La Lega contraria ai fondi per il Sud: troppo “piagnone” per Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture

di isayblog4 Commenta

Berlusconi ha fatto sapere che il governo si appresta a destinare più fondi al Sud, e la maggioranza continua ad agitarsi per la questione meridionale e la possibile nascita di nuovi movimenti politici con una specifica connotazione territoriale. La Lega è contraria e con il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, accusa il Sud di essere troppo piagnone.

“Ben venga una Lega del Sud, ma non credo che i meridionali si possano lamentare. C’ è una questione: devono imparare anche loro a fare le opere come le facciamo noi”. Dal governo Matteoli afferma intanto di avere la coscienza tranquilla “perchè al Ministero delle infrastrutture abbiamo fatto la migliore operazione possibile”. Il ministro sottolinea che “non poco è stato fatto da questo governo per il Sud. Bastano i fatti per contestare queste affermazioni. Mi permetto di replicare che il Sud non è solo la Sicilia e che non si può ridurre tutto al ponte sullo Stretto”.

L’ Mpa di Lombardo saluta positivamente l’ annuncio di Berlusconi ma incalza l’ esecutivo: “Dopo le parole attendiamo che il governo passi ai fatti. Ci aspettiamo che provveda rapidamente al reintegro dei fondi Fas e all’ effettivo varo di un piano straordinario per il Sud”, afferma Arturo Iannaccone, parlamentare e responsabile nazionale del dipartimento welfare e sanità del Mpa.

“La creazione di un dicastero per il Mezzogiorno – aggiunge – costruirebbe un segnale importante e potrebbe consentire di coordinare meglio le misure che si andranno ad adottare a sostegno dell’ economia meridionale”. Ma l’ ipotesi di un ministero ad hoc non convince tutti iribelli.

“Chi tenta di ridurre la questione Mezzogiorno all’ ipotesi di un nuovo Ministero o l’ assegnazione di un prestigioso incarico per qualche autorevole esponente del sud, non ha capito molto rispetto ai grandi fermenti che travagliano le libere energie meridionali” tuona il deputato napoletano Pdl Amedeo Laboccetta.

Critiche dal governo contro la possibilità di un Partito del Sud. “No al partito della spesa pubblica, dice Rotondi”, ministro per l’ Attuazione del Programma. “Rispondo con la frase di Guido Dorso: il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia. Ci vuole una rivoluzione ma liberale: lotta alle camorre, fiscalità di vantaggio, infrastrutture giuste, riordino della sanità pubblica».

Critico anche il presidente della Regione Lombardia Formigoni: “La risposta ai problemi del sud non è un partito ma una politica di sviluppo per l’ intero Paese”. Netto il dissenso del Pd dal progetto Partito Sud. Dice Dario Franceschini: “Il Pdl e il governo hanno tradito tutti gli impegni che avevano preso nei confronti delle persone che vivono nel Mezzogiorno. Non è accettabile che un’ altra volta si raccontino cose nelle televisioni e sui giornali che coprono la verità, cioè che il Pdl e il governo hanno tradito tutti gli impegni presi nei confronti delle persone che vivono nel Mezzogiorno”.

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