Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: “Bene le misure prese, ma ora servono risposte su aiuti fiscali e liberalizzazioni”

di Mariella Commenta

Qualche segnale di miglioramento c’ è, ma la crisi globale non è ancora terminata e quindi non si deve abbassare la guardia. Anzi, il governo deve intraprendere la strada delle riforme. È questo il monito lanciato ieri dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, interpellata dai giornalisti al suo arrivo all’ assemblea annuale dell’ Unione Industriale Torino.

“Effettivamente qualche piccolo segnale c’ è, soprattutto in Cina. Qualcosa si intravvede negli Usa e qualcosa in termini di fiducia dei consumatori. Ma non bisogna abbassare la guardia. L’ emergenza non è affatto finita, ha detto, aggiungendo poi che oggi il vero tema è quello della capitalizzazione delle imprese. Anzi richiamo che soprattutto le pmi più piccole, fragili e meno capitalizzate possano chiudere, possano morire”. Si tratta, ha poi spiegato la presidente degli industriali, di circa un terzo del totale.

“Siamo ancora in emergenza ed è fondamentale stare vicino alle imprese. Dovremmo tutti lavorare per fare un grande fondo di investimento privato, ma anche con fondi pubblici, che investa nel capitale delle imprese e chiediamo anche che ci sia un aiuto fiscale a quegli imprenditori che decidono di aumentare il capitale delle loro imprese. La capitalizzazione – ha concluso Marcegaglia – è il vero tema, è fondamentale per sostenere le imprese”.

Per il presidente di Confindustria il governo ha dato alcune prime risposte rispetto alle richieste delle imprese ma ora deve proseguire con le riforme. “Il provvedimento di venerdì scorso ha alcune risposte, per esempio la Tremonti Ter, la detassazione degli utili che sono reinvestiti in macchinari; è una cosa che abbiamo chiesto. Oggi chiediamo che venga ampliata la gamma dei settori che possono partecipare, però è una prima risposta”, ha dichiarato la Marcegaglia.

“C’ è stata poi una liberalizzazione sul mercato del gas chiesta da noi e importante, un supporto agli ammortizzatori sociali che servono. Quindi alcune risposte ci sono. Aspettiamo ulteriori risposte sulla Pubblica amministrazione, sui crediti alla Pubblica amministrazione. Il ministro Tremonti ha parlato di 23 miliardi di euro che verrano pagati, attendiamo di capire quando saranno pagati e come. Poi – ha aggiunto Marcegaglia – chiediamo anche che si vada avanti sulle liberalizzazioni, sulla pubblica amministrazione e soprattutto sulla riforma della scuola, dell’ università e della ricerca, che è la vera grande riforma per poter stare sui mercati”.

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