Estero. Crisi economica: Obama rassicura la Cina e preme sul prossimo G20

di Mariella Commenta

La Cina sia tranquilla, i suoi investimenti in America sono sicuri, come quelli degli investitori di tutto il mondo. Tutti possono avere “assoluta fiducia” nella solidità dell’ economia Usa. Il presidente americano, Barack Obama, ha replicato così alle perplessità espresse da Pechino circa la tenuta del sistema Usa. Nell’ accogliere alla Casa Bianca il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, Obama ha rassicurato tanto la Cina quanto tutti gli investitori del mondo che l’ economia americana, per quanto attraversata da venti di crisi, resta “la più dinamica al mondo”.

Il vero problema è stabilizzare i mercati al più presto. Si spera nel prossimo G20 per mettere a punto regole comuni, per ripristinare la fiducia del mercati ed evitare che quanto successo oggi possa ripetersi in futuro. “Penso che non solo il governo cinese, ma ogni investitore possa avere assoluta fiducia nella solidità degli investimenti negli Stati Uniti” ha detto Obama nella conferenza stampa congiunta tenuta con Lula nello Studio Ovale. Con questo spirito Obama ha accolto alla Casa Bianca il presidente Lula, per un colloquio di quasi due ore, al termine del quale i due presidenti hanno mostrato una pressoché totale unità di intenti.

La crisi economica è di proporzioni tali che il prossimo G20 di aprile sarà il più importante vertice che il mondo abbia avuto negli ultimi anni. Stati Uniti e Brasile – hanno precisato i due leader – lo affronteranno con un approccio e un intento comune: convincere i leader mondiali, dall’ Europa alla Cina, dall’ India al Sudamerica, a convenire su alcune regole finanziarie comuni affinché “quanto successo in questi mesi non si ripeta più in futuro”. Lula ha insistito sul fatto che il Brasile al G20 chiederà una ripresa dei negoziati sul “Doha Round”, cioè sulle regole che governano i commerci del mondo. Obama ha invece insistito sul fatto che “anche gli europei devono prendere alcune misure per stimolare l’ economia”.

Ma entrambi, Obama e Lula, si sono detti d’ accordo su un punto: per ridare stabilità ai mercati e ripristinare fiducia nei consumatori, i governi del mondo hanno la responsabilità di accordarsi su alcune misure di coordinamento. “Gli Stati Uniti – ha detto Obama – considerano questo tema prioritario e centrale per il prossimo G20. Dobbiamo mettere a punto regole comuni e nessuno sostiene in modo più vigoroso di me la necessità di una riforma dei sistemi finanziari”. Lula ha espresso a sua volta la stessa posizione. Brasile e Usa sono pronti non solo a iniziative comuni su ambiente e energia, ma anche ad affrontare uniti il prossimo G20. “Siamo sinceramente convinti – ha concluso il presidente brasiliano – che le decisioni del prossimo G20 possono risolvere le crisi economiche in corso”.

Fonte: Ansa

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