I candidati della Lega giurano a Pontida. Bossi: abbatteremo il cantralismo romano

di Mariella Commenta

 Si è conclusa da poche ore la cerimonia che a Pontida ha visto giurare i candidati della Lega Nord alla prossime elezioni politiche. “Sferreremo un colpo mortale al centralismo canaglia romano”, ha detto Umberto Bossi durante il suo intervento. “Siamo stanchi di essere derisi, derubati, schiacciati dal centralismo di Roma. Attaccheremo”, ha incalzato il leader del movimento fra gli applausi. “Noi rappresentanti dei popoli padani giuriamo di difendere i nostri popoli dal centralismo romano, che come tutti i centralismi è un centralismo canaglia”, ha ripetuto Bossi. “Lo facciamo non solo per vincere un’elezione. Gli uomini della Lega si sono messi insieme per la libertà, non solo per vincere un’elezione”. Poco prima del discorso del Capo, i rappresentanti dei popoli padani erano intervenuti, dal Sud Tirolo alla Lombardia, dal Piemonte al Veneto, con dei brevi interventi in dialetto: “E’ stato emozionante sentire parlare nelle varie lingue dei popoli padani – ha detto poi il segretario -, vuol dire che c’è qualcosa di forte e di profondo. Le coscienze sopite ora si sono svegliate e mai più si addormenteranno”.

Federalismo fiscale primo atto del Governo – A margine della manifestazione di Pontida, Umberto Bossi si è intrattenuto con i cronisti, scambiando alcuni commenti sui fatti politici d’attualità. Ha confermato la sua disponibilità a tornare a ricoprire la carica di ministro: “Mi costringeranno a farlo – ha scherzato – con il fucile in mano”. Poi, ha annunciato che il primo provvedimento del nuovo Esecutivo, “sarà il federalismo fiscale, perché è giusto che una parte dei soldi rimangano sul territorio che li ha prodotti”. Secondo il segretario stiamo attraversando una congiuntura economica molto difficile: “La crisi c’è – osserva – ma noi abbiamo le soluzioni giuste per affrontarla. Se invece venisse la sinistra, sarebbe un dramma”.

Veltroni? Mission impossible! – Ma il centrosinistra questa volta uscirà sconfitto dalle urne. Bossi ne è sicuro: “Vinceremo a mani basse”. E, come fa sempre durante i suoi comizi, non rinuncia a lanciare una frecciata al candidato premier del Pd: “Ha fatto il possibile, ha persino scelto di girare il Nord con un Pullmann verde per convincere la nostra gente. Ma la sua rimonta è una missione impossibile”.

Di nuovo a Pontida per festeggiare – “Fra un mese la Lega Nord, tornerà a Pontida”. Lo annuncia il coordinatore delle segreterie nazionali, Roberto Calderoli: “Ci ritroveremo sul pratone per festeggiare la vittoria alle elezioni”.

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