Gianfranco Fini: “Berlusconi al Colle? Un’ ipotesi”

di Mariella Commenta

Il presidente della Camera, in una lunga intervista che “El Pais” pubblica in prima pagina, ha scattato un’ istantanea della vita politica italiana e della destra che rappresenta e ha affrontato con il quotidiano spagnolo tutti i temi più caldi attualmente sul terreno: dalle riforme alla legge sull’ immigrazione; dalle ronde dei cittadini alla crisi della sinistra: “Walter Veltroni ha salvato il Pd, perché senza di lui le elezioni sarebbero andate molto peggio. Ora il Pd è travagliato da gravi problemi, ma il sistema bipolare dei grandi blocchi, nel quale io credo, sta in piedi solo se il governo è forte e l’ opposizione anche”.

Quanto all’ ipotesi che Silvio Berlusconi diventi il prossimo presidente della Repubblica, Fini fa osservare che “certamente oggi il premier italiano ha un appoggio personale e popolare che rende questa ipotesi non peregrina”. “La modernizzazione della destra, scrive “El Pais”, è corsa in parallelo con l’ autodistruzione della sinistra italiana e Fini è riuscito a mettere a punto una specie di miracolo: oggi molti votanti del Pd si sentono rappresentati da questo uomo laico e istituzionale il cui futuro ha una sola meta: essere il prossimo primo ministro”.

“Sono un repubblicano e Berlusconi non è un re con un erede. La politica è un’ altra cosa. Le leadership si affermano se ci sono capacità e condizioni. E questo non debbo deciderlo io…. La politica è realismo e strategia. Io credo di aver contribuito a una strategia che ha portato la cultura politica della destra italiana a integrarsi pienamente con il sistema politico (anche grazie ad alcuni amici spagnoli, tra i quali Aznar, oltreché altri in Europa)”.

Questo attore politico nuovo, che era legato alla nostalgia del fascismo, è oggi una destra non ideologica, democratica, europea e istituzionale.

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