Ambiente. Meeting della Sostenibilità. Restano accesi i riflettori su cambiamenti climatici, energie rinnovabili e green economy

di Mariella Commenta

 La voce delle piazze e il silenzio di Copenhagen. Accordo insufficiente ma che, per la prima volta, registra l’ impegno di tutti i governi nel combattere i cambiamenti climatici

La straordinaria partecipazione di coloro che in tutto il mondo sono scesi in piazza per fermare la febbre del Pianeta e per testimoniare l’ urgenza di azioni concrete e vincolanti da parte dei governi non ha ottenuto una risposta adeguata al problema. Copenhagen si è concluso con un accordo che non fornisce adeguata risposta alla gravità dei cambiamenti climatici in atto. L’ accordo prevede, infatti, solo un impegno generico a limitare entro un massimo di due gradi l’ aumento delle temperature; non fissa cifre sui tagli alle emissioni di gas serra e promette aiuti per 100 miliardi di dollari da qui al 2020 per i Paesi in via di sviluppo.

“Un accordo politicamente non vincolante, senza scadenze e senza obiettivi definiti non è una risposta accettabile dinanzi alla crisi climatica del Pianeta – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – È evidente che i 193 capi di Stato e di Governo intervenuti a Copenhagen non hanno saputo dare un segnale decisivo, all’ altezza della straordinaria mobilitazione dei cittadini di tutto il mondo. Non sono stati presi impegni in termini di riduzione di gas serra, di controllo e verifica delle riduzioni, e alla luce degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici non possiamo permetterci ulteriori passi falsi. È necessario intervenire adesso con forza e con azioni concrete, a partire da un accordo vincolante nella prossima conferenza di Bonn, proposta da Merkel e Sarkozsy entro giugno prossimo“.

“È andata persa un’ occasione storica – aggiunge Edoardo Zanchini, responsabile energia e clima di Legambiente – Di positivo va registrato che tutti i Paesi hanno riconosciuto la necessità di un cambiamento che coinvolga politiche produttive, consumi e stili di vita con l’ obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra. Il successo più grande però la conferenza di Copenhagen lo ha ottenuto per aver dimostrato quanto diffusa, forte e consapevole sia ormai la preoccupazione nel mondo per le conseguenze del riscaldamento del pianeta“.

Sono state numerosissime le manifestazioni organizzate in tutto il mondo per sostenere gli esiti della Cop 15. In Italia la mobilitazione ha coinvolto migliaia di cittadini che hanno preso parte ad eventi come Cento piazze per il Clima, organizzata dalle 58 associazioni della Coalizione In Marcia per il Clima, firmato petizioni, seguito i lavori attraverso tutti i canali mediatici, da internet alla carta stampata.

Copenhagen ha rappresentato comunque il punto dal quale partire per giungere in tempi brevi ad un accordo vincolante adeguato all’ enormità del problema, e per questo Legambiente auspica la realizzazione di passi avanti significativi e immediati in Italia e chiede al Governo e alle istituzioni locali proposte forti e vincolanti per la riduzione delle emissioni climalteranti, a partire dal tema delle rinnovabili.

A fronte di una situazione a dir poco confusa per i progetti degli impianti da fonti rinnovabili in Italia, Legambiente chiede al Governo di presentare finalmente una proposta di Linee Guida nazionali per superare al più presto la situazione di caos che impedisce di portare avanti in modo equilibrato e trasparente i progetti eolici, solari, da biomasse, idroelettrici e geotermici nel nostro Paese. Stessa chiarezza sarebbe utile rispetto al tema degli incentivi per il solare termico, fotovoltaico e risparmio energetico, per il quale urgono indicazioni certe capaci di garantire al settore la possibilità di mantenere elevato il livello di investimenti, premiando gli impianti integrati in edilizia.

Infine, l’ Unione Europea ha già fissato i propri obiettivi vincolanti al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili e stabilito gli strumenti che dovranno accompagnare questo processo, mentre del piano italiano al momento non si ha notizia. Per questo Legambiente chiede al Governo di presentare quanto prima i provvedimenti per lo sviluppo delle rinnovabili nelle Regioni e per la definizione del piano d’ azione nazionale per raggiungere l’ obiettivo nazionale al 2020.

Il Meeting della Sostenibilità, nella sua prima edizione, è l’ occasione per continuare a tenere accesi i riflettori, per approfondire con istituzioni, associazioni, aziende, giornalisti e opinion leader le tematiche dei cambiamenti climatici, delle energie rinnovabili e della green economy, con l’ intento di aprire un dibattito costruttivo in grado di analizzare aspettative, ritardi e opportunità per il nostro Paese.

L’ iniziativa, promossa da Legambiente e realizzata in collaborazione con la Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’ Ambiente, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Roma.

In partenariato con: Acli, Acli Ambiente, Aiab, Auser, Banca Etica, Coldiretti, Cgil, Cia, Cisl, CittadinanzAttiva, Fa’ la cosa giusta, Fairtrade, Fiab, Forum Ambientalisti, Focsiv, Medici per l’ambiente, Kyoto Club, Lav, Lega Pesca, Lipu, Mce, Mdc, Pentapolis, Sbilanciamoci, Slow Food Italia, Symbola, Terre di Mezzo, Uil, Uisp, Umanisti per l’ Ambiente, Unione degli studenti, Vas, Wwf.

Ideata da L’ Aurora – Compagnia della Sostenibilità, presieduta da Massimiliano Pontillo, ne cura anche l’ intera organizzazione.

Azzero CO2 neutralizzerà le emissioni di anidride carbonica del convegno.

Per ulteriori informazioni:
www.meetingsostenibilita.eu

Ufficio Stampa: Roberto Secci

L’ Aurora Comunicazione & Marketing
Via Leonida Bissolati, 76
00187 Roma
Tel: 06 / 423681 – Fax: 06 / 42368217
E-mail: [email protected]
www.lauroracomunicazione.it

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