Berlusconi a Monti: ”Basta tasse”

di Mariella Commenta

Ribadisce ancora Berlusconi: ”Se si prosegue con questa imposizione fiscale e se sinistra e sindacati sono rigidi si arriverà alle elezioni”. Ribadisce anche la sua lealtà e quella del suo partito al Governo Monti, ma chiarisce anche che il governo dovrà prendere decisioni ed agire in sintonia con le forze politiche che lo sostengono. Chiede, quindi, a Monti un maggiore coinvolgimento degli esponenti dell’esecutivo, dei segretari dei partiti della maggioranza e magari anche dei capigruppo.

Berlusconi chiede a Monti un coinvolgimento attivo e dichiara apertamente che non è più disposto a tollerare nuove imposizioni fiscali. Comunque si dice soddisfatto per l’incontro con Monti: “L’incontro è andato bene. Con il premier ci sarà una proficua collaborazione. Condivido con Monti la preoccupazione per la situazione dell’Europa e soprattutto per l’atteggiamento di Francia e Germania”.

L’incontro con il Professore, dice Berlusconi, ”È servito a chiarire alcuni punti sulle misure che il governo dovrà mettere in campo a favore della crescita, del rilancio dell’economia e dello sviluppo. Una serie di provvedimenti che l’esecutivo dovrà discutere in prima battuta proprio con le forze politiche interessate. Troveremo gli spazi per discutere con questo governo in modo che le misure possano arrivare in Parlamento dopo aver ricevuto il sì dei partiti”.

Berlusconi intende soprattutto vedere nei dettagli la riforma del lavoro, ma nell’ultimo incontro non ha avuto la possibilità di parlarne con Monti, al quale però ha chiesto di mettere mano subito alle riforme a partire da quelle istituzionali. E intanto ha chiarito: “Noi come Pdl dobbiamo essere consultati, ci deve essere una consultazione preventiva prima dei provvedimenti altrimenti non ci staremo”.

Silvio Berlusconi ha chiesto anche maggiore compattezza nel partito: ”Noi dobbiamo mantenere in Parlamento la più assoluta compattezza. Sulla manovra c’è stato qualche deputato che si è distinto proprio perché siamo un partito liberale, ma la stampa di sinistra ne ha approfittato per dire che siamo divisi. Questo non deve più accadere: solo compatti potremo determinare l’esito della situazione”.

E poi accenna a possibili elezioni anticipate: “Se questo governo continua con questa imposizione fiscale e se la posizione della sinistra e i sindacati continua sulla linea della rigidità andremo alle elezioni. Siamo noi gli arbitri di questa situazione. Questa volta con la manovra è andata così e per questioni di urgenza l’abbiamo approvata, ma a Monti ho detto che è la prima e l’ultima volta. Siamo sempre il sostegno più importante di questa maggioranza e il governo dovrà relazionarsi con noi prima di portare qualsiasi provvedimento in Parlamento”.

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