Formigoni: “Prevenzione del crimine nei cantieri. Regole più forti contro il rischio di infiltrazioni malavitose”

di Mariella Commenta

Firmata l’ intesa con Prefetto, Società regionali, Assimpredil – Ance. Il massimo di trasparenza negli appalti e il massimo di sicurezza e di contrasto al crimine nei cantieri: è l’ obiettivo che Regione Lombardia persegue per tutte le opere che la vedono coinvolta attraverso le società regionali o gli enti del sistema regionale che agiscono come stazioni appaltanti.

Procedure e azioni per raggiungere da subito questo obiettivo sono definite nel Protocollo di intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti di lavori pubblici, sottoscritto ieri nella sede della Prefettura di Milano da Roberto Formigoni (presidente di Regione Lombardia), Gian Valerio Lombardi (prefetto di Milano), Claudio De Albertis (presidente di Assimpredil – Ance), Giovanni Bozzetti (presidente di Infrastrutture Lombarde spa) e Norberto Achille (presidente di FNM spa).

Si tratta di procedure e azioni che vanno oltre quanto le leggi e le norme esistenti in materia già impongono, rafforzandole e definendo un quadro ancora più rigoroso ed efficace di contrasto a possibili infiltrazioni criminali, oltre che di tutela della salute e di sicurezza sul lavoro.

Il tutto ispirato “ad uno spirito pragmatico – sottolinea Formigoni – che significa fare le cose, realizzare le opere e nel contempo adoperarsi per il rispetto delle regole. Siamo abbastanza pragmatici da sapere che dove ci sono grandi opere in cantiere e forti investimenti, esiste il pericolo di tentativi di infiltrazioni della criminalità: ciò non ci induce affatto a rallentare la corsa al fare, ma ci spinge a prendere precauzioni in più. Eventuali malintenzionati devono sapere che abbiamo posto in essere meccanismi rigorosi e innovativi di prevenzione”.

Non è un caso che la firma di questo atto avvenga a ridosso di quella che Formigoni ha definito la settimana d’oro delle infrastrutture (caratterizzata per esempio dall’ avvio del cantiere della Brebemi e della ferrovia Arcisate Stabio tra Svizzera e Malpensa), in un contesto di investimenti per opere di viabilità stradale e ferroviaria, da qui al 2015, di 11 miliardi, e di nuovi ospedali per 4 miliardi. Un formidabile strumento anticrisi, per Formigoni, ma appunto anche un immenso campo da tenere attentamente sotto controllo.

1) Il primo strumento individuato riguarda la previsione di particolari e stringenti clausole contrattuali. Innanzitutto il potere di annullare il contratto, da parte della stazione appaltante, in caso di tentativi di infiltrazione mafiosa, e precisamente qualora, a seguito di verifiche, emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate a qualsiasi titolo nell’ esecuzione dei lavori.

In secondo luogo l’ obbligo di inserire nei bandi di gara una clausola che preveda la preventiva certificazione antimafia non solo per i subappalti, come già per legge, ma anche per tutti i cosiddetti subaffidamenti, cioè l’ espletamento di attività quali ad esempio il trasporto di materiale a discarica, la fornitura e il trasporto di terra, calcestruzzo, bitume; lo smaltimento di rifiuti; i noli di macchinari; le forniture di ferro lavorato; i servizi di guardia nei cantieri.

Una terza clausola riguarda la sottoscrizione da parte di ogni ditta interessata alla realizzazione dell’ intervento di un impegno – inserito nel contratto, e quindi a pena di risoluzione del contratto stesso – a denunciare tempestivamente alle Forze dell’ Ordine o all’ Autorità giudiziaria ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità, ovvero offerta di protezione.

2) Un secondo gruppo di strumenti riguarda l’ accordo tra le parti ad adottare ogni iniziativa utile a favorire il pieno rispetto dei contratti di lavoro, a contrastare l’ intermediazione illegittima per il reclutamento di manodopera e il lavoro sommerso e a diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso l’ obbligo, inserito nei documenti di gara, di trasmettere l’ elenco nominativo del personale a qualsiasi titolo operante nel cantiere, e l’ obbligo all’osservanza rigorosa delle condizioni economiche e normative previste dal contratto nazionale degli edili.

3) Un terzo settore di iniziativa riguarda l’ impegno per la formazione del lavoratore, l’ informazione sui suoi diritti, l’inserimento del lavoratore straniero.

4) Infine, in ogni cantiere per lavori superiori ai 3 milioni verrà costituito un Comitato per la sicurezza, composto dal responsabile dei lavori, dai responsabili della sicurezza, dai rappresentanti dei sindacati, dai rappresentanti degli enti bilaterali, per controllare costantemente l’ andamento della sicurezza e proporre eventualmente iniziative, in particolare di ulteriore formazione mirata in base alle caratteristiche e alle necessità riscontrate in cantiere.

Sicurezza e trasparenza sono le benvenute, dichiara il presidente di FNM spa, Norberto Achille, assicurando il massimo impegno nel renderle accuratamente applicate in tutte gli appalti per i nuovi lavori. Analogamente il presidente di Infrastrutture Lombarde spa, Giovanni Bozzetti: “Infrastrutture Lombarde, con la firma di questo Protocollo d’ Intesa, intende fare la sua parte fino in fondo per contrastare ogni pericolosa tendenza, in linea con quella concretezza ed efficienza che da sempre caratterizzano le sue attività. Così la cultura dei fatti si accompagna sempre di più alla cultura della legalità”.

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