Riforma degli aiuti per il Sud

di Mariella Commenta

Claudio Scajola ha illustrato al ministero dello Sviluppo economico le proposte della riforma degli aiuti per il Sud. Spetterà ora a Berlusconi scegliere le priorità tra le varie opzioni e stabilire i tempi per la presentazione pubblica del piano. La bozza per il Mezzogiorno si compone di oltre un centinaio di grafici più schede divise in quattro grandi parti: analisi, tipologia di intervento, metodologia, governance. La filosofia del piano è concentrare gli interventi su grandi progetti con un orizzonte lungo, al 2020. Coinvolti tutti i ministeri. Il pacchetto per le imprese messo a punto dal ministero Sviluppo economico è solo una parte del documento, in cui figurano ad esempio la riduzione dei tempi della giustizia civile mediante un maggior ricorso alle procedure di conciliazione, la semplificazione delle normative relative alla valorizzazione del patrimonio culturale. Proposte sono giunte anche dai ministeri delle Infrastrutture, dell’ Ambiente, dell’ Istruzione, dal viceministro per il Commercio estero, dall’ Interno per la lotta alla criminalità organizzata, dal Lavoro sul tema del sommerso.

C’ è anche la riforma degli incentivi, che saranno ridotti e razionalizzati: più credito di imposta per investimenti di taglia ridotta, contratti di sviluppo per investimenti da almeno 10 milioni. Quest’ ultimo strumento sostituirà i vecchi contratti di programma e di localizzazione con due novità: è aperto anche al turismo e soprattutto servirà ad attrarre anche investimenti stranieri. I nuovi contratti di innovazione tecnologica, recentemente varati con un decreto ministeriale dello Sviluppo economico, dovranno invece spingere la ricerca attraverso partnership pubblico – privato.

Lo strumento del credito di imposta sarà impiegato anche per agevolare il ritorno di giovani che lavorano lontano dal Sud. In un recente convegno sul Mezzogiorno organizzato a Napoli, inoltre, Scajola aveva preannunciato possibili sgravi per le imprese meridionali che intendono quotarsi in Borsa e l’ istituzione di un fondo a sostegno delle spese di scouting e istruttoria di business in settori innovativi.

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