Monti, a giorni nuove misure anticrisi

di Mariella Commenta

 Il primo pacchetto di misure anticrisi il 5 dicembre in Consiglio dei Ministri
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha presieduto un vertice interministeriale per fare il punto sul pacchetto di misure anticrisi sollecitato dall’Europa per il risanamento e la crescita. Il varo degli interventi avverrà in tempi strettissimi. Il Governo varerà un primo pacchetto di provvedimenti che si muoverà su tre temi: crescita, equità e stabilità. In questo primo pacchetto non sono presenti le grandi riforme su fisco e pensioni, ma solo anticipi di misure su queste temi.

La prima tranche di interventi dovrebbe contenere il ritorno dell’Ici sulla prima casa, ma in chiave progressiva; la revisione delle rendite catastali; l’aumento dell’Iva del 10% e del 21%; la patrimoniale con l’ipotesi di un prelievo sui grandi patrimoni, oltre un milione di euro. Ipotizzati anche sgravi Irpef e Irap per alleggerire il peso del fisco su consumi e proprietà e una stretta sul contante: la soglia potrebbe essere abbassata a 300-500 euro.
Punta di diamante del pacchetto è l’impegno a raggiungere gli obiettivi stabiliti in sede europea, in particolare il pareggio di bilancio nel 2013, con un programma di riforme equo da perseguire con il consenso delle parti sociali. Dopo il varo delle misure in Cdm il lavoro passerà al Parlamento. I presidenti di Camera e Senato hanno assicurato a Monti un iter rapido e condiviso affinché entro Natale ci possa essere il via libera definitivo.
Altro obiettivo è dare una spinta alla privatizzazione delle municipalizzate per aumentare la concorrenza, la liberalizzazione dell’orario dei negozi, maggiore concorrenza nel settore dei trasporti, dei servizi, dell’energia e nelle professioni. Sarà proposto un piano per la riduzione del debito pubblico partendo dalle dismissioni e dal riordino delle Province. Ein quanto alle agevolazioni fiscali, secondo le previsioni della manovra estiva, senza la riforma scatterà il taglio lineare. Entro settembre del 2012 sarà messo in atto il capitolo della delega fiscale.
Gianfranco Fini, riferendosi ai tempi del governo, precisa: ”Non c’è nebbia ma la necessità di fare le cose bene e non solo in fretta, per cui serve qualche giorno. Credo si tornerà a votare a fine legislatura con una nuova legge elettorale, perché è impossibile difendere quella attuale. Ne sono convintissimo, sarà molto difficile revocare la fiducia a questo Governo. Monti deve avere la maggioranza sui provvedimenti, e la natura di questa maggioranza è tale che il confronto sarà molto approfondito. Sono convintissimo che nessuno revocherà la fiducia”.

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