La Mediazione Civile, strumento principe per la risoluzione delle controversie d’impresa

 La Mediazione Civile, strumento principe per la risoluzione delle controversie d’impresa

Dopo l’emanazione del d.m. 180/2010, attuativo del d.lgs 28/2010, l’istituto della mediazione civile inizia a farsi strada anche nel mondo imprenditoriale divenendo lo strumento principe per la risoluzione rapida ed efficiente delle controversie. Diversi ambiti dell’attività aziendale rientrano infatti tra le materie nelle quali è obbligatorio il ricorso alla mediazione: in luogo della risoluzione giudiziale dei conflitti, che fino allo scorso mese prevedeva l’avvio del classico iter giudiziale (avvocato, causa, tribunale, giudice) è ora possibile (e da marzo 2011, obbligatorio) avviare un procedimento di mediazione (inoltro dell’istanza ad un organismo di mediazione, partecipazione al procedimento, conclusione). Se solo si pensa al numero di conflitti che riguardano, ad esempio, affitto di aziende, locazione, comodato, successioni, patti di famiglia, contratti assicurativi, bancari e finanziari – che sono solo una parte delle materie in cui il ricorso alla mediazione è obbligatorio – si comprende quanto sia importante per le aziende italiane conoscere quali saranno gli effetti della c.d. ”rivoluzione” che la mediazione rappresenta.

Alfano, Berlusconi non si dimette

Alfano, Berlusconi non si dimette Il ministro della Giustizia Alfano ai cronisti: ”L’ipotesi di dimissioni di Berlusconi non è tra quelle contemplate né immaginate e conseguentemente l’ipotesi di un Berlusconi

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Frattini, Assange attività criminosa Il ministro degli Esteri Franco Frattini: ”La decisione del giudice del tribunale di Westmintser di respingere la richiesta di scarcerazione su cauzione di Julian Assange è

Vertice ONU a Cancun, lettera aperta: appello di 50 associazioni italiane

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Al Presidente del Consiglio
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Ai Presidenti Commissioni Ambiente di Camera e Senato

Siamo oltre 50 organizzazioni italiane del mondo produttivo e del lavoro, della difesa dell’ambiente e dei consumatori, del volontariato laico e cattolico, della ricerca scientifica e della scuola, unite dalla convinzione che sia necessario e urgente operare per fermare gli effetti e rimuovere le cause dei cambiamenti climatici, responsabili già di tanti danni ambientali, sociali ed economici, e forieri di disastri ben più gravi per la specie umana.

La conclusione del primo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto, che avverrà nel 2012, è alle porte. Nei giorni della stretta finale del Vertice ONU che si sta svolgendo a Cancun, ci rivolgiamo alle massime Istituzioni del nostro Paese affinché l’Italia dia un pieno e convinto contributo perché questo Vertice rappresenti un vero punto di svolta per i negoziati sul clima. È necessario che si adottino decisioni ambiziose capaci di definire un nuovo accordo globale legalmente vincolante, da finalizzare nella prossima Conferenza delle Parti prevista nel dicembre 2011 in Sudafrica.

Di Pietro: Camera chiusa è un insulto

Di Pietro: Camera chiusa è un insulto Antonio Di Pietro: ”La crisi di governo c’è ed è irreversibile. L’irresponsabilità di questa maggioranza cade sulle spalle dei cittadini. La chiusura della