Genchi sospeso dalla Polizia per “dichiarazioni lesive”

di Mariella Commenta

Gioacchino Genchi, l’ ex consulente del pm Luigi De Magistris, è stato sospeso a tempo indeterminato dalla Polizia di Stato perché nel corso di un dialogo via web avvenuto sul suo blog avrebbe reso dichiarazioni “lesive per il prestigio di istituzioni dello Stato”. È quanto si legge nel provvedimento di sospensione notificato al consulente informatico ed ex funzionario di polizia in servizio alla caserma Lungaro di Palermo.

“Considerato che il funzionario in data 19 marzo 2009 ha pubblicato sulle pagine web del blog da lui stesso creato e denominato legittima difesa – si legge sul provvedimento – un dialogo con un giornalista del settimanale Panorama in merito alle note vicende che lo vedono attualmente coinvolto” e “ritenuto che dall’ esame del dialogo, anche in questa occasione, il dottor Genchi non ha richiesto la preventiva autorizzazione al competente ufficio del dipartimento” e che il suo comportamento “si traduce sostanzialmente in un atto contrario ai doveri derivanti dalla subordinazione” decreta la sospensione di Genchi cautelarmente dal servizio.

Nel provvedimento del ministero dell’ Interno viene anche contestato a Genchi il perseverare in un comportamento che oggettivamente si qualifica assolutamente contrario ai doveri del proprio status, oltre che pregiudizievole per l’ immagine e il decoro dell’ istituzione di appartenenza, nonostante le iniziative dell’ amministrazione di censura e di sensibilizzazione. Secondo il ministero dell’ Interno le condotte di Genchi hanno denotato “una pertinacia nel tenere atteggiamenti deontologicamente scorretti per un funzionario della Polizia di Stato, proprio in relazione ai doveri connessi alla funzione rivestita e alle responsabilità sottese alla qualifica ricoperta”. Nella notifica viene ricordato che nei confronti di Gioacchino Genchi sono stati avviati diversi procedimenti disciplinari, ma adesso sono subentrati gravi motivi che portano alla sospensione cautelare dal servizio per motivi disciplinari.

“Mi sto solo difendendo…”, dice Genchi commentando con l’ agenzia Adnkronos il provvedimento di sospensione dal servizio della Polizia di Stato. Questa sera gli è stato notificato il provvedimento e contemporaneamente gli sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. “Il senso dello Stato e il rispetto che ho per le istituzioni – ha detto Genchi – mi impongono di tacere e di subire in silenzio”. Altro non vuole aggiungere. Rivolgendosi poi agli amici di Facebook, Genchi scrive sul web: “Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, è sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io. Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, che ha adottato il provvedimento di sospensione. Mi difenderò nelle sedi istituzionali senza mai perdere la fiducia nella giustizia e nelle istituzioni”. Genchi è convinto che il provvedimento sia fondato sulla sua replica “al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su Facebook”.

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