Il preside del liceo D’Azeglio di Torino, per il giorno dedicato alla Costituzione italiana, ha voluto leggere – e pubblicare anche sul sito del liceo – agli studenti parte del discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma, l’11 febbraio 1950, perché rispecchierebbe la situazione attuale e il ‘potere di una certa politica’. È evidente che il riproporre questo discorso, accentuandone i toni e sottolineandone altri, sia un vero e proprio tentativo di strumentalizzazione politica che nulla ha a che vedere con i compiti di un istituto superiore.
È inaccettabile che un giorno di festa e di alto senso civico come quello di venga utilizzato per una nemmeno troppo velata propaganda politica proprio da chi dovrebbe garantire il senso civico attraverso i valori dell’istruzione. Ed è ancor più grave che un preside di una scuola superiore utilizzi il proprio ruolo per fare una vera e propria azione di indottrinamento a studenti, che a breve dovranno cimentarsi con quello che forse è il loro primo appuntamento elettorale.
La politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole, ed è dovere di tutti gli insegnanti e soprattutto dei presidi non scambiare il proprio ruolo con la politica diventando subdoli alfieri di partito. Chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni.
Per questo motivo presenterò un’interrogazione sull’accaduto, dove chiederò che, ove persistano le condizioni, siano presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti non sole del preside Iuvara ma anche dell‘intero corpo docenti del D’Azeglio che, con il loro silenzio assenzo, si sono resi complici di questo vergognoso episodio.
Gian Luca Vignale
Consigliere PDL Regione Piemonte