Estero. Per combattere la crisi Obama dà il via alla grande riforma della finanza

di Mariella Commenta

Una Federal Reserve super poliziotto, una nuova agenzia che protegga i consumatori e i piccoli investitori, e il lancio di nuovi standard di capitale per le banche. Sono questi i punti cardine del piano con cui l’ amministrazione di Obama vuole rivoluzionare la rete dei controlli del sistema finanziario, dando il via di fatto al cambiamento maggiore dai tempi della Grande Depressione.

Una riforma globale del sistema normativo della finanza, una trasformazione di dimensioni che non si vedevano dai tempi della Grande Depressione. A chiederlo è il presidente Usa Barak Obama, nella introduzione del piano di riforma delle regole per la finanza. La vasta riforma della regolamentazione dei mercati finanziari Usa, annunciata dall’ amministrazione Obama, prevede un aumento dei poteri del board della Federal nel campo della vigilanza delle grandi banche e delle società finanziarie con importanza sistemica.

Tutte queste società dovranno inoltre avere requisiti patrimoniali e di liquidità più solidi. La riforma mira, infatti, anche a chiudere il gap tra la regolamentazione Usa e quella vigente all’estero. Tra le misure proposte dall’ amministrazione Obama per la riforma dei mercati finanziari Usa, che dovranno ora passare al vaglio del Congresso, c’ è anche una nuova agenzia federale preposta alla tutela dei consumatori nel settore finanziario. Secondo quanto annunciato, la nuova agenzia dovrà vigilare sui prodotti finanziari per la clientela bancaria, tra questi i mutui e le carte di credito, decidendo gli standard necessari per l’ ammissione sul mercato di questi prodotti e le regole per la concessioni di mutui e con il potere di vietare le pratiche non corrette.

Infine stretta sui derivati finanziari e sui prestiti complessi come quelli all’ origine della crisi. A chiederlo è il presidente americano nel messaggio sulla riforma della normativa finanziaria proposta al Congresso. Proponiamo una regolamentazione complessiva dei credit – default swap e degli altri derivati che hanno minacciato l’ intero sistema finanziario, si legge nel discorso.

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