Olli Rehn: ”Sfide molto forti per Italia, ma lavoreremo insieme”

di Mariella Commenta

 Rehn, vicepresidente Commissione Ue a Roma: ”L’Italia ha le carte in regola per superare crisi, bene azione Monti”.
Olli Rehn prosegue: “La Commissione europea è un partner del governo italiano, lavoreremo insieme. Le sfide che l’Italia deve affrontare sono drammatiche, molto forti. Ma ha le carte in regola per superarle. Ottimi i colloqui con governo e Bankitalia. Non vedo assolutamente una tendenza al crollo dell’euro. Non c’è nessun motivo per fare congetture di questo tipo. L’Italia è un partner importante che farà la sua parte”.

”I rendimenti raggiunti dai Btp e lo spread con il benchmark tedesco rappresentano un elemento di grave preoccupazione. Se lo spread dovesse continuare ad essere così alto a lungo avrà certamente un impatto negativo sull’economia. Siamo molto lieti e plaudiamo al fatto che ci sia una rinnovata presenza dell’Italia sulla scena europea, con un ruolo attivo in Europa. L’Italia ha bisogno dell’Europa ma anche l’Europa ha bisogno di un forte ruolo dell’Italia”.
Consolidamento fiscale, misure per la crescita ed equità sociale, sono tre obiettivi tutti molto importanti. Gli impegni presentati dall’Italia in Europa rappresentano primi passi positivi, poi ce ne saranno altri. Dell’azione del governo italiano apprezzo il forte mandato per portare avanti le riforme e la condivisione dell’urgenza”.
Monti ha sottolineato che l’Italia ha dimostrato nel suo recente passato di aver compiuto progressi significativi in materia di consolidamento fiscale, mentre l’impegno a rendere tale consolidamento sostenibile sarà attuato in tempi rapidi con misure di impulso alla crescita”.
“L’Italia ha davanti sfide formidabili, anche per le debolezze antiche. Oltre al consolidamento di bilancio, sono necessarie ambiziose misure per rilanciare la crescita, garantendo l’equità sociale. Sono risultati raggiungibili. Il contagio della crisi dei debiti sovrani si sta diffondendo dai paesi periferici a quelli centrali dell’Unione europea.La costante ripresa economica che avevamo visto fino al 2009 è ora in una fase di stallo. Non sono previsti miglioramenti nel mercato del lavoro”.
Il vicepresidente della Commissione Ue ha concluso: ”La crisi sta avendo in Europa un forte impatto sociale e preoccupa soprattutto la disoccupazione giovanile così elevata, uno spreco enorme di talenti che l’Europa non può permettersi. L’Italia è uno dei Paesi maggiormente impegnati a sostenere il metodo comunitario, siamo dello stesso avviso: l’Europa va costruita sulla base del metodo comunitario, non possiamo fare affidamento esclusivo ai direttori a due o più Paesi”.

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