Vertice dopo la bomba della ‘ndrangheta contro la Procura generale di Reggio Calabria. Presenti Maroni e Alfano

di Mariella Commenta

L’ attentato compiuto domenica scorsa è un atto di estrema gravità perché compiuto contro un ufficio requirente fortemente esposto nella lotta contro la ‘ndrangheta. Per esprimere la vicinanza dello Stato alla magistratura e alla comunità reggina ieri sono stati a Reggio Calabria i ministri dell’ Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano, i quali hanno presieduto una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia per fare il punto sulle indagini sull’ attentato.

Nel corso dell’ incontro Alfano e Maroni hanno illustrato i provvedimenti che il Governo vuole adottare per affrontare l’ emergenza criminalità a Reggio Calabria, ovvero potenziamento di uomini e mezzi per le forze dell’ ordine e per la magistratura requirente reggina. Alla Procura della Repubblica ed alla Procura generale saranno inviati tre nuovi magistrati.

Anche Piero Grasso, Procuratore nazionale antimafia, ha parlato dell’ attentato di Reggio Calabria A Palermo, alla fine della commemorazione di Piersanti Mattarella, Grasso ha ribadito che “è necessario che lo Stato dia un segnale forte di presenza in Calabria, come è stato presente in Sicilia. La situazione generale in Calabria è forse come quella di 50 anni fa in Sicilia. Il punto di partenza essenziale è quello delle indagini e ci sono già eccellenti investigatori nella regione. Bisogna incrementare le forze nel numero per continuare su questa strada”.

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