Napolitano ai leader mondiali: “Presto governo per azioni condivise”

di Mariella Commenta

 Giorgio Napolitano al telefono con il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Christian Wulff.
Il Presidente ha concordato con Christian Wulff sulla necessità che gli impegni assunti dall’Italia e ogni ulteriore necessaria decisione si traducano presto in una efficace e condivisa azione di Governo. Nel frattempo Monti ha fatto l’ingresso ufficiale a Palazzo Madama, oggi per il primo giorno come senatore a vita. Ma si è fermato solo per il tempo della proclamazione e del benvenuto. Poi di nuovo al Quirinale al lavoro.

Riguardo a Monti, le posizioni dei partiti sono ancora ferme a quelle di ieri: Lega e Idv sono contrari. Bersani, invece, rivolge a Di Pietro l’invito a scegliere per il bene del Paese:Ci sono dei passaggi di un Paese in cui ognuno si prende le sue responsabilità. In amicizia penso e spero che Di Pietro e l’Idv ci ripensino: prima di tutto viene l’Italia. Noi proponiamo totale discontinuità, non abbiamo esigenze particolari e soprattutto è inutile indebolire questa esperienza che potrebbe nascere per tutelare questo o quello. Noi cerchiamo di proporre dei criteri, a partire dalla discontinuità, e nella sua autonomia il premier dovrà dar vita a una squadra compatta, fresca e nuova”.
Di Pietro, ok Monti ma tempi chiari su voto: “Se è vero come è vero che i mercati non possono aspettare, Monti potrà fare quegli interventi di urgenza che vogliamo sapere nel merito quali sono e non devono essere macelleria sociale. Però ci deve essere chiarezza sui tempi entro cui andare alle elezioni con una nuova legge elettorale”.
Massimo D’Alema: “Se prevale il buon senso, il nuovo governo si può fare in poche ore. Naturalmente bisogna davvero che tutti partiti facciano un passo indietro e nessuno si metta ad avanzare pretese per i posti. Se l’Idv dirà no al governo Monti ci saranno conseguenze sull’alleanza con il Pd. Se Di Pietro ritiene di non dover onorare il vincolo di responsabilità, faccia. Ma sappia anche che questa posizione non è senza conseguenze per le alleanze da stipularsi al momento di andare al voto. Dico con molta chiarezza che questo è un momento in cui le forze politiche devono superare un esame, quello dell’attaccamento al Paese. Se dovessimo guardare agli interessi di partito lo scenario sarebbe diverso, se dobbiamo guardare all’Italia credo non ci sia altra strada che il governo di emergenza”.

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