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Ieri a Roma ha esordito Italia Futura. Luca Cordero di Montezemolo: “Non siamo un partito”

 Italia Futura non è e non sarà un partito. Parola di Luca di Montezemolo che a Sky Tg24 ha spiegato lo spirito dell’ associazione che ha fatto il suo esordio ieri a Roma. “Voglio dire forte che Italia Futura non ha nè ruolo nè alcuna volontà di fare né un partito né un’ associazione politica”, ha assicurato.

“Italia Futura è un associazione di idee, tra persone competenti e giovani che hanno a cuore il futuro del Paese e che vogliono dare un contributo per stabilire dove vogliamo essere non tra 20, 10 o 15 anni, ma tra 5 anni – ha spiegato – Il futuro lo lasciamo ai futurologi, noi ci occupiamo di mettere al centro progetti che riteniamo fondamentali per dare un contributo serio di una società civile al futuro di un’ Italia che ci sta a cuore – ha insistito – in un momento in cui tutto si fa meno che pensare al futuro”.

Quanto alle voci che Italia Futura potrebbe attrarre i centristi come Pier Ferdinando Casini o Francesco Rutelli, Montezemolo è stato chiaro. “È un problema che riguarda loro, lo dico con rispetto per persone che stimo – ha detto – ma è un problema che non mi riguarda e che non mi riguarderà”. Per il debutto della fondazione costituita da Montezemolo e presieduta da Andrea Romano (ex Italiani – europei ed ex Einaudi) è prevista la presentazione del primo rapporto sulla mobilità sociale in Italia, redatto da Irene Tinagli. All’ evento ci saranno anche il presidente della Camera Fini, Enrico Letta e Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’ Egidio.