Assoedilizia informa. Con il progetto Urban – Sms gli europei si interrogano sul futuro delle città

 Sorpresa a Milano: anche i portatori di interessi si dichiarano per uno sviluppo sostenibile. Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “La funzione della città come grande macchina per lavorare e per produrre è diventata insufficiente”

Come mettere d’ accordo lo sviluppo della città europea, spesso vittima di una urbanizzazione sregolata, con il rispetto di quanto resta del suolo, del verde, della vivibilità? Sembra la quadratura del cerchio. Alla quale il Vecchio Continente tenta di trovare la soluzione attraverso il progetto Urban – Sms (soil management strategy).

Più specificamente il progetto intende valutare le proprietà ecosistemiche dei suoli nei processi di pianificazione urbana, cioè del ruolo che questi suoli ricoprono nel contenere habitat locali, naturali (vegetazione spontanea), o artificiali (agricoli), nell’ agevolare il deflusso idrico, nel sostentare la fauna o nell’ essere fruibile dai cittadini per divertimento o tempo libero o nell’ ospitare al proprio interno testimonianze archeologiche. Il progetto coinvolge tecnici ambientali e pianificatori di 8 città dell’ Europa centro – orientale: Stoccarda, Vienna, Milano, Celjie, Praga, Bratislava, Salisburgo e Cracovia.

A Milano questo modello di workshop, strumento poco diffuso in Italia, ma ampiamente utilizzato all’ estero, organizzato dal Comune di Milano e coordinato dall’ ing. Marco Parolin e dal dott. Andrea Zelioli, ha assunto particolare importanza in vista di due fondamentali eventi per il futuro della città: il Pgt in via di approvazione ed Expo 2015.

Clima. Greenpeace, Legambiente e Wwf: mobilitiamoci per salvare il Vertice di Copenaghen

 “Il pianeta non può aspettare, subito un accordo vincolante”. Inondiamo di mail i governi cinese e americano

Nessun rinvio, nessun passo indietro! I governi del mondo devono impegnarsi a sottoscrivere a Copenaghen un accordo vincolante per tagliare le emissioni di gas serra. Greenpeace, Legambiente e WWF invitano tutti cittadini a mobilitarsi contro l’ accordo sul clima stilato dai presidenti di Stati Uniti e Cina per ridurre la portata delle decisioni da prendere nel prossimo vertice sul Clima, affinché i governi americano e cinese cambino idea.

Minori e diritti. Bando della Fondazione Ferraro: Concorso Nazionale “Quali diritti per i fanciulli”?

 Ancora in prima linea la Fondazione Giuseppe Ferraro che in occasione del 50esimo anniversario dell’ approvazione Onu della Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo e del coincidente 20esimo anniversario dell’ adozione della Convenzione Internazionale sui diritti dell’ infanzia da parte dell’ Assemblea generale delle Nazioni Unite, indice la quinta edizione del Premio Giuseppe Caliendo con il Concorso Nazionale “Quali diritti per i fanciulli”?

L’ obiettivo, da sempre, è quello di promuovere nei giovani, attraverso gli adulti di riferimento e gli apprendimenti personali, una riflessione sul cammino percorso e quello ancora da percorrere, qui e in tutto il mondo, per la realizzazione dei diritti sanciti dai citati documenti.

Quello che si chiede ai partecipanti non è un lavoro di copia e incolla dai siti internet o di ricerca sulla situazione dell’ infanzia nel mondo con disamina dei fatti di cronaca, bensì una produzione personale o di gruppo, consona alle età e capacità critiche dei partecipanti, in cui l’ adulto abbia solo funzione di facilitatore.

Navi dei veleni. Mozione approvata all’ unanimità

 Legambiente “Siamo soddisfatti, ora il Governo proceda velocemente all’ individuazione dei siti, coinvolgendo gli organismi internazionali”

“Soddisfatti per l’ approvazione della mozione, chiediamo che si proceda velocemente nel monitoraggio puntuale dei siti sospetti – ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente. Così Legambiente commenta positivamente l’ approvazione della mozione all’ unanimità sulla ricerca delle Navi dei veleni, presentata alla Camera in modo bipartisan dall’ onorevole Realacci.

“Abbiamo sempre sostenuto che le vicende legate alle navi dei veleni, non fossero una questione esclusivamente ambientale e come tali non dovessero essere affidate solo all’ iniziativa del Ministero dell’ Ambiente. Al contrario nella mozione è specificato che in questa vicenda sia, invece, il Governo nella sua totalità ad intervenire, mettendo in connessione i diversi ministeri e gli organismi internazionali per arrivare alla verità su quello che appare come un vero intrigo internazionale.

Riforma Giustizia. Il governo accelera: processi non superiori ai sei anni

 Dopo l’ intesa Berlusconi e Fini, la maggioranza accelera sulla riforma del processo penale. Il ddl sulla giustizia inizia il suo percorso in Senato. L’ ha annunciato il sottosegretario Paolo Bonaiuti.

L’ accordo nel Pdl prevede che il processo penale non duri più di sei anni. No alla prescrizione breve dei reati con pena massima non superiore a dieci anni. Il ddl di iniziativa parlamentare riguarda tre punti, l’ ultimo dei quali introdurrà una norma transitoria che inciderà sui processi Mediaset e Mills in cui è imputato Silvio Berlusconi.