Berlusconi a Napolitano: “Legge di stabilità, poi mi dimetto”

di Mariella Commenta

 Una nota del Quirinale: il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera. Tuttavia egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità. opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Tg5: “Dopo il varo della legge di stabilità ci saranno le mie dimissioni in modo che il capo dello Stato possa aprire le consultazioni e decidere sul futuro: non spetta a me decidere, ma io vedo solo la possibilità di nuove elezioni. Il Parlamento è paralizzato”.
Casini commenta: “Non mi interessano le dietrologie su umori e stati d’animo. Vorrei rimanere ai fatti. L’esito dell’incontro tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio dimostra che una via d’uscita dalla terribile crisi in cui versa l’Italia è possibile e che il senso dello Stato nei momenti difficili può prevalere. La legge di stabilità può essere approvata rapidamente e sono convinto che il Presidente Berlusconi abbia la consapevolezza che la situazione economica e finanziaria dell’Italia non ci consente una lunga ed estenuante campagna elettorale”.
Dopo l’approvazione del Senato entro il 18 novembre, la Stabilità passerà alla Camera dove ricomincia l’iter. Se non ci sarà nessuna accelerazione, quindi, il testo dovrebbe essere approvato in via definitiva dal Parlamento entro fine novembre. I tempi sarebbero così appena un po’ più larghi di quelli indicati da Silvio Berlusconi, durante la riunione del G20, dove aveva annunciato la fiducia in Senato entro il 15 novembre.
Bersani a Berlusconi nell’Aula della Camera: “Chiedo al presidente del Consiglio, con ogni forza, che prenda atto finalmente della situazione, che compia un atto. Rassegni le dimissioni. Affidi al presidente della Repubblica la ricerca di una soluzione che metta in grado il nostro grande Paese di affrontare questa emergenza. Il Governo non ha la maggioranza alla Camera: per questo ho chiesto che Berlusconi ne prenda atto e si rechi al Quirinale”.
Cicchitto, opposizione irresponsabile: “Il governo ha fatto tutto il possibile per rispettare le indicazioni partite dall’Europa e la polemica di tipo tradizionale in una situazione che tradizionale rischia di diventare un esercizio sul filo dell’irresponsabilità da parte dell’opposizione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>