Berlusconi: ”Restare è sacrificio, ma c’è crisi”

di Mariella Commenta

Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato al convegno organizzato, a S. Vincent, dal ministro Gianfranco Rotondi e dal senatore Cutrufo: Con le ultime manovre economiche abbiamo somministrato i necessari antibiotici al sistema. Ora stiamo preparando le vitamine per la crescita. Dobbiamo impegnarci per due obiettivi importanti: superare la crisi mondiale, crisi economica e finanziaria e mettere le basi del rilancio dell’Italia. Entro la metà di ottobre presenteremo il decreto per lo sviluppo che opererà con misure concrete ed efficaci nell’interesse dei cittadini, delle famiglie e delle imprese’‘.

”Nel 2013 – prosegue Berlusconi – ne sono sicuro, vinceremo ancora le elezioni e continueremo a governare per il bene del Paese. Andiamo avanti sereni: completiamo uniti il nostro programma di riforme e portiamo il paese fuori dalla crisi. Gli italiani ce ne riconosceranno il merito. Purtroppo per la sinistra, non c’è un’alternativa al nostro governo, le elezioni anticipate non servirebbero a nulla e la riforma elettorale non deve scardinare il bipolarismo”.
Sull’ipotesi del condono il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto: ”Il governo è alle prese con il decreto Sviluppo; all’interno di questo decreto faremo le valutazioni necessarie senza escludere a priori nulla. Sarebbe sbagliato escludere a priori delle misure, ma non è una certezza”.
Il commento di Antonio Di Pietro: ”L’ipotesi del condono non piace all’opposizione, agli enti locali e al mondo imprenditoriale. Il condono è la tomba della democrazia. Perfino qualche ministro di questo governo, come Frattini, che non conosce la vergogna di un nuovo condono si vergogna e prova a dire che non ci ha mai pensato nessuno. Si vede che non lo avevano avvertito, perché invece il presidente del consiglio ci sta pensando eccome. Infatti i più zelanti tra i suoi maggiordomi sono arrivati di corsa a confermare che il condono è una possibilità reale”.
Il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, prende una posizione chiara e conferma che ”l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili è sempre stata contraria a qualsiasi forma di condono perché, in realtà, cambia il mercato e crea condizioni di premialità per chi non ha rispettato le regole. Su questo la nostra posizione è netta: sempre contrari a qualsiasi idea di condoni su abusi edilizi”.

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