Bologna accoglie Giuliano Ferrara con una pesante contestazione

 A Bologna un revival degli anni Settanta contro la lista pazza: In un vivace pomeriggio di vera campagna elettorale, il tour della lista pazza arriva a Bologna, i candidati salgono sul palco di piazza Maggiore, parlano per quasi un’ora del programma e dopo aver visto arrivare un migliaio di persone, sotto Palazzo Podestà, concludono il secondo comizio di giornata in mezzo a una contestazione energica e piuttosto invadente. Uova, bottiglie, pomodori, mortadelline, lampeggianti della polizia fracassati, macchine in fuga, un po’ di legnate in testa e qualche monetina sul palco. Urlavano molto, i contestatori arrivati di fronte alla bellissima Basilica di San Petronio, più o meno a metà comizio e pronti a far scorrere nel cuore di Bologna un goffo revival degli anni Settanta.

Le dichiarazioni di Veltroni a ”Conferenza Stampa” di RAI2

 Archiviato il confronto a distanza tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, andato in onda su “Conferenza stampa”, Rai2, si tirano le somme delle percformance dei due candidati premier. Lo strumento più indicativo, ossia gli ascolti del pubblico, premiano, in modo inequivocabile, il segretario del PD.

I dati sono addirittura sorprendenti: Berlusconi ha totalizzato 3,1 milioni di spettatori con uno share dell’11,02%. Per la conferenza stampa di Veltroni, che tra l’altro è andata in onda in una fascia oraria meno vantaggiosa, gli spettatori sono stati 3 milioni 836mila, lo share 13,91%.

Per il leader del PD, questi numeri testimoniano ancora una volta che “il Paese è stanco di sentir dire le stesse cose da quindici anni, di sentir usare gli stessi toni. E probabilmente è più incuriosito di sentire ciò che può riguardare il futuro e non il passato. Questi dati confermano un clima che noi avvertiamo, la fiducia crescente e la sensazione che stia cambiando qualcosa”.

Intervento a tutto campo di Casini all’Associazione Nazionale costruttori Edili

 In questi giorni, come sapete, percorro l’Italia in un tour che mi porta dal Nord-Est all’estremo Sud, dalla città alla provincia. In poche settimane si concentra il contatto e confronto con tutte le categorie economiche e sociali.

Bisognerebbe che noi politici mantenessimo sempre questo rapporto che ci consente di cogliere i problemi reali del Paese, e non soltanto in campagna elettorale.

Il fatto stesso che vi sia una competizione elettorale a distanza di soli due anni dal voto politico dimostra che qualcosa non ha funzionato. Un’elezione anticipata non è mai un fatto positivo per il Paese: è una fase di incertezza che si aggiunge a incertezza, un periodo di transizione nel quale non si può pianificare il futuro, e nel quale anche i consumi e le iniziative economiche, come d’incanto, si riducono. Pur incontrando in tutta Italia una complessità problemi che sono sempre gli stessi (deficit di crescita, di competitività, di fiducia, di sicurezza…), ne sento la gravità in modo particolare in alcune regioni del Paese, e nel confronto con alcune categorie.

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Fini: Una follia rinviare il voto

Per Gianfranco Fini l’ipotesi che il Viminale rinvii la data del voto dopo il ricorso del Dc Giuseppe Pizza “è una follia”, perché significherebbe “non dare al paese un governo

Riammessa la Dc di Pizza, possibile un rinvio delle elezioni politiche

 Ma la colpa di chi è? E’certo che di qualcuno deve essere perchè si sapeva fin dal principio che Pizza e la sua Dc erano forse le uniche ad avere il diritto ad essere sulla scheda elettorale con lo scudo crociato dal momento che aveva vinto la battaglia giudiziaria per i beni e il simbolo della vecchia Democrazia Cristiana. Ora ci si meraviglia e si chiede di rinunciare alla richiesta di spostare le elezioni? Chi lo chiede lo fa semplicemente perchè sa che più passano i giorni più gli elettori si convincono a non votare Pd e Pdl. La riammissione della Dc di Giuseppe Pizza, decisa martedì dal Consiglio di Stato, potrebbe comportare un rinvio della data delle elezioni. A dirlo è il ministro dell’Interno Giuliano Amato che, ospite a Reggio Emilia per le commemorazioni di Camillo Prampolini, non ha escluso l’ipotesi.