Cdm confermato per lunedì, Monti subito a Camera e Senato

di Mariella Commenta

 Napolitano raccomanda: ”Conciliare il rigore con l’equità. La profondità della crisi economica richiede che nel nostro Paese si assumano misure conseguenti in grado di conciliare il rigore con l’equità e di promuovere l’indispensabile crescita della nostra economia”.
È fitta di impegni e di incontri l’agenda di Monti, che incontrerà il Pdl con Alfano, Gasparri e Cicchitto. Alfano dichiara: ”Andrò con grande apertura di spirito, perché avendo votato la fiducia al governo poco tempo fa non possiamo porre in dubbio la manovra. Ma la manovra non è però un provvedimento economico insapore e incolore come l’acqua. Quindi vogliamo sapere quale sarà il suo colore e il suo sapore. Comunque da parte del mio partito non c’è intenzione di mettere paletti, né di avviare negoziati o trattative, perché si confida sul fatto che Monti metta a punto misure il più possibile equilibrate e utili all’Italia, capaci di dare risposte al Paese e non creare problemi sociali”.

Domenica Monti ascolterà le parti sociali; alle ore 12 di domenica prossima a palazzo Chigi riceverà anche i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome. Per lo stesso giorno Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza. All’incontro con il governo parteciperanno anche Comuni e Province.
Famiglia Cristiana, nell’editoriale di apertura del numero in edicola dal prossimo 7 dicembre, anticipato oggi, sottolinea: ”Nell’esecutivo Monti c’è una nota stonata. Nella compagine del governo e nelle misure a cui sta lavorando non possiamo tacere, con rammarico, una prima nota stonata: la totale assenza, nello spartito, della parola famiglia”.
L’editoriale aggiunge: “Siamo pronti a ricrederci, se smentiti dai fatti, Negli anni recenti (da Prodi, a Berlusconi e Monti), siamo passati da un ministero per la Famiglia, al sottosegretariato, al nulla attuale. Bruttissimo segnale. Anche per la forte presenza di ministri cattolici nel Governo. Sebbene in passato ci siano state più parole, passerelle e promesse che impegni concreti. Ma, ora, il silenzio sulla centralità della famiglia è assordante. Nella crisi, la famiglia si è rivelata il miglior ammortizzatore sociale. Ha tenuto in piedi il Paese. Meglio dello Stato. Ha ammortizzato povertà crescenti, garantito assistenza ad anziani e disabili. E si è fatta carico della disoccupazione dei giovani, ormai alle stelle”.

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