Legge elettorale cambierà, ok da Berlusconi

di Mariella Commenta

 Il segretario del Pdl Angelino Alfano, al dibattito organizzato dalla fondazione Nuova Italia, così ha detto: La legge elettorale si cambia. Come Pdl, avendone io parlato con tanti e con il presidente del Consiglio Berlusconi, siamo già al lavoro. La prossima settimana convocherò un tavolo di soggetti istituzionalmente competenti per cambiare questa legge elettorale. L’obiettivo è ottenere il risultato di candidati non calati dall’alto ma spinti dal basso, per essere rappresentativi dell’intero paese e dei singoli territori”.

Alfano sottolinea: “Si deve restituire al cittadino il diritto di scegliersi deputato e senatore, ma anche conservare quello di scegliersi il premier. Non si torna indietro di 20 anni: pretenderemo la salvaguardia del bipolarismo e della democrazia trasparente. Ciascuno deve dichiarare a quale coalizione appartiene, altrimenti riproponiamo i vizi del bipolarismo”.
Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, intervistato da Lucia Annunziata, così afferma: ”Sono perché lui resista, non vedo perché debba lasciare”. Si riferisce naturalmente alla permanenza alla guida del governo da parte di Silvio Berlusconi. Sull’ipotesi di un governo tecnico, magari guidato dall’ex commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, Confalonieri ha sottolineato: ”Non capisco cosa possa fare Monti, che è una persona che stimo, per risolvere questa crisi. Ci vorrebbe una maggiore concordia ma è chiaro che se due si sono dati botte per anni trovare un accordo è difficile”.
Il presidente di Mediaset, sull’opportunità di dare un consiglio a Silvio Berlusconi, si è limitato a osservare: ”Con il premier siamo amici da quando avevamo 14 anni. Siamo amici da oltre 60 anni e non posso che volergli bene, oggi anche più di prima nel momento in cui viene attaccato da tutte le parti. In passato, i rapporti con l’amico erano più dilatati nel tempo, ora, invece, lo chiamo tutti i giorni perché è preso di mira. Nessuno è mai stato spiato e seguito passo passo come fanno con lui e anche la battuta che ha fatto sul premier a tempo perso doveva essere presa come tale”.
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: ”L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità. La cosiddetta primavera araba, alle porte di casa nostra, richiederebbe oggi interventi di sviluppo capaci di avere un impatto significativo in paesi che stanno affrontando una difficile e complessa transizione verso la democrazia. E il governo italiano si è trovato di fronte a questi avvenimenti del tutto impreparato: dopo aver smantellato nell’ultimo triennio quello che restava della cooperazione allo sviluppo e aver propagandato un’idea di astratta e ideologica chiusura delle frontiere, si è trovato a negoziare con un’Europa a grande maggioranza di destra in una posizione di forte debolezza. Il risultato fallimentare è sotto gli occhi di tutti. L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità”.

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