramente che intende avviare un importante processo riformatore, a partire dalla giustizia. E che è predisposto al dialogo. “Ma per dialogare è necessario essere in due, e soprattutto avere rispetto dell’ avversario, non insultarlo e demonizzarlo come il Pd di Franceschini e di Veltroni ha fatto ogni giorno, e spesso più volte al giorno, contro la mia persona. Se Bersani deciderà di cambiare registro e di concorrere alle riforme importanti per il futuro dell’ Italia, il più contento sarò io”. In sintesi Berlusconi manifesta la disponibilità a trattare sulle materie più importanti con il nuovo segretario del Pd.
Il ministro della Giustizia insiste per la riforma: “Dovere etico verso il popolo”
La riforma della giustizia si farà anche senza il consenso dell’ opposizione, ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, intervistato a Mattino cinque da Maurizio Belpietro. “Non so se c’ è la possibilità di una intesa con l’ opposizione, ma siamo disposti a lavorare da soli”.
Convegno dei giovani industriali. Appello al governo: tagliare subito la spesa improduttiva
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, è convinta che sia possibile tagliare l’ Irap alle imprese e ridurre le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati senza “scassare” i conti pubblici. E dal meeting degli under 40 ha lanciato la proposta di un avviso comune per tagliare la spesa pubblica improduttiva.
La Svizzera ha stoppato lo Scudo fiscale. No alla doppia imposizione con l’ Italia
La Svizzera ha interrotto i negoziati in corso con l’ Italia per un accordo sulla doppia imposizione: lo ha reso noto il presidente della Repubblica federale e ministro delle Finanze, Hans – Rudolf Merz, intervistato dal quotidiano elvetico Blick. La decisione dopo i controlli della Gdf sugli istituti elvetici.
Bruxelles. L’ Ue rivede a rialzo le stime dell’ Italia. Ma il debito pubblico frena
La ripresa arriverà in Italia nel 2010, ma sarà graduale e “frenata” dalla crescita del debito pubblico. Secondo le previsioni d’ autunno il prodotto interno lordo calerà del 4,7% quest’ anno e salirà dello 0,7% il prossimo anno, in linea con la media europea, per arrivare a +1,4% nel 2011, contro un +1,5% dell’ Eurozona e un +1,6% dell’ Unione europea.
Clima. Maggior prudenza a Copenaghen sulle scelte di contrasto al riscaldamento globale
Le recenti dichiarazioni di un importante oceanografo Mojib Latif, professore di scienze marine dell’ Università tedesca di Kiel, nelle quali si ribadisce che l’ aumento della Co2 di origine antropica non è l’ unico elemento che condiziona il mutamento del clima e che nei prossimi 10 anni, a causa delle variazioni alle dinamiche delle correnti marine negli oceani, dobbiamo aspettarci un abbassamento della temperatura, vanno ad aggiungersi alle perplessità di scienziati e studiosi sulla correlazione – fino ad oggi molto enfatizzata – tra attività antropica e riscaldamento globale quale unico elemento determinate dei mutamenti climatici.
Di fronte alle perplessità che emergono ormai con una certa frequenza sulla fondatezza degli scenari catastrofici in campo climatico ed alla certezza di essere ancora lontani dall’ aver compreso le dinamiche dei tanti fattori che determinano l’ evoluzione climatica, ci chiediamo se non sia opportuno che il nostro ministro Prestigiacomo alla prossima conferenza di Copenaghen rappresenti un atteggiamento prudente del nostro Governo rispetto alle posizioni più radicali che vorrebbero imporre obiettivi ed investimenti straordinari per contrastare il cosiddetto global warming.
Assoedilizia Informa. Sicurezza, le Ferrovie italiane al vertice continentale
Cronaca del Convegno Tecnologia e Ferrovie – Fondazione Politecnico di Milano 26 ottobre 2009
Al convegno svoltosi al Politecnico di Milano con gli interventi del ministro Mattioli e del viceministro Castelli, è stato sottolineato il ruolo della ricerca universitaria. Moretti: “Italia ancora ferma alla cultura del tondino e del cemento”.
Il pendolare ferroviario che gela d’ inverno, arrostisce d’ estate e, in ogni stagione, patisce ritardi e sporcizia, probabilmente non lo sa, ma le ferrovie italiane sono, per tecnologia, al vertice d’ Europa. Come hanno confermato esperti, gestori e politici intervenuti al convegno Innovazione tecnologica nella rete ferroviaria. Ricerca, industria ed economia a confronto organizzato da Fondazione e Politecnico di Milano.
Una tradizione antica, questa, che, come ha ricordato Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, ha i suoi punti di riferimento nella prima tratta tra Napoli e Portici (1839); nelle prime elettrificazioni (Milano – Monza, 1899 e Bologna San Felice, 1900) che si diffusero rapidamente più che in altri Paesi europei a causa della nostra endemica scarsità di carbone; nei gioielli ETR che oggi ci copiano; e, in tempi più recenti, nella sicurezza che pone l’ Italia ai vertici continentali.
Progetto Milano si-cura. Assoedilizia con la Casa della Carità per una città più aperta e sicura
“Una forte relazione morale con la città ed un impegno a dialogare ed a collaborare tra loro da parte delle istituzioni private, sui più urgenti temi e problemi del nostro tempo. Questo il senso della iniziativa cui siamo stati invitati e alla quale aderiamo con ferma convinzione, ritenendola più che mai necessaria in un momento di frammentazione e di particolarismi della vita cittadina”.