IV Conferenza Italia – America latina e Caraibi a Milano Palazzo Mezzanotte. Formigoni: “Un rapporto strategico”

di Mariella Commenta

Il ruolo dei governi subnazionali negli scenari dopo – crisi. Il rafforzamento di una rete di relazioni e di accordi con l’ America latina, in cui protagonisti siano l’ Europa, gli Stati ma anche “i sistemi sub – nazionali”, cioè le Regioni: è la prospettiva indicata dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo intervento alla sessione inaugurale della IV Conferenza Italia – America latina e Caraibi, svoltosi di recente a Milano, a Palazzo Mezzanotte.

Questo appuntamento, organizzato da Regione Lombardia, insieme al Governo e al Ministero degli Affari Esteriin particolare, “testimonia la bontà di un metodo di lavoro avviato nel 2003 e su cui Regione Lombardia ha investito con convinzione fin dall’ inizio, ospitando a Milano l’ annuale assemblea del Banco interamericano di Sviluppo (BID), a cui fece seguito la prima Conferenza Italia – America Latina, ha sottolineato Formigoni alla presenza, tra gli altri, del premier Silvio Berlusconi, del ministro Frattini, del sindaco Moratti, del presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli.

Per Formigoni “il continente latinoamericano si sta riaffacciando sul palcoscenico della storia, manifestando un nuovo protagonismo, che neanche la crisi economica globale di questi tempi ha avuto la forza di abbattere. Ora, questo risveglio latinoamericano è una grande opportunità da cogliere da parte dell’ Italia e dell’ Unione Europea, che devono vedere mobilitati tutti gli attori presenti in ciascun Paese: la società civile e imprenditoriale, le università e il mondo della cultura, le regioni e gli enti locali“.

Ambiti prioritari
Piccole imprese, capitale umano, ricerca, infrastrutture, sviluppo sostenibile, sanità: sono questi gli ambiti che Formigoni indica come prioritari per le opportunità di cooperazione. Fondamentale investire sullo sviluppo delle attività delle piccole e medie imprese, sostenendole con misure specifiche per l’ internazionalizzazione e realizzando esperienze pilota di integrazione fra aziende profit e settore non profit“, sottolinea il presidente lombardo.

Ma di importanza strategica è la valorizzazione del capitale umano, con progetti educativi, collaborazioni tra le migliori università per la ricerca e l’ innovazione. Un terzo ambito di lavoro è lo sviluppo sostenibile (ambiente, energia, infrastrutture e mobilità), per il quale è importantissimo mettere in comune conoscenze, eccellenze, best practices – ha detto Formigoni. E poi anche il superamento del ritardo infrastrutturale dell’ area latinoamericana è un fattore chiave per la crescita economica e competitiva e per la promozione di strategie di integrazione economica di quest’ area. Anche in questo campo intendiamo avviare iniziative di collaborazione per mettere a disposizione degli enti nazionali e subnazionali dell’ area il know how della Lombardia per lo sviluppo di progetti di collaborazione pubblico – privato con attività di capacity building e di assistenza tecnica. Infine la sanità, su cui vogliamo continuare a implementare progetti di cooperazione e gemellaggi tra strutture ospedaliere”.

Governi subnazionali
In questo processo, Formigoni ha detto di ritenere che “gli Stati possono contare sempre di più sull’ apporto determinante dei grandi sistemi sub – nazionali. Come universalmente riconosciuto dagli analisti, la competizione ormai avviene anzitutto tra questi sistemi, sia in campo economico, sia rispetto ai modelli di sviluppo sociale e culturale. E il quadro che si disegnerà nel dopo – crisi vedrà ulteriormente incrementato proprio il ruolo dei grandi sistemi regionali e sub – nazionali“.

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