Sunia: Tremonti annuncia 20.000 case nel 2009 ed intanto ne cancella 12.000

La Conferenza delle Regioni in diverse dichiarazioni e in documenti ufficiali ha più volte rappresentato al Governo la necessità di una politica concertata per la casa e aveva denunciao la sottrazione di risorse per la questione abitativa, oggetto di un’intesa fra lo stesso Governo e e le Regioni, siglata nel corso della precdenmte legislatura.
Il 6 agosto una nota del Sunia conferma l’esistenza di una “discrasia” sul tema, infatti, secondo il sindacato degli inquilini, “Tremonti annuncia 20.000 case nel 2009 ed intanto ne cancella 12.000”. ”Si tolgono infatti 550 milioni di euro destinati nel 2007 all’emergenza abitativa – sottolinea il Sunia in una nota – ed in particolare alle famiglie disagiate sottoposte a sfratto, per destinarli ad un fondo nazionale che dovra’ finanziare un ”piano casa” tutto da definire entro sei mesi (gennaio 2009), che dovra’ successivamente essere attuato dalle Regioni e dai Comuni”. Sono stati “tolti i fondi da quella che invece era una prima concreta risposta all’emergenza abitativa, fatta non solo di soldi ripartiti fra le Regioni, ma anche di obiettivi fisici gia’ individuati per la loro destinazione”.

Bersani (PD): Su Alitalia disprezzano il Parlamento

 La saga Alitalia sta assumendo le dimensioni della farsa. Sembra che al governo delle migliaia di famiglie che da mesi vivono con il fiato sospeso per le sorti della compagnia di bandiera non interessi proprio nulla. Dopo aver cinicamente bloccato in campagna elettorale l’unica soluzione concreta che aveva preso forma, costringendo di fatto Air France ad abbandonare ogni tipo di trattativa, oggi la situazione è più confusa che mai, nonostante i ripetuti annunci fatti da vari esponenti del governo.

La sostanza comunque è chiara: le “cordate” sventolate a marzo e aprile sono rimaste dei sogni irrealizzati e le soluzioni oggi percorribili sono molto più ridimensionate rispetto a quella di Air France, che prevedeva circa 2.000 –contro una cifra probabilmente triplicata, oggi si va dai 5.000 ai 7.000 esuberi – ed un piano di rilancio industriale. E quali sono le prospettive a oltre tre mesi dalle elezioni?

Tremonti: E’ stato saggio anticipare la manovra

 Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, considera una scelta “saggia” aver anticipato la manovra triennale, anche alla luce del “deterioramento nel primo semestre dell’anno della congiuntura economica”. La manovra, ha spiegato in conferenza stampa a Palazzo Chigi, si compone di tre linee fondamentali: “la prima riguarda la stabilizzazione triennale dei conti pubblici e con il voto di ieri è stata chiusa. La seconda linea riguarda l’attuazione dell’agenda di Lisbona, completata per due terzi, mentre la terza linea riguarda il federalismo fiscale che completeremo a settembre e che è stato anticipato nel Dpef”. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, Tremonti ha sottolineato: “viviamo in una fase caratterizzata da un alto tasso d’incertezza in Italia, in Europa, nel mondo. Abbiamo fatto delle ipotesi nel Dpef e crediamo sia ragionevole confermare quei numeri, concordati in base a consenso degli organismi internazionali”-

Franceschini (PD): Film del governo diverso da trailer

 La Camera dei Deputati approva definitivamente la manovra economica con 314 sì, 230 no e un astenuto, dopo aver incassato la fiducia nel pomeriggio con 312 i voti a favore e 239 contrari. Il Partito Democratico ha negato la fiducia al governo e bocciato nettamente una manovra depressiva che non risponde alle esigenze di crescita e di sviluppo economico né contrasta la grave crisi che sta investendo il Paese, ma taglia alcuni capitoli di spesa fondamentali dal punto di vista sociale, non mettendo in campo nessuno strumento per l’equità e per l’innalzamento del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni.

“Il trailer che gli avete mostrato in campagna elettorale, così attraente, così roboante nell’annuncio di cambiamenti miracolosi, è drammaticamente diverso dal film andato poi in onda, quello che ora gli state facendo vivere. Il film di un paese preoccupato e insicuro”. E’ l’attacco di Dario Franceschini, nel suo intervento in aula a nome del PD, sulla manovra economica del governo. “Per gli italiani soprattutto di quelli che vi hanno votato nella speranza di stare meglio e ora si accorgono che la realtà è molto diversa dal film che avevate promesso”.

Manovra: via libera del Parlamento al decreto legge

 E’ stato approvato definitivamente dalla Camera dei deputati il 5 agosto 2008 il decreto legge n.112 del 25 agosto 2008 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.

