Il futuro del Pd: Pierluigi Bersani favorito dagli iscritti

di isayblog4 20 views0

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Chi potrebbe essere il nuovo leader del Pd? La coppia Bersani-Letta starebbe bene? Tutta una corsa a individuare il prossimo leader. Piace l’ ipotesi dell’ ex ministro emiliano segretario. “Spero in Bersani”, conferma Alberto Marani alla sezione romana del Pd centro storico. Tra la base ex ds c’ è una prevalenza di consenso per Pierluigi Bersani, perché rappresenta una sorta di garanzia, di sicurezza rispetto al passato. Lo dicono i militanti nei circoli, soprattutto i 50 – 60enni; lo ribadisce il sondaggio pubblicato sul sito di Repubblica, dove l’ ex governatore dell’ Emilia è stato votato dal 20% degli oltre 60 mila che hanno partecipato. È il nome che ricorre anche nei dibattiti in radio: “È l’ unico nominato da qualcuno dei nostri ascoltatori”, racconta Danilo De Biasio, direttore della storica frequenza di sinistra milanese, Radio Popolare, “ma non è molto indicativo: perché in realtà tra i nostri ascoltatori prevale una critica che include tutto il gruppo dirigente”. La stessa critica si legge sui blog di Internet: “Veltroni si è dimesso! E D’ Alema, Latorre, la Binetti & C. E tanti altri restano?”, si legge, più o meno uguale, in quasi tutti i messaggi sul sito del Pd.

Non è facile sostituire una vecchia guardia. Ed ecco che Rosy Bindi, già ministro nel primo governo Prodi, viene indicata da più parti come nome possibile. Piace alle donne e anche ai giovani. Ma piace tanto a sinistra lei, cattolica ex Margherita: tantissimi i messaggi per lei sul sito dell’ Unità. Probabili successori, quindi, Bersani, perché portatore dell’ esperienza di un partito radicato di sinistra, e Rosy Bindi, perché è garanzia di un vero rinnovamento del partito. Donne a sostegno anche di un’ altra dirigente donna: la capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, perché “È in grado di tenere testa a Berlusconi e lo ha dimostrato in più di un’ occasione”.

Su Facebook, il social network più in voga del momento, tra gli oltre cento gruppi che compaiono scrivendo nella ricerca “segretario Pd”, si legge “Salviamo il Pd: Finocchiaro – Renzi, dream ticket”. Perché Matteo Renzi, il trentaquattrenne vincitore delle primarie fiorentine, sembra finalmente il “giovane” che ce la può fare. La speranza dei baby democrats.
E poi, c’ è chi vorrebbe valorizzare gli amministratori locali: gruppi a sostegno di Sergio Chiamparino, Renato Soru, Mercedes Bresso e Sergio Cofferati. Nomi che tornano, ma l’ identikit definitivo è ancora da tracciare: anche perché resta l’ipotesi del “nome nuovo”. Insomma, si cerca l’ Obama bianco.

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