Senato

Scuola, le proteste non fermano il decreto

Il testo del decreto Gelmini sulla scuola domani sarà approvato, in via definitiva, dal Senato nella versione che ha ottenuto il via libera alla Camera, lo hanno garantito ieri i capigruppo del Pdl di Montecitorio e Palazzo Madama, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri.
Proprio sul decreto ieri è intervenuto il settimanale cattolico “Famiglia cristiana” che nel prossimo editoriale chiede di ritirare, o sospendere, il provvedimento «per il bene della scuola e del Paese».
“Non chiamiamo riforma un semplice taglio di spesa” è il titolo dell’editoriale di “Famiglia cristiana” che non fa sconti: «Studenti e professori hanno seri motivi per protestare. E non per il voto in condotta o il grembiulino (che possono anche andar bene), ma per i tagli indiscriminati». Continua »

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Elezioni Europee, Udc-Pd-Mpa: Inaccettabile l’eliminazione delle preferenze

Elezioni Europee, Udc-Pd-Mpa: Inaccettabile l’eliminazione delle preferenze Quindici parlamentari esponenti dell’opposizione e della maggioranza chiamano a raccolta i colleghi per una iniziativa comune contro l’eliminazione delle preferenze nella riforma della legge elettorale per le europee. In una lettera inviata a tutti i deputati e senatori, i parlamentari giudicano infatti “inaccettabile” che, a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale, si cambino le regole del gioco “per la sola volontà ed interesse della maggioranza ignorando le opinioni espresse da tutte le opposizioni, ma anche da alcune componenti di maggioranza”. Continua »

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Quagliarello (PdL): Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari

Quagliarello (PdL): Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari“Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari. Il governo ha bisogno di tempi certi per l’approvazione dei suoi provvedimenti”. Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, invitando a “uscire dal giochetto che ’non si puo’ fare questo se non si fa quello”’, ovvero senza riformare la Costituzione non serve rivedere le regole del funzionamento delle Camere. Quagliariello ha pertanto messo in evidenza che “il dialogo con l’opposizione va avanti nei luoghi del confronto” perche’ le cose “non si proclamano in tv ma si praticano. Noi siamo pronti a discutere anche domani di riforma dei regolamenti e anche della riforma della Costituzione, anche sulla base di proposte avanzate dall’opposizione nella scorsa legislatura”

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Manovra: via libera dal Senato

senato1.jpgVia libera da Palazzo Madama al decreto della manovra economica.
Il Senato ha votato la fiducia al Governo che era stata posta sul maxi-emendamento completamente sostitutivo del testo del provvedimento.
I voti favorevoli sono stati 170, i contrari 129 (più 3 astenuti). Ora la manovra passa alla Camera, dove i deputati sono chiamati ad un esame in seconda lettura.
Il provvedimento punto per punto:

- PRECARI: In Senato cambia la norma sugli indennizzi al posto dei reintegri: si applica soltanto alle cause in corso.
- ASSEGNO SOCIALE: Corretta in Senato la parte sui requisiti: si dovra’ essere residenti da almeno 10 anni in Italia ma non occorrera’ aver prodotto reddito pari all’assegno per almeno dieci anni.
- CARTA IDENTITA’: avrà durata decennale e, dal primo gennaio 2010, dovra’ essere riportare sia la fotografia che le impronte digitali.
- VIA LA TASSA SUGLI ASSEGNI: elevata da 5.000 a 12.500 euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore reintroducendo gli importi vigenti fino alla data del 29 aprile 2008. Viene inoltre eliminata l’imposta di bollo in misura pari a 1,50 euro per ciascun assegno non contenente la clausola ‘non trasferibile’. Continua »

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Il dl sicurezza è legge, via libera dal Senato

Il dl sicurezza è legge, via libera dal Senato Il Senato ha approvato con 161 voti a favore, 120 contrari e 8 astenuti la conversione definitiva in legge del decreto sulla sicurezza, accogliendo le modifiche apportare dalla Camera il 16 luglio sulla contestata norma blocca processi, che scompare. La terza lettura del provvedimento ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza, il voto contrario del Pd e dell’Idv e l’astensione dell’Udc.
Tutti respinti gli emendamenti presentati dall’opposizione.
L’assemblea del Senato ha accolto inoltre i due ordini del giorno presentati al decreto sicurezza.
Il primo, a firma di Vizzini e Lumia , impegna il Governo “a promuovere un riordino normativo di carattere generale in materia di sicurezza pubblica e, in particolare, in materia di misure di prevenzione”.
Il secondo, invece, impegna l’esecutivo ad “attuare nel corso del 2008 l’immissione nei carabinieri di 234 vincitori” di concorso.
Sui due ordini del giorno era stato espresso parere favorevole della Commissione e del Governo.
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Dichiarazione di voto di Anna Finocchiaro sul Lodo Alfano

Il Senato ha approvato il lodo Alfano, il provvedimento che introduce l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato, che così è diventato legge. 171 sono stati i voti favorevoli. I contrari sono stati 128, gli astenuti 6, tra cui il senatore a vita Emilio Colombo.
Il Pd ha vota contro e ha respinto gli inviti al dialogo. per Anna Finocchiaro è evidente “l’intenzione della maggioranza è costruire un sovrano senza limiti”.

