La CGIL reagisce alle critiche sulla vicenda Alitalia

 Non solo la conferma di un problema di pluralismo e di completezza che abbiamo più volte denunciato, ma qualcosa di più”. È quanto scrive oggi, in un articolo pubblicato sul sito di ‘Articolo21’, il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito alle ricostruzioni fatte ieri da alcuni telegiornali della vicenda Alitalia. Occasione, quest’ultima, “di una campagna mediatica senza precedenti che ha individuato la Cgil, ed il suo segretario generale, come la responsabile del ‘disastro’”, aggiunge il sindacalista.

“La maggior parte dei servizi – spiega – hanno da ieri sera pressoché ignorato le ragioni della Cgil, lasciando spazi residuali anche all’opposizione parlamentare. Legittimo, ovviamente, dissentire sulle scelte della Cgil, dare letture univoche, esprimere il dissenso più radicale e le critiche più feroci come forma di informazione”. Ma, rileva Fammoni, “quello che non si deve fare, che va ben oltre l’omologazione delle notizie, è presentare una verità di parte come la realtà dei fatti; non riportare, distorcere o ridicolizzare le opinioni degli altri”.

Alitalia: Assistenti di volo, pronti a firmare il piano Cai se stipendi invariati

«È una situazione molto complicata, molto difficile e credo che i protagonisti non abbiano capito quali responsabilità si sono assunti». È il suggello di Silvio Berlusconi a un’altra giornata lunga per Alitalia, che però ha avuto uno spiraglio nel tardo pomeriggio: l’associazione degli assistenti di volo Anpav è pronta a firmare l’accordo quadro di Cai per la Nuova Alitalia. Lo ha affermato il presidente dell’associazione Massimo Muccioli auspicando che «l’accordo, già sottoscritto dai sindacati confederali e l’Ugl, venga firmato da tutte le altre organizzazioni». L’Anpav ritiene tuttavia che «l’invarianza salariale, a fronte di un aumento della produttività, nel rispetto delle normative vigenti europee, sia però una condizione ineludibile. Vogliamo sperare che questa nostra sofferta decisione possa riportare Cai sul tavolo della trattativa».

Le reazioni a sinistra sullo stop alle trattative per Alitalia

La Cai si è ritirata. La cordata italiana, fortemente voluta dal Presidente del Consiglio, che doveva salvare le sorti di Alitalia, dopo gli annunci spot degli ultimi cinque mesi, non esiste più. Si è sciolta con le sue stesse mani dopo le pressioni, anzi gli aut aut lanciati ai sindacati. All’appello per la firma di questo accordo con le parti sociali mancava la Cgil, dopo il via libera di Cisl, Uil e Ugl, impegnata fino all’ultimo momento nel tentare il possibile per salvare i dipendenti di Alitalia lanciando una controproposta, insieme ad Anpac, Unione piloti Anpav, Avia e Sdl, un’offerta che a sua volta la Cai non poteva rifiutare.

Invece dopo le prime indiscrezioni, nel tardo pomeriggio la conferma ufficiale: la Cai non esiste più e ha ritirato l’offerta per Alitalia. A Fiumicino la notizia è stata accolta con esultanza dai dipendenti, dopo che nel pomeriggio erano partite le prime lettere per la cassa integrazione. Una sigla sindacale ha rassicurato sulla continuità aziendale che sarà garantita dagli stessi dipendenti.

Napolitano: Si al decentramento, ma l’indivisibilità della Repubblica è un principio non negoziabile

 “Si pone oggi l’esigenza di un rinnovato, consapevole ancoraggio alla Costituzione: esigenza che appare tanto più forte quanto più si avverta un pericolo di disorientamento della comunità nazionale, per l’indebolirsi della sua coesione e del suo tessuto ideale e civile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Venezia nel corso del suo intervento al Convegno ‘La Costituzione domani nel 60° anniversario della Carta fondamentale della Repubblica’. “La Carta del ’48 – ha aggiunto il Capo dello Stato – è sotto questo profilo una riserva preziosa su cui far leva, purché ci si impegni innanzitutto a ‘bucare il velo d’ignoranza che la circonda’: facendone conoscere e studiare il testo, facendone cogliere le virtualità e gli stimoli critici. E’ un impegno che deve assolutamente continuare, ben oltre il 60° anniversario della Costituzione repubblicana”.
“Della Carta del ’48 – ha proseguito il Presidente Napolitano – si deve però innanzitutto registrare – e questo non è un omaggio rituale – la tenuta e la vitalità di fronte all’urgere e al compiersi del processo di grande trasformazione e modernizzazione che l’Italia ha conosciuto nei decenni successivi. La Carta ha saputo presiedere a un tale processo, accompagnarne anche le molteplici tensioni, grazie, tra l’altro, alla saggezza e lungimiranza di formulazioni che vennero pensate in modo da poter risultare non chiuse ma idonee al recepimento di istanze e sollecitazioni poco o per nulla prevedibili al momento della definizione di quel testo”.

