Lo scandalo dei box a Milano, la soluzione di Ragone

di Mariella Commenta

 Lo scandalo dei box a Milano, la soluzione di Ragone. Il viceresponsabile cittadino dell’ Italia dei Diritti: “Bisogna valutare le ditte prima che comincino a lavorare e scegliere solo quelle serie. Non è la prima volta che accade una cosa simile, molto spesso infatti i cantieri vengono lasciati aperti e mai completati, rendendo fatiscenti molti luoghi della città”. Queste le prime parole di Luca Ragone, viceresponsabile per Milano dell’ Italia dei Diritti, in riferimento all’ abbandono dei lavori per la costruzione di box in via Bazzini, a pochi passi da piazza Piola. Il fallimento della società edile che li stava costruendo ha prodotto solamente un cumulo di rifiuti, intascandosi i soldi dei cittadini che avevano prenotato un garage e costringendo chi abita lì intorno a convivere con un groviglio di tubi in
un’ enorme voragine.

“La riqualificazione urbana in questi termini non fa altro che rovinare le aree verdi, quindi – continua l’ esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – è necessaria una valutazione seria delle ditte edili, in modo che esiti negativi non si verifichino mai. In casi come questi invece – chiosa Ragone – bisogna costringere la società di costruzioni a rimborsare chi ha già acquistato il box, successivamente concedere il riappalto ad un’ altra azienda che mostra solidità fin dal principio, così da evitare di interrompere i lavori tenendosi i soldi in tasca perché si ha la certezza che saranno le assicurazioni a risarcire”.

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