Veltroni a RepubblicaTV interviene su alleanze, scuola e economia

 Dalla scuola all’economia, dalla fine dell’alleanza con Di Pietro alla manifestazione del 25 ottobre. Walter Veltroni al forum di Repubblica tv parla a tutto campo e affronta i temi caldi che attraversano tutta l’attualità politica.

Di Pietro. Secondo il leader del PD la rottura tra il Partito Democratico e Italia dei Valori è stata causata da Antonio Di Pietro.”Domenica ho detto una cosa che avevo già detto una ventina di volte – ha spiegato Veltroni – un giornalista mi ha fatto notare che però era domenica ed ha avuto risalto perché il lunedì i giornali non sanno che fare. La cosa che mi colpisce è l’idea che sia stata presentata come una rottura del Pd nei confronti dell’Idv. Questo è quanto di più clamoroso e acrobatico”. “Di Pietro – ha proseguito – da mesi ha un atteggiamento di attacco permanente nei nostri confronti. Spero che ritorni ad avere le posizioni che aveva quando ha sottoscritto il programma con noi. Da lì si può partire, dalle posizioni espresse prima del voto”.

CGIL: Con lo slogan ‘semplificare deregolando’, il governo smantella diritti importanti

“Sotto lo slogan ‘semplificare deregolando’, il governo nasconde la volontà di smantellare diritti importanti, a partire da quelli del lavoro”. Lo ha affermato il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni al Cnel, concludendo i lavori del convegno “La controriforma del processo e del diritto del lavoro. A proposito del disegno di legge 1441- quater”, organizzato dalla ‘Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale’ e dalla consulta giuridica della Cgil.

“Si è partiti in estate deregolamentando le forme di lavoro, intervenendo sugli appalti, il sommerso, i precari con cause in corso e i precari della pubblica amministrazione, con un particolare accanimento verso chi è meno in grado di far valere i propri diritti – ha sottolineato il segretario confederale della Cgil – e si continua con le norme sullo sciopero e sul processo del lavoro.

Berlusconi: I problemi non si risolvono scendendo in piazza

 “I problemi non si risolvono scendendo in piazza”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi dal palco dell’assemblea dell’Unione industriali di Napoli, tra gli applausi della platea. “L’opposizione che vediamo nelle piazze e’ minore di quello che dicono. E’ fatta di piccolissime cifre. Non lasciatevi ingannare da cio’ che dicono coloro che organizzano le manifestazioni. All’ultima manifestazione organizzata dalla sinistra estrema di Bertinotti e compagni con la bandiera rossa e quel simbolo tragico del terrore e della morte della falce e del martello, erano meno di 20mila! Hanno invece dichiarato di essere in 300mila. Andate a vedere le nostre universita’: sono piene di ragazzi studiosi che vogliono imparare per darsi un avvenire di benessere e di realizzazione completa.

Italia, è allarme recessione. Draghi: Colpite le famiglie

 Per l’Italia è allarme recessione. Quello che si temeva per il nostro Paese, viene confermato dalle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. E certificato anche dalle parole del governatore di Bankitalia Mario Draghi che rileva «segnali negativi per i prossimi trimestri». Nello stesso giorno in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi annuncia un «tavolo, a Palazzo Chigi, con banche e imprenditori», Bankitalia e Fmi lanciano l’allarme sullo stato di salute dell’economia italiana, sulla scia della crisi dei mutui.

«CALANO I CONSUMI» – «Dopo il calo del Pil nel secondo trimestre i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri». È questo l’allarme lanciato da Mario Draghi, in audizione in Senato.

Per battere la crisi spunta l’ipotesi rottamazione

Rottamazione non solo per le auto, ma anche per gli elettrodomestici. E’ con un occhio rivolto anche all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni che il Governo sta studiando un pacchetto di misure per ridurre l’impatto della crisi economica globale sulla struttura produttiva italiana. Una serie di interventi che potrebbe essere messa a punto già la prossima settimana e che dovrebbe comprendere anche un meccanismo di garanzia del credito per le aziende che venissero a trovarsi in difficoltà.

L’ipotesi su cui si sta riflettendo all’interno dell’Esecutivo è quella di un meccanismo di rottamazione rivolto sia alle automobili che agli elettrodomestici. Un progetto a cui lavorano in particolare al Ministero dello Sviluppo Economico e che si muove nel filone del programma di incentivi ‘Industria 2015’ puntando a combinare efficienza energetica e innovazione.

Il cordoglio della sinistra per la scomparsa di Vittorio Foa

 E’ morto a Formia Vittorio Foa. Ne dà notizia, d’intesa con la famiglia, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l’Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita”.

“E’ un dolore per me personalmente perché Vittorio Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. A Sesa, ai figli ci stringiamo con affetto. Penso che tutto il paese senta Vittorio Foa come uno dei suoi figli migliori”.

Casini (UDC): Nessuna alleanza col Pd, da Veltroni aspetto novità

 L’intervista del ‘Riformista’ al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.

«Non è una novità»: il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commenta così la rottura tra Pd e Di Pietro. Sulle alleanze taglia corto: «Siamo equidistanti dai poli». E a Veltroni dice: «Sulla legge per le europee vedremo se sarà complice di Berlusconi come in campagna elettorale o se cambierà modalità di fare opposizione». Come giudica la rupture tra Veltroni e Di Pietro?
«Non è una novità. Anzi, è un evento consolidato da tempo. Di Pietro si è servito dei voti del Pd per entrare in Parlamento e poi ha fatto il suo gruppo. Quella di Veltroni mi è sembrata più che altro una legittima difesa».

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Confcommercio: Per l’Italia crescita sotto zero sia nel 2008 che nel 2009

 La crisi dei mercati aggrava la situazione economica dell’Italia. Nel 2009 il Pil calerà dello 0,3% e anche quest’anno è atteso in flessione dello 0,3%. A frenare è soprattutto la spesa delle famiglie residenti che, nel 2009, calerà dello 0,5%, mentre gli investimenti sono attesi in totale stagnazione. Sono dunque rinviate al 2010 “le effettive possibilità di riavvio di un ciclo espansivo delle attività produttive”. E’ quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio, le cui stime sono state diffuse a Pramaggiore (Venezia) dal presidente Carlo Sangalli.

Nelle stime si sottolinea come “gli impulsi recessivi derivanti dall’attuale contesto Internazionale” appaiono “amplificati e destinati a tradursi in un profilo ciclico ben peggiore rispetto alla media dell’euroarea, sempre che risulti fondata l’ipotesi della presunta solidità del settore creditizio nazionale, sia in termini di liquidità, sia in termini di solvibilità”.

Di Pietro (IdV): Veltroni gioca a golf, io a rugby

 Intervista rilasciata da Antonio Di Pietro a Corriere.tv, in riferimento alle dichiarazioni di Walter Veltroni di scioglimento dell’alleanza con l’Italia dei Valori.

Corriere: Qual’è stata la sua prima reazione a questa dichiarazione “alleanza finita”?
Antonio Di Pietro: Beh, detta da Veltroni ho pensato subito che in realtà volesse dire “alleanza finita, ma anche”.
In realtà qualsiasi persona e qualsiasi dirigente politico di buonsenso sa che di fronte al fenomeno Berlusconi c’è necessità di fare opposizione dura, determinata e pura. Una opposizione che finalmente Veltroni si è accorto di dover fare, e paradossalmente, nel momento in cui se n’è accorto, se la prende con me che me ne sono accorto dal primo giorno.