Congresso IdV, De Pierro approva la nuova linea di Di Pietro
“Un evento importante nell’ attuale panorama politico del nostro paese”. È il commento di Antonello De Pierro, presidente dell’ Italia dei Diritti, all’ indomani della conclusione del primo congresso nazionale dell’ Italia dei Valori. “Una forza di opposizione – sostiene De Pierro - che in pochi anni ha compiuto il miracolo della moltiplicazione esponenziale dei consensi, raggiungendo un grado di maturità politica che la pone come punto di riferimento per una larga fetta di italiani. Come Italia dei Diritti ci riconosciamo in larga parte nella mozione che ha portato il leader storico dell’ IdV ad essere acclamato nuovamente presidente del partito con un rinnovo di fiducia totale. In un’ era – continua De Pierro - in cui gli steccati ideologici sono stati abbattuti, bisogna pensare soprattutto ad un governo del Paese volto a migliorare le condizioni di vita della popolazione.
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Dopo la burrasca dei giorni scorsi sulla data del referendum, le acque sembrano calmarsi, almeno nella maggioranza, mentre sale l’ ipotesi di un rinvio della consultazione all’ anno prossimo. Ipotesi che Di Pietro e i referendari bocciano, mentre dal Pd si attende una proposta ufficiale. Intanto, dopo le affermazioni del premier, Umberto Bossi spiega: “Io non ho bisogno di mettere Berlusconi con le spalle al muro. I nostri rapporti sono troppo cordiali per cose del genere. A Berlusconi basta chiedere…”.
“Un po’ di emozione c’ è nel riprendere la parola dopo dieci mesi dall’ ultima volta per rivolgermi al mio partito e ai milioni di italiani che nel corso degli anni ci hanno dato questa fiducia”. Con queste parole, Gianfranco Fini ha aperto la sua relazione nella seconda ed ultima giornata del congresso di Alleanza Nazionale. Un “sentimento naturale”, ha proseguito il leader di An, “perché mi è ben chiaro che se colui che fu segretario del Msi e poi presidente di An può ora essere qui con l’ appellativo di presidente della Camera dei Deputati è unicamente per l’ impegno, la passione, la dedizione e il sacrificio di tutti coloro che per tanti, tanti anni hanno dato tutto senza chiedere assolutamente nulla”.
Tolte al Sindaco di Milano le competenze sulle infrastrutture. Privilegiato Formigoni. I pochissimi che l’ hanno vista a Palazzo Marino l’ hanno trovata “amareggiata, ma determinata”. Da alcuni giorni Letizia Moratti era stata avvertita che il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti – con l’ appoggio di Ignazio La Russa e del leader della Lega Umberto Bossi – sarebbe stata costretta a rinunciare al fidato Paolo Glisenti come prossimo amministratore delegato della società di gestione dell’ Expo. Ma non sapeva ancora che avrebbero tolto alla Expo Spa e a lei, in qualità di commissario straordinario, le competenze sulle infrastrutture direttamente collegate al sito espositivo, che saranno invece di competenza del Tavolo Lombardia, in ultima analisi del governatore Roberto Formigoni. Così si è deciso ad Arcore. Una decisione sostenuta anche da Bossi. Un colpo basso per Letizia Moratti, che ha sempre sostenuto di avere ottimi rapporti personali con Bossi. Ma il Senatùr aveva i suoi motivi, anche in previsione che l’ anno prossimo, al termine del mandato di Formigoni, ai piani alti del Pirellone si possa insediare il sottosegretario leghista Roberto Castelli.
Dal Governo un pacchetto anticrisi per fronteggiare le recessione e alimentare la domanda. Bonus fino a 2mila euro per le auto, agevolazioni per le moto, incentivi per l’ acquisto di elettrodomestici e mobili. Il provvedimento si pone quale obiettivo primario il sostegno dell’ economia, con un fondo di 40 miliardi più 40 che verranno dall’ utilizzo dei fondi strutturali europei: in totale 80 miliardi. Fra le misure del pacchetto sarebbe previsto un incentivo da 1.000 euro e l’ azzeramento del bollo per tre anni per l’ acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5 a basso impatto ambientale e la rottamazione di una vecchia vettura Euro 0, Euro 1 e Euro 2 di almeno 10 anni e immatricolata entro il 31 dicembre ‘99. Per le vetture ecologiche, a metano, gpl, elettriche o a idrogeno, il bonus sarebbe di 2.000 euro. I questo caso l’ esenzione del bollo sarebbe di un anno. E arriverebbe anche un incentivo da 300 euro per l’ acquisto di un motociclo o un ciclomotore Euro 3 con la rottamazione di un Euro 0 o Euro 1, senza tassa di proprietà per un anno. E non solo ecoincentivi, ma anche detrazione Irpef del 20% per l’ acquisto di mobili solo per chi dichiara la ristrutturazione dell’ abitazione e usufruisce già delle agevolazioni rinnovate nella scorsa Manovra Finanziaria. Il provvedimento è stato preso mercoledì 4 febbraio nel corso di un convegno cui hanno partecipato, fra gli altri, Berlusconi e il ministro dell’ Economia Tremonti. I contenuti della bozza sono ancora in via di definizione.
Il Consiglio nazionale di Forza Italia, riunito all’Auditorium alla Conciliazione di Roma, ha approvato per acclamazione la mozione unica che sancisce l’ingresso del nostro partito nel Popolo della libertà. Il documento ha conferito al Consiglio nazionale, fino al 31 dicembre 2009, il potere di definire ed indirizzare la politica di Forza Italia. Il Consiglio nazionale con l’approvazione del documento dice sì al percorso politico “di cui Forza Italia sarà protagonista” di costruzione del Pdl ed “affida a Berlusconi pieno mandato per le scelte e gli adempimenti in vista del congresso”.
“E’ tardiva e ipocrita la presa di distanza odierna di Veltroni da Di Pietro. Tardiva, perche’ sono passate gia’ ventiquattr’ore dagli attacchi di Di Pietro al Colle (che Forza Italia e il Pdl avevano subito criticato), e come al solito Veltroni si sveglia solo quando si rende conto che un suo ulteriore silenzio sarebbe insostenibile (vedi caso Alitalia)”. Lo ha dichiarato il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone che ha sottolineato: “Ma la reazione e’ anche ipocrita, e per due motivi: innanzituto, perche’ Veltroni continua ad essere alleato di Di Pietro, poi perche’ Veltroni sta inseguendo i dipietristi proprio sul terreno dell’insulto contro gli avversari e in particolare contro il premier”.




















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