Manovra anticrisi, provvedimenti pesanti

di Mariella Commenta

Mario Monti illustra ai partiti i contenuti della manovra che il governo si appresta a varare. Le note di Alfano e Casini.
Il segretario del Pdl Angelino Alfano fa notare che ”Non può pagare chi ha sempre pagato. Il tema principale che abbiamo posto, sia per la crescita che per l’austerità, è quello di stare attenti che non paghino sempre gli stessi. La nostra principale raccomandazione al governo è stata quella di prevedere equità, con sacrifici parametrati sulle necessità dei singoli contribuenti. Crediamo inoltre che la famiglia debba avere un ruolo centrale, non si può non tenere conto del valore della famiglia”.

Alfano prosegue sull’eventuale innalzamento delle aliquote Irpef: ”La soglia di 55 mila euro, per quel che riguarda l’Irpef, non è una soglia di ricchezza ma di quelli che sono già tartassati. Se ci fosse, avremo grandi problemi a votarla. Spesso è interesse del governo fare qualche cambiamento. Il decreto non è il Vangelo, magari potrà essere cambiato, anche se il nostro scopo non è stravolgerlo. Noi lavoreremo per dare equità e per un provvedimento che abbia un equilibrio generale”.
”Le misure severe di oggi sono fatte per non far stare peggio l’Italia domani. Monti è stato chiamato proprio a prendere decisioni non facili. Il suo cammino non sarà semplice e ci rendiamo conto che non possono essere decisioni facili quelle cui è stato chiamato, nelle condizioni a tutti note, a prendere. Abbiamo consapevolezza piena della crisi, del fatto che è mondiale e che l’Italia non può sottrarsi al compito di agevolare l’uscita dalla crisi dell’intera Europa. Lo spirito con cui il presidente Berlusconi ha rassegnato le dimissioni e ha proposto di votare la fiducia al governo Monti è stato per generosità personale e per attenzione al futuro degli italiani”.
Pier Ferdinando Casini, invece, dichiara: ”Oggi Monti deve fare le cose che per lungo tempo sono state rinviate e che i governi di destra e sinistra non hanno fatto. Quando il medico arriva in casa, al capezzale, è difficile che prescriva medicine buone. Sono sempre amare le medicine, ma evitano al paziente di morire. Questa manovra si colloca in un momento molto particolare della vita nazionale e dell’Europa. Se non fossimo arrivati a questo punto e ad un momento così drammatico, non ci sarebbe neanche stato il bisogno del governo Monti e della manovra che stiamo discutendo”.

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