Bossi: La gente sa bene che cosa è la Lega e alle urne non si sbaglia

 “La gente quando va a votare sa bene cosa è la Lega, chi è Formigoni, chi sono gli altri. La gente non sbaglia”. Lo ha detto il ministro per le Riforme Umberto Bossi a proposito di una possibile “concorrenza” del governatore lombardo e del sindaco di Milano, Letizia Moratti, sulla tutela degli interessi del Nord. Il segretario federale del Carroccio, ha parlato a margine del Giro di Lombardia, del quale, da vero appassionato di ciclismo, come ogni anno è andato a vedere l’arrivo a Como. Molte le domande dei cronisti alle quali il leader del Carroccio ha risposto volentieri. L’ambiente e lo scontro fra Italia e Ue? “Il clima e’ cambiato, e tutti siamo preoccupati, la gente vuole i cambiamenti, pero’ poi vuole anche andare in macchina e vuole la corrente elettrica. La soluzione e’ difficile da trovare”. La crisi finanziaria? “Dopo la recessione finanziaria c’è il rischio di una recessione produttiva. Speriamo di trovare una via di uscita”.

Scioperi: Cgil, diritto incoercibile, confermati tratti illiberali

“Lo sciopero è un diritto incoercibile. Dalle linee guida si confermano i tratti illiberali che avevamo già denunciato nei giorni scorsi e rendono, dunque, necessario contrastare norme che attaccano i diritti dei lavoratori e della loro rappresentanza e appaiono sbagliate nel metodo, nel merito e sotto il profilo costituzionale”. È questo il giudizio della segretaria nazionale della Cgil in merito alle linee guida, esaminate oggi dal governo, di un disegno di legge delega per l’esercizio del diritto di sciopero sia nei servizi pubblici essenziali che nei settori produttivi. Quest’ultimo aspetto, l’allargamento a ulteriori settori, “costituisce un’altra novità negativa rispetto a quanto già anticipato dal ministro del Lavoro”, spiega la Cgil in una nota.

Il complesso delle misure annunciate, dice la Cgil, “conferma il chiaro intento di introdurre ulteriori e immotivate restrizioni al diritto di sciopero e alla libertà sindacale in una situazione nella quale le regole attuali offrono già all’utenza una protezione che non ha eguali negli altri Paesi europei”.

Scontro Governo-UE sull’ambiente

 Il messaggio di Giorgio Napolitano arriva proprio mentre va in scena lo scontro tra Roma e Bruxelles sull’ambiente. «Nonostante la crisi finanziaria che sta colpendo i Paesi piu avanzati – afferma il presidente della Repubblica nel messaggio che, in occasione della Giornata delle Nazioni Unite contro la povertà – occorre egualmente indirizzare le relazioni economiche e commerciali internazionali e i modelli di crescita in maniera da consentire a tutti i Paesi un effettivo progresso secondo linee compatibili con la doverosa salvaguardia delle risorse naturali e del patrimonio ambientale del pianeta».

DIMAS – Intanto è tensione tra il governo italiano e la Commissione di Bruxelles, dopo che il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato che i dati italiani sui costi che il ‘Pacchetto clima-energia’ avrebbe sul sistema industriale nazionale (-1,14% del Pil) «non hanno nulla a che vedere con il Pacchetto Ue». Il commissario, rispondendo alla domanda di un giornalista nel corso di una conferenza stampa sulla deforestazione, aggiunge: «L’Italia è uno dei Paesi che ne uscirà meglio. Non capisco perché veda le cose così pessimisticamente, considerando che ha le competenze necessarie per l’innovazione e grandi possibilità in materia di energie rinnovabili».

Le misure anticrisi proposte dal PD

 Il Pd condivide le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario.

Il Pd condivide, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo;

il Pd considera, tuttavia, necessario modificare i due decreti in due direzioni. In primo luogo, per coinvolgere il Parlamento e dare trasparenza alle principali scelte dell’esecutivo. In secondo luogo, per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati.

Infatti, dai mercati finanziari, la crisi ha investito l’economia reale. Gli andamenti delle Borse di tutto il mondo, dopo l’attuazione dei piani straordinari di salvataggio decisi dai Governi dell’Unione europea e degli stati Uniti, indicano la crescente preoccupazione degli operatori di mercato per la contrazione dell’attività economica. La priorità della politica economica ora è l’economia reale.

Industria: calano fatturato e ordinativi

 Secondo i dati Istat, ad agosto calano fatturato e ordinativi dell’industria. Il fatturato registra un calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, facendo segnare diminuzioni del 10,2% sul mercato interno e del 12,9% su quello estero. Il dato mensile presenta una flessione del 3%. Gli ordinativi registrano invece una flessione tendenziale del 5,2%, derivante da una riduzione dello 0,5% sul mercato interno e del 12,8% sul mercato estero. La variazione mensile segna invece un calo dello 0,3%. Nel confronto dei primi otto mesi del 2008 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un incremento del 2,6%, quale sintesi di una crescita del 2,5% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero.

Il Governo annuncia l’arrivo di “aiuti di Stato”

 Dai sei agli otto miliardi: è questo l’ammontare dei finanziamenti che dovrebbero arrivare alle banche italiane dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti, per essere destinati al sostegno delle piccole e medie imprese. Lo hanno annunciato il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles.

“Da noi – ha detto Tremonti – si chiede in tante sedi di finanziare la piccola e media impresa. La nostra risposta è che un’enorme linea di credito della Bei è destinata, a partire da settembre, proprio alla piccole a media impresa. Dunque quella domanda giusta ha per noi già una risposta che riteniamo giusta.