L’approvazione del provvedimento è avvenuta in due fasi: la Camera dei deputati ha approvato – con il voto di fiducia richiesto dal governo – il testo approvato dal Senato il primo agosto scorso, che consiste in un unico articolo interamente sostitutivo del decreto legge. A favore hanno votato 312 deputati su 551 presenti. I voti contrari sono stati 239. Nella seconda fase, la Camera dei deputati ha approvato con 314 voti a favore e 230 contrari – in via definitiva – il provvedimento che ora sarà promulgato dal Capo dello Stato e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

La Camera dei deputati si era pronunciata sul provvedimento già il 21 e il 24 luglio scorsi. Dapprima, era stato approvato con voto di fiducia il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolato e, successivamente, il testo completo.

La Manovra Economica passa dal Senato alla Camera

Dalla ’Robin Hood Tax’ alla norma sui precari, dalla cancellazione dei ticket sanitari alla ’social card’ per i poveri, dalla riforma dei servizi pubblici locali agli statali e le risorse per la sicurezza. E ancora, dal piano casa alla stretta per enti locali e per i ministeri. Sono molte le misure contenute nel decreto legge da circa 16,5 miliardi su cui il governo ha incassato la fiducia al Senato. Il provvedimento che anticipa di fatto la Finanziaria a prima dell’estate passa alla Camera per il via definitivo martedì.
Il decreto è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata dal Tremonti: la manovra economica triennale da oltre 36 miliardi (36,28 mld), di cui circa 30 di tagli alla spesa dal 2009 al 2011.
A settembre, quindi, la legge Finanziaria dovrebbe contenere soltanto le tabelle e poche disposizioni e comunque essere priva di contenuti politici. Il governo punta così a conseguire il pareggio di bilancio alla fine del triennio, come concordato con Bruxelles.
Queste le principali novità contenute nel decreto.

Bersani (PD): La manovra affievolisce la lotta all’evasione fiscale

 Si indebolisce la lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero. Tra i tanti punti di criticità della manovra del governo Berlusconi c’è anche l’allentamento della battaglia condotta con successo dal governo Prodi contro l’evasione e l’elusione fiscale e quella contro la diffusione del lavoro sommerso, insieme al precariato, una delle cause principali della lunga catena di morti bianche che continua ad attanagliare il nostro Paese.

Le cifre annunciate dallo stesso presidente del Consiglio sono una sorta di – forse involontaria – confessione di inadeguatezza, come fa notare il ministro dell’Economia del governo ombra del PD Pier Luigi Bersani: “Il calo dei consumi c’è, ma il 7% in meno di Iva, tenuto conto dell’inflazione al 4%, significherebbe oltre il 10% in meno di consumi, un dato assolutamente irrealistico. Si tratta dunque di evasione. Come avevamo previsto tira un’aria nuova quanto a fedeltà fiscale”.

Brunetta: L’assenteismo è sceso del 30% a luglio

 L’assenteismo del personale pubblico nel mese di luglio e’ diminuito “di piu’ del 30%”. Lo ha affermato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta al quotidiano genovese ’il Secolo XIX’, nell’intervista di domenica 3 agosto. Brunetta ha sottolineato come il trend dell’assenteismo sia in flessione seguendo una curva aritmetica: 10% a maggio, 20 a giugno e, come detto, piu’ del 30% a luglio. Non solo. Il nostro ministro ha anticipato che, grazie ai risparmi che saranno effettuati con la nuova legge sul pubblico impiego, “i migliori dipendenti statali saranno premiati”. Inoltre, ha sottolineato Brunetta, “dal primo gennaio arrivera’ la class action, quella per il settore privato e quella per il settore pubblico; con il ministro ligure Claudio Scajola ci stiamo lavorando alacremente.

Speziali (PdL): L’ approvazione della manovra economica dimostra il decisionismo del governo

“L’approvazione della manovra economica, votata per la prima volta a ridosso della pausa estiva, e’ soltanto l’ultima di una serie di misure del Governo Berlusconi volte a concretizzare le intenzioni programmatiche espresse dal Popolo della liberta’ durante la campagna elettorale”.

Lo ha affermato Vincenzo Speziali, senatore del Pdl e segretario della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama. “Il Pacchetto sicurezza l’abolizione dell’ici, la detassazione degli straordinari, il piano casa per le giovani coppie e le famiglie a basso reddito, la carta sociale per i pensionati, la Robin Hood Tax per una piu’ equa redistribuzione del denaro, gli interventi a favore di una maggiore efficienza nella pubblica amministrazione e l’essere giunti ad una soluzione definitiva per il dramma dei rifiuti campani rappresentano il miglior biglietto da visita di un governo che sta onorando il compito assegnatogli dagli elettori con spirito decisionale e senso di responsabilita’ istituzionale.