Alitalia, Cai ritira l’offerta. Berlusconi: Siamo al baratro

 Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia. «L’assemblea di Cai – spiega una nota – ha deciso all’unanimità di ritirare l’offerta presentata al commissario di Alitalia per l’acquisto di attivi dalla stessa posseduti». Impossibile, spiega la nota, allungare oltre la trattativa. «Ho avuto la conferma ufficiale del ritiro del piano da parte di Cai. La situazione é drammatica, potremmo essere di fronte a un baratro», ha commentato il premier Silvio Berlusconi. «È certo – ha detto il Cavaliere – che ci sono pesantissime responsabilità soprattutto della Cgil e delle associazioni dei piloti, che valuteremo. E non vorrei che questa fosse proprio la soluzione che qualcuno ha auspicato si verificasse». Duro commento anche da parte del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Il ritiro dell’offerta per la nuova Alitalia da parte della società Cai è la logica conseguenza dell’assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti».

Berlusconi: Costruiremo un Pdl aperto alla gente

 “Dobbiamo recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono nei valori di questa sinistra. Il Pdl non e’ soltanto un nuovo partito, e’ la nuova Italia. E’ un percorso storico per mandare avanti il grande progetto di un’unica forza politica, punto di approdo per democrazia e liberta’ che finora non era stato possibile conseguire”.

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, nel discorso davanti alla assemblea costituente del Popolo della Liberta’ riunita nel “Comitato dei 100”. Il nostro presidente ha spiegato che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet, che punti a raggiungere il 60%.

Categorie PDL

Alitalia: Cub proclamano 4 ore di sciopero, disagi per chi vola

Disagi oggi per chi vola. A sorpresa, i Comitati Unitari di Base hanno proclamato 4 ore di sciopero, dalle 12 alle 16, provocando la cancellazione di 50 voli e molti disagi in tutta Italia per chi viaggia.
“Inaccettabile e pericolosa – scrive il Cub in una nota – la decisione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di sottoscrivere un’intesa in cui si sancisce la possibilità per la Cai di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di una assoluta discrezionalità e senza alcun vincolo rispetto alla esistente normativa contrattuale e legislativa. Nessun rispetto delle leggi vigenti, dei contratti, delle invalidità, dei carichi di famiglia, dell’anzianità”.
“Le parti stanno trattando il Governo è impegnato in prima persona e indire uno sciopero in questo momento dimostra solamente un senso di irresponsabilità”, commenta Altero Matteoli a Sky Tg24 Mattina.

Il PD denuncia la politica degli insulti

 Aria di nervosismo in casa Pdl. Nonostante la crisi economica e sociale dell’Italia, il dramma di Alitalia, il leader del Pdl e Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, va all’attacco del PD e del suo segretario Walter Veltroni, Un nervosismo conseguente al discorso di Veltroni in chiusura della Scuola estiva del PD tenutasi nei giorni scorsi in Toscana, a Cortona, dove il segretario attaccava duramente le politiche del governo di centrodestra, poco interessate a sostenere le famiglie più deboli e come al solito volte a proteggere solo e unicamente gli interessi del premier .

Alitalia: Colaninno alza la voce e pone l’ultimatum ai sindacati

 Colaninno alza la voce da detta il suo ultimatum ai sindacati e pretende risposta e firma giovedì entro le 15,50 di domani perché dieci minuti dopo inizia il consiglio di amministrazione di Cai (Compagnia aerea italiana) che dovrà decidere il futuro di Alitalia. È il termine dato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ai sindacati per accettare il piano di Cai. «Non è un aut aut, ma il tentativo di rilancio dell’impresa», ha chiarito Roberto Colaninno, presidente di Cai. «Senza consenso di tutti, giovedì ritiro la mia offerta. La proposta può essere accettata o no, ma non stiamo comprando un gioiello bensì un’azienda in dissesto. Se si fa l’affare bene, altrimenti amici come prima».