Di seguito la dichiarazione di voto di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori PD.

“Altro che possiblita’ di governare, questo e’ un presidenzialismo di fatto. Siamo alla dittatura della maggioranza che cancella l’autonomia del Parlamento”.
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Lodo Alfano: sì definitivo

Lodo Alfano: sì definitivoCon 171 voti a favore, 128 contrari e 6 astenuti l’Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante: “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” (cosiddetto “Lodo Alfano”: ddl 903). Le dichiarazioni di voto finali sono iniziate alle ore 19, con trasmissione in diretta televisiva su Rai2.

Ieri l’Assemblea aveva respinto la questione pregiudiziale avanzata, con diverse motivazioni, dai senatori Belisario ed altri (QP1) e Finocchiaro ed altri (QP2). La discussione generale e la votazione degli emendamenti si sono conclusi questa mattina.

L’esame in sede di Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia si era concluso nella seduta di giovedì 17 luglio con un mandato ai relatori per una approvazione senza modifiche; era stato avviato, con le relazioni dei sen. Berselli e Vizzini, nella seduta antimeridiana del 15 luglio. Il provvedimento è stato già approvato dalla Camera.

Nel dossier del Servizio Studi, oltre alle consuete schede di lettura, è possibile leggere un capitolo dedicato all’«immunità delle alte cariche dello Stato in alcune democrazie occidentali».

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Schifani al Senato: A piazza Navona solo ingiurie contro Berlusconi, il Papa e Napolitano

Schifani al Senato: A piazza Navona solo ingiurie contro Berlusconi, il Papa e NapolitanoAula compatta, almeno la maggioranaza, per l’intrervento del presidente del Senato Renato Schifani. “Nessuno può condividere le ingiurie, ed è dovere di tutti condannare le parole usate e coloro che le usano con intento distruttivo nelle piazze”, ha detto il presidente del Senato, riferendosi alla manifestazione indetta dall’Italia dei Valori in Piazza Navona. “Napolitano e il Papa sono figure che vanno poste al di fuori dello scontro politico”.

“Del Presidente Napolitano apprezziamo più che mai in questi giorni l’esempio di saggezza ed equilibrio istituzionale che quotidianamente dà a tutti noi” ha dichiarato Schifani in aula a Palazzo Madama. Il Presidente del Senato ha poi difeso il Papa: “Non mi permetto di aggiungere nulla al riconoscimento che unanimemente accompagna l’opera appassionata, fonte di speranza per la pace fra i popoli, di Papa Benedetto. Continua »

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Decreto Sicurezza, c’è il sì del Senato

Decreto Sicurezza, cTutto come previsto. Arriva dal Senato il via libera al decreto sulla sicurezza che contiene la norma blocca processi contestata dall’opposizione. Il decreto passa ora all’esame della Camera. A favore ha votato il Pdl, contro il Pd, l’Idv e l’Udc. Il provvedimento è stato approvato con 166 sì, 123 no e un astenuto. Inserite le norme che consentono di utilizzare fino a tremila militari e l’ergastolo in caso di omicidio di un agente delle forze dell’ordine.

Il governo incassa così il primo sì dal Senato al decreto che blocca per un anno i processi per i reati meno gravi con meno di 10 anni di reclusisone commessi entro il 30 giugno 2002. Un altro argomento, contanuto nel provvedimento, che ha fatto molto discutere maggioranza e opposizione è l’uso dell’esercito per motivi di ordine pubblico nelle grandi città: saranno circa tremila gli uomini delle Forze Armate per un periodo di massimo sei mesi e rinnovabile una sola volta che saranno a disposizione dei prefetti delle aree metropolitane o delle zone densamente popolate per servizi di vigilanza, a siti e obiettivi sensibili.
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Sicurezza: Il Senato approva la norma “sospendi-processi”

L’Aula del Senato ha approvato, con 160 voti a favore e 11 contrari, l’emendamento al decreto sicurezza che sospende per un anno i processi per i reati non gravi commessi prima del 30 giugno 2002.
Il Pd e l’Idv hanno abbandonato l’Aula prima del Voto.
Emma Bonino e il gruppo Udc-Autonomie sono invece rimasti nell’emiciclo e hanno votato contro.

Ad annunciare che il Pd non avrebbe partecipato al voto dell’emendamento è stata Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico. La Finocchiaro ha criticato la norma perché di fatto creerà “un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani” e ha accusato Silvio Berlusconi “di aver perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo”. Continua »

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