Berlino in festa vent’ anni dopo la caduta del Muro

di Mariella Commenta

 Berlino ricorda con una grande festa la caduta del Muro che divideva la città e l’ Europa, ma anche due diverse visioni strategiche del mondo. Gli atti commemorativi del ventesimo aniversario della caduta del Muro, sono cominciati con una messa ecumenica nella chiesa di Gethsemane, alla quale hanno assitito tra gli altri il presidente Horst Kohler e la cancelliera, Angela Merkel.

La Merkel aveva inviato un messaggio ai tedeschi, ricordando però che “la riunificazione non è ancora compiuta, perchè all’ Est la disoccupazione rimane con un tasso doppio di quello dell’ Ovest e restano ancora differenze strutturali ed è su queste che bisogna mettere l’ accento, se si vuole arrivare a condizioni di vita uguali o paragonabili, senza creare gelosie tra le due parti della Germania”.

Poco dopo la messa, il sindaco – governatore di Berlino, Klaus Wowereit, ha visitato la cappella della Riconciliazione, non lontano dall’ antica postazione di frontiera della Bernauer Strasse, dove sono state accese decine di candele in memoria di quelli che persero la vita nel tentativo di attraversare il Muro per scappare in Occidente.

Sul posto è stato inaugurato un nuovo centro di informazione che fornirà documentazione e video sulla barriera che divise la città dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli eventi per commemorare il ventesimo anniversario sono culminati con una Festa della Libertà dinanzi alla Porta di Brandeburgo a cui sono stati invitati capi di Stato e di governo di tutto il mondo (unico grande assente, Barack Obama).

L’ evento – clou sarà l’ abbattimento della catena di pezzi giganti di domino, lunga un chilometro e mezzo, creata sull’ antico tracciato dell’ antico Muro, che è stato dipinto da artisti e studenti di tutto il mondo per ricordare la fine della divisione di Berlino, della Germania e dell’ Europa. Sarà Lech Walesa a far cadere il primo dei mille pezzi di domino che hanno la stessa altezza del muro originario.

Contemporaneamente migliaia di persone tenteranno di formare una catena umana lunga 33 chilometri sull’ antica linea che divideva il settore sovietico della città dai settori occidentali di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Al termine, gli invitati alle celebrazioni saranno ospiti della cena offerta dal cancelliere Angela Merkel e suo marito, lo scienziato Joachim Sauer.

Intanto anche dall’ Italia giungono i commenti di istituzioni e politica. “L’ evento della caduta del Muro di Berlino è una data che al pari di quella del 9 maggio 1945 ha segnato uno spartiacque nella storia europea e mondiale del XX secolo” sottolinea il presidente della Repubblica Napolitano, intervenuto ad una cerimonia al Quirinale, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e del ministro per i Beni culturali Sandro Bondi.

Ricorda Giorgio Napolitano: “Si aprì allora la strada nella Germania Est – ma il cambiamento era già iniziato in Polonia e in tutti i Paesi dell’ Europa centro – orientale – in direzione dell’ affermazione dei diritti di libertà, che erano già stati sanciti, subito dopo la seconda guerra mondiale, in particolare con l’ adozione della Costituzione a Roma e a Bonn, nei Paesi in cui erano stati sconfitti il nazismo e il fascismo”.

Il presidente Napolitano avverte quindi che questi diritti di libertà, a cominciare dall’ articolo 21 della Costituzione sulla libertà d’ espressione, sono principi democratici da tenere sempre cari, da preservare e da far vivere, in Italia e ovunque.

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