Incubo recessione. Tutte a picco le borse

 Una giornata nera, come quella, storica, di un altro 24 ottobre, quello del 1929. A mandare a picco le Borse di tutto il pianeta è l’allarme recessione, un fantasma sempre più concreto dall’America all’Europa. Dopo il crollo dei mercati asiatici (Tokyo ha ceduto il 9,6%), anche i listini europei e Wall Street hanno registrato un vero e proprio tracollo.

EUROPA IN ROSSO – A Milano Piazza Affari chiude in forte calo, con l’indice Mibtel che arretra del 4,96% a 15.390 punti, lo S&P/Mib che lascia il 5,61% a quota 19.879 e l’All Stars a -3,62% a 8.857. Non va meglio per le altre piazze del Vecchio Continente: Parigi cede in chiusura il 3,54%, Francoforte lascia sul terreno il 4,96% e Londra termina la seduta in calo del 6,17%. Venerdì nero anche a Madrid, in flessione del 5,03%. In terreno negativo anche Zurigo (-5,28%) e Amsterdam (-4,63%). In fumo in tutta Europa altri 230 miliardi di capitalizzazione.

WALL STREET – A New York la giornata comincia malissimo, con le contrattazione sui future sospese già all’alba per eccesso di ribasso. L’apertura delle Borse americane vede il Dow Jones e il Nasdaq partire con un forte calo, con l’indice hi-tech arrivato a cedere quasi il 7%.

Gelmini: Per l’istruzione si spende male, non si spende poco

 Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha convocato le associazioni degli studenti per un confronto sulla riforma della scuola e dopo alcuni incontri ha fatto il punto con una nota. “Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l’università così come sono li soddisfino. Un’università ed una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa. Il problema è che si spende male. L’università italiana produca meno laureati del Cile, abbiamo ci siano 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente, 327 facoltà non superino i 15 iscritti, negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26mila e nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro, ci siano 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni.

Berlusconi: Non ho cambiato giudizio. Lo Stato deve difendere i diritti dei cittadini di frequentare scuole e università

“Ho letto ancora un po’ di titoli di giornali…Le persone di buon senso sanno dare un giudizio su quello che leggono. Io non ho cambiato atteggiamento ne’ giudizio. Ho parlato con il ministro dell’Interno e penso che lo Stato deve difendere i diritti dei cittadini, tra cui quello di frequentare le scuole e le universita’. Se poi ci sono dei facinorosi che vogliono manifestare, manifestino pure. Hanno tutte le strade possibili e immaginabili per farlo ma non impediscano l’accesso di altri nelle strutture pubbliche. Da quello che abbiamo visto tantissime manifestazioni della scuola sono organizzate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, come mi ha confermato ieri il ministro Maroni. Si puo’ ben dire in questi casi che in queste manifestazioni ci sono dei facinorosi. Non tutti, piccoli gruppi. E hanno il supporto dei giornali”.

Per le alleanze, gli elettori democratici preferiscono IDV a UDC

 Meglio con Di Pietro e la sinistra che con Casini. Basta con le ammucchiate elettorali. E soprattutto mai da soli. Il sondaggio che l’Istituto Ipr Marketing, diretto da Antonio Noto, effettuato per conto di Repubblica.it, fa luce sull’alleanza preferita dagli elettori del Pd (500 gli intervistati) ed evidenzia come, nonostante il rapporto sia in profonda crisi, l’abbinamento con il solo partito guidato da Antonio Di Pietro rimanga l’opzione preferita da chi ha votato democratico.

Una convinzione che va in controtendenza con le scelte fatte dal Pd che, dopo l’alleanza elettorale e le numerose frizioni di questi mesi, ha rotto l’accordo con il partito dell’ex pm. Eppure, nonostante tutto questo, la maggioranza assoluta dei sostenitori del Partito democratico (il 53%), ritiene che Veltroni dovrebbe ancora perseguire l’alleanza con i dipiestristi.

Franceschini (PD) commenta la smentita di Berlusconi sulla scuola

 “L’ennesima smentita da parte di Berlusconi su quanto dichiarato solo ieri durante la conferenza stampa sulla scuola non è più una novità”. Così Dario Franceschini, intervenuto in un breve flash in diretta su YouDem.tv. “Ormai ci siamo abituati alle smentite. Non c’è da sorridere, da un Presidente del Consiglio ci si aspetta affidabilità”.

Il premier aveva chiaramente parlato di voler far intervenire le forze dell’ordine per impedire l’occupazione delle scuole e degli atenei, convocando il suo Ministro degli Interni per programmare le modalità.

“Ora ci aspettiamo che i media diano un’informazione corretta, ad esempio riproponendo le stesse parole usate dal premier ieri nella conferenza stampa” ha proseguito il numero due del PD.

Gelmini: Convocherò le associazioni degli studenti

 «Convocherò da domani tutte le associazioni degli studenti per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti». È quanto ha annunciato il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini al Senato, in sede di replica dopo il dibattito generale sul decreto sulla scuola. «Mi ero illusa di un terreno di confronto e non di scontro – ha detto Gelmini – Si sono scatenate proteste prive di fondamento ma più di questo mi preoccupano le falsificazioni. Veltroni ha fatto della scuola il terreno privilegiato dello scontro, pregustando nuovi autunni caldi».

Incontro tra Abi e Confcommercio sulla crisi internazionale

Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola e il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, si sono incontrati per discutere l’attuale situazione economico-finanziaria e fare il punto sui rapporti tra le banche italiane e le imprese del commercio, dei servizi e del turismo, alla luce delle turbolenze e delle difficoltà in atto sui mercati internazionali.

Nel corso dell’incontro, che si inserisce nel quadro dei contatti e del dialogo tra le associazioni di categoria e della collaborazione in atto con le istituzioni, per fronteggiare la situazione determinata dalla crisi americana, Faissola e Sangalli hanno ribadito la volontà delle due Associazioni di “continuare a lavorare insieme, per contribuire a ristabilire un clima di fiducia, indispensabile al rilancio dell’economia, e non far mancare il credito alle imprese che ne hanno bisogno”.

Bocchino (PdL): Sulla scuola è necessario stemperare il clima

 “Noi vogliamo essere il governo della legalità. Non è possibile e non sarà tollerato chi supererà il confine tra l’espressione a manifestare il proprio dissenso e la violazione delle leggi e il tentativo di imporsi sulla maggioranza di studenti che vogliono seguire le lezioni”. Così il presidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, commenta l’annuncio del premier Berlusconi di voler garantire il diritto allo studio degli studenti evitando il protrarsi di occupazioni nelle scuole e nelle Università.
“Tutti dobbiamo lavorare – spiega Bocchino – a stemperare il clima, ma il diritto di occupare scuole e università non c’è per nessuno. Il nostro obiettivo è quello di difendere la legalità e la democrazia dai facinorosi”.

Il ministro Giorgia Meloni si dice convinta che “non ci sarà bisogno” di un intervento delle forze dell’ordine “perché la protesta non diventerà così violenta da necessitare il loro intervento”.

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