Lavoro apprendistato, Rossoni: basta critiche ideologiche
“L’ideologia non si fa carico dei bisogni. Le posizioni radicali che non riconoscono il valore formativo del lavoro e vorrebbero tutti i giovani formati solo dietro i banchi non vedono la realtà, i bisogni dei ragazzi e sono responsabili della dispersione scolastica“. Lo afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni, rispondendo alle critiche sollevate oggi da alcuni esponenti dell’opposizione, tra cui il coordinatore Prc di Milano Luciano Muhlbauer. “L’intesa siglata ieri – spiega Rossoni – aumenta invece le opportunità e gli strumenti, rinnovando il valore educativo e formativo del lavoro integrato con un’adeguata formazione“.
“L’azione di Regione Lombardia, anche con i percorsi di istruzione e formazione professionale – prosegue l’assessore Rossoni – ha abbattuto la dispersione scolastica, attraverso interventi personalizzati offerti ai giovani e un aumento di opportunità in relazione ai diversi bisogni, secondo il principio di una scuola non uguale per tutti, ma per ciascuno”.
“Muhlbauer – conclude Rossoni – ha probabilmente bisogno di inventarsi le notizie: l’accordo non modifica la legge; al contrario dice espressamente: ”Con riferimento all‘età del giovane trova applicazione la normativa di legge vigente al momento della stipulazione del singolo contratto di lavoro”. Ciò significa che, fino a quando la legge nazionale non cambierà, si potrà diventare apprendista a partire dai 16 anni“.