Attentato della ‘Ndrangheta alla Procura generale di Reggio Calabria

di Mariella Commenta

Il mondo politico condanna l’ attentato compiuto a Reggio. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato il primo a far pervenire ai Capi degli uffici requirenti di Reggio Calabria la sua vicinanza e la solidarietà del Paese a tutti i magistrati reggini, manifestando “il convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione, assieme alle forze dell’ ordine, di contrasto della criminalità, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni”.

Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso ha spiegato che l’ attentato “ha un grave significato intimidatorio nei confronti di tutta la magistratura reggina che in questo momento sta attuando una forte repressione sul territorio contro la ‘ndrangheta”.

Forte preoccupazione ha espresso il procuratore generale Salvatore Di Landro, ricordando che “l’ ufficio della procura si occupa della confisca e del sequestro dei beni, e dei procedimenti di appello contro le cosche della criminalità organizzata. Nel corso del vertice con il prefetto Di Landro chiederò maggiori controlli delle forze dell’ ordine e maggiore vigilanza dei nostri uffici, ma soprattutto un maggior controllo da parte degli uffici preposti”.

Tutte le istituzioni democratiche hanno espresso solidarietà e vicinanza ai magistrati reggini e a tutti gli operatori della giustizia. Il deputato e avvocato del Pdl Giuseppe Consolo sottolinea che sono questi i magistrati che meritano la più piena solidarietà da parte dei cittadini tutti. Si tratta di magistrati che operano con coraggio e coscienza, evitando una inutile esposizione mediatica e rischiando, è proprio il caso di dirlo, la loro vita per la sicurezza di noi tutti.

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