L’ allarme dell’ Autorità di vigilanza sugli appalti

di Mariella Commenta

L’ allarme dell’ Autorità di vigilanza sugli appalti

Il presidente dell’ Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, Luigi Giampaolino, nella relazione annuale al Parlamento, sul 2009, ha rilevato l’ insorgere di gravi episodi di corruzione ed illegalità, all’ interno della pubblica amministrazione. E lancia l’ allarme: “Il mancato rispetto delle regole e la presenza radicata e diffusa della corruzione è causa di una profonda e sleale alterazione delle condizioni concorrenziali che può contribuire ad annientare le imprese oneste, costringendole ad uscire dal mercato”.

Da G8 a Abruzzo, troppi lavori in emergenza. Il sistematico ricorso a provvedimenti di natura emergenziale preoccupa l’ Autorità di vigilanza sugli appalti che, nella relazione annuale al Parlamento, si è soffermata sull’ affidamento di lavori pubblici gestito dalla protezione civile, dai “grandi eventi” (G8, mondiali di nuoto, celebrazioni per l’Unità d’Italia…) al terremoto in Abruzzo. ”C’ è il timore, dice l’ Authority, di una sistematica ed allarmante disapplicazione delle norme del codice degli appalti. Il continuo riproporsi dell’ emergenza fa cadere i requisiti di eccezionalità e imprevedibilità, che giustificherebbero poteri straordinari e ordinanze in deroga alle regole su procedure di gara a affidamenti, e comporta una dilatazione dei tempi dell’ intervento straordinario oltre ogni riferimento logico e funzionale legato all’ emergenza stessa. La nozione di grande evento è stata applicata a fattispecie assai disomogenee e in ogni caso prive dei requisiti di imprevedibilità e urgenza”.

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