Stop alla Protezione civile Spa ma serve più chiarezza

di Mariella Commenta

 Nonostante lo stralcio della norma che istituiva la società che avrebbe privatizzato la Protezione civile, continuano le polemiche legate anche alle permanenti ambiguità di ulteriori disposizioni come quella sul piano carceri e sui commissari straordinari. Dall’ opposizione e dagli operatori del settore giungono richieste ulteriori di aggiustamento del testo che chiariscano in maniera inequivoca il perimetro dell’ attività del Dipartimento della Protezione civile. Paolo Buzzetti, presidente dei costruttori dell’ Ance, plaude allo stop sulla Protezione civile spa, ma chiede chiarezza.

“È quanto chiedevamo fin dall’inizio – dice Buzzetti – e per questo ci siamo battuti anche proponendo emendamenti in tal senso; rimangono però dei punti da chiarire perché non è possibile che le norme sulla protezione civile siano applicabili anche a situazione che nulla hanno a che vedere con l’ emergenza. Occorre quindi precisare l’ ambito di attività del Dipartimento della Protezione civile e definire cosa è davvero emergenza e cosa no. Se si è in una vera emergenza vanno bene i poteri in deroga, ma solo in questo caso; per il resto ci sono le norme ordinarie”